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Nuovo metodo per la diagnosi di tumore al colon grazie a un cucchiaio di yogurt con batteri modificati e l’analisi delle urine

yogurt
Si sta mettendo a punto un nuovo esame diagnostico per il tumore al colon, meno invasivo della conlonscopia e della risonanza

Secondo una ricerca del Massachusetts Institute of Technology (MIT), in futuro,la diagnosi precoce del tumore al colon retto potrà essere  fatta con un semplice esame delle urine, simile a quello usato dai test di gravidanza, dopo aver mangiato un cucchiaio di yogurt, contenente un tipo di batteri modificato ingegneristicamente. Questo vuol dire poter evitare l’invasiva colonscopia o la risonanza magnetica.

 

La ricerca, condotta dalla professoressa Sangeeta Bhatia, ha sviluppato delle molecole sintetiche che, in caso di presenza di un tumore, fanno produrre alle cellule tumorali un enzima, in grado di rompere le molecole introdotte nel corpo in parti sufficientemente piccole da poter passare nei reni e uscire nelle urine. Sinora, lo studio è stato condotto sui topi e le molecole sintetiche sono state introdotte mediante iniezione. Inoltre, l’esame delle urine ha richiesto attrezzature da laboratorio. Ora, la ricerca è rivolta alla possibilità di far entrare nel corpo queste molecole attraverso la manipolazione dei batteri dello yogurt, facendo poi il test delle urine su carta.

 

Se i risultati della ricerca si riveleranno positivi anche per l’uomo, si amplieranno le possibilità di diagnosi del tumore al colon retto, rendendo accessibile il test anche nei paesi più poveri, dove colonscopia e risonanza magnetica sono difficilmente praticabili. Aumenterebbe anche la possibilità di diagnosi precoce di questo tipo di cancro, che se scoperto in tempo consente al 90% delle persone di vivere ancora almeno cinque anni. Una percentuale che nella realtà si riduce al 40%, perché pochi accettano di sottoporsi allo screening mediante colonscopia.

 

Beniamino Bonardi

© Riproduzione riservata

Foto: iStockphoto.com

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2 Commenti

  1. E’ molto interessante dal punto di vista accademico lo studio in itinere qui riportato, soprattutto per le possibili ricadute sulla attività preventiva a basso costo di una forma tumorale di enorme rilevanza statistica. Ma , dato che gli annunci preliminari riguardano nella maggioranza dei casi studi che avranno ricadute pratiche su tempi di anni, attenzione a non ingenerare false speranze nell’immediato.

  2. Sono d’accordo con Costante. Dopo aver letto il titolo, sono entratta per prendere il testo e fare una segnalazione al mio medico, ma che delusione scopriredi cosa si tratta!