Farmaci, integratori, antibiotici o probiotici in pillole, compresse o capsule rovesciate da bottigliette in fila su sfondo azzurro

I consumatori tedeschi, come probabilmente anche molti altri europei, vanno pazzi per gli integratori vitaminici: circa uno su tre li assume, nelle più svariate formulazioni, almeno una volta alla settimana, mentre uno su sei lo fa ogni giorno. Questo è quanto emerge dall’ultimo rapporto del Consumer Monitor, il sondaggio dell’Istituto federale tedesco per la valutazione del rischio (BfR), che periodicamente riporta le risposte di un campione di mille cittadini.

In generale, quasi tutti (il 93%) considerano le vitamine importanti e considerano come fonti principali frutta e verdura, seguite da legumi e pesce. Circa la metà afferma di fare attenzione a cosa mangia (in relazione alle vitamine), mentre solo uno su quattro ritiene che sia utile assumere integratori. Eppure uno su tre li consuma regolarmