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I frigoriferi non raffreddano abbastanza (la temperatura media è di 7,2°C). Ma i produttori non forniscono il termometro

frigorifero verdure formaggiIn estate è importante conoscere e rispettare le corrette regole di conservazione dei cibi, poiché col caldo deperiscono più in fretta. Spesso si pensa che un alimento in frigorifero sia conservato in modo ottimale  dimenticando che occorre collocare in modo corretto i cibi nei vari comparti (pesce, carni e pollame nella parte più fresca), mentre frutta e verdura,vanno conservate dentro ai cassetti.

Ma anche rispettate queste semplici regole non basta  perché molti frigoriferi presenti nelle case italiane hanno una temperatura interna troppo elevata, tale da non consentire di conservare correttamente gli alimenti e rispettare la catena del freddo. Questo è il quadro offerto da un’indagine del 2011 condotta dall’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie sui frigoriferi di 116 famiglie scelti tra quelli situati nelle case dei dipendenti. La temperatura media rilevata all’interno degli elettrodomestici era di +7,2°C. Più precisamente,  il valore medio media registrata è stata di +6,9°C nella parte alta, e di +6,6°C in quella bassa. Il record negativo si raggiunge nello sportello, il comparto in cui di solito si tiene il latte fresco, dove il valore trovato era +8,0°C.

La ricerca dell’IZSV è la più recente realizzata in Italia, e conferma l’esistenza di un problema relativo ai frigoriferi. Un’indagine condotta nel 2017,  ha preso in considerazione studi sulle temperature dei frigoriferi in alcuni stati europei e ha rivelato valori medi superiori ai +4,0°C nei vari Paesi, con indici che vanno dai +5,9°C di Francia, Irlanda e Svezia ai +7,9°C della Spagna.

Il Regolamento 1060/2010 della Commissione Europea indica per i frigoriferi domestici una temperatura di conservazione media all’interno minore o al massimo pari a +4°C”. Il  valore medio di +7,2°C come quello rilevato dall’indagine supera di gran lunga il limite.

Il termometro dovrebbe essere nella dotazione di tutti i frigoriferi

Sarebbe opportuno poter controllare la temperatura del proprio frigorifero, specialmente d’estate, quando  si superano anche i 30°C e l’elettrodomestico dovrebbe mantenere una temperatura idonea alla conservazione dei cibi. Eppure, a parte pochi modelli di grandi dimensioni e alta gamma molto costosi, i frigoriferi sono venduti senza termometro. All’interno c’è solo  un termostato  per regolare l’intensità del freddo, che può essere aumentata o diminuita, senza però alcun riferimento alla temperatura. Il Fatto Alimentare ha più volte chiesto ai produttori  perché nella dotazione del frigorifero non viene fornito un termometro, ma le risposte non sono arrivate. Chiediamo nuovamente a: Bosch, Siemens, Candy, Indesit, Zoppas, Ignis, Whirpool, Hotpoint-Ariston, Samsung, di mettere a disposizione nel kit dei frigoriferi nuovi un termometro, convinti che una spesa di circa 2 euro possa rientrare nel prezzo. È vero che la legge non lo prevede, ma a volte ci vuole un pizzico di buonsenso e non è sufficiente appellarsi ad una norma tecnica.

Per sopperire a questa mancanza dei produttori, una buona idea è procurarsi un termometro da frigo, acquistabile in molti negozi o su internet, ad un prezzo variabile  da 2 € ai 15 € per i più tecnologici. In questo modo, si può  identificare la zona più fredda del frigo destinata gli alimenti deperibili e contribuire al mantenimento della catena del freddo, che deve essere rispettata in tutta la filiera fino a quando si cucina.

Per essere certi di conservare correttamente gli alimenti bisogna considerare la collocazione in cucina, il fatto che sia o meno incassato, le modalità di utilizzo ( non tenere la portiera aperta a lungo e non inserire cibi caldi). Per orientarsi in modo completo, può essere utile questo decalogo pubblicato dal Ministero della Salute.

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  Sara Rossi

Sara Rossi
giornalista redazione Il Fatto Alimentare

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13 Commenti

  1. con 8 euro prendere il termometro Ikea e potete controllare la temperatura

  2. Il primo ripiano in basso, costituito da griglia o cristallo sopra i cassetti della frutta é quello più freddo dove mettere la carne. La frutta e la verdura vanno collocati nei cassetti perché la temperatura é più bassa ma ottimale per la loro conservazione. Sui ripiani intermedi relativamente meno freschi perché di temperatura superiore, vanno messi uova e formaggi.
    S. S.

  3. Anche evitare di riempire eccessivamente il frigo è una buona pratica: se troppo carico infatti, l’elettrodomestico fa fatica a raggiungere le temperature ottimali per la conservazione dei cibi, consumando anche più energia elettrica.

  4. Non capisco perché con il caldo stagionale la temperatura interna al frigorifero aumenta. Non dico se non ce la facesse a raggiungere i 4 gradi, ma girando il regolatore verso i gradi più bassi ce la fa benissimo. Ora: se ho trovato, in inverno, l’impostazione che tiene i 4 gradi ad un certo punto del regolatore, perché il termostato non tiene quella temperatura indipendentemente da quella esterna? Per lo meno fino a che il sistema refrigerante ce la fa. Invece no; è come se il sensore risentisse della temperatura dell’ambiente, invece che mantenere una temperatura costante all’interno.
    Diversi frigoriferi che ho posseduto si sono tutti comportati così. Veramente strano.

    • Salve Valter, il sistema di raffreddamento funziona con uno scambio di la temperatura interna / esterna (una specie di radiatore); di conseguenza più è caldo nell’ambiente esterno e minore sarà la capacità di raffreddamento interna al frigo…

  5. Condivido appieno il dubbio di Valter. Ho notato anche io come la temperatura interna del frigo risenta della temperatura ambiente. La cosa è ancora più bizzarra se si considera che il range di temperatura in cucina il range di temperatura ambiente oscilla tra i 20 °C d’inverno e i 30 °C. d’estate. Potrebbe forse essere una concausa l’umidità relativa che d’estate raggiunge il massimo mentre in inverno, con il riscaldamento acceso, rimane su valori molto più bassi? Mah! Non lo so!

  6. Carlo Serravalle

    In estate il termostato a quando deve stare?

  7. Perfetto. Sarebbe anche utile una dispositivo (es. spia luminosa o allarme) che avverta tempestivamente di una anomalia a carico gas refrigerante (perdita). Per questo motivo ho perso un costoso frigo-congelatore griffato (motore bruciato), oltre ad aver presumibilmente respirato gas non certo salutari.

  8. Per le prove di shelf life per i prodotti nel circuito del fresco spesso si usa lo stoccaggio a 8°C ( generalmente tra 4 e 8) e generalmente i frigoriferi utilizzati hanno aperture delle porte limitate.
    in casa c’è poco da fare, la frequenza dell’apertura , specie in estate quando si beve di pi e per il numero di persone , è molto alta e difficilmente si può mantenere una temperatura bassa.

    Pper cui credo che sia quasi impossibile mantenere i 4-5°C; al pari di talune strade che sono limitate a 50km orari, ma dove risulta impossibile mantenerli.

    E’ il solito scontro tra teoria e partica.

  9. Giusto quanto detto ma nelle quando pubblicate delle fotografie, state attenti, le uova vanno messe da parte e chiuse in contenitori, non vicino a formaggio (che oltretutto viene mangiato senza cuocere, o altri prodotti) inoltre anche i prodotti non confezionati dovrebbero essere protetti, magari con pellicole, proprio per evitare le così dette contaminazioni crociate.

  10. Concordo
    il termometro potrebbe essere utile per dare indicazioni sul corretto funzionamento del frigo, ma il problema vero è che raffreddano male e non a sufficenza i prodotti alimentari. Le temperature di riferimento per gli alimenti deperibili (4-8° C) si riferiscono alla temperatura del prodotto e non a quella dell’aria all’interno del frigo. La sonda del termometro rileva la temperatura dell’aria interna e non quella dell’alimento all’interno.

  11. Sono d’accordo che il termostato non garantisce la temperatura e che quindi è utilissimo usre un termometro per controllaene il corretto funzionamento ma il fattore che genera la confusione di interpretazione che noto negli interventi precedenti dipende dal fatto che non si capisce bene a cosa serve il regolatore dato che le aziende costruttrici, per quanto mi risulta, non forniscono alcuna informazione al riguardo. Cosa significano i numeri 1, 2, 3, 4 e 5 indicati sulla manopola del regolatore: indicano diverse temperature minime da mantenere all’interno del frigorifero e del freezer oppure consentono prrestazioni crescenti allo scambiatore di calore per mantenere un target fisso predefinito (+4° nel frigor e -19° nel freezer)?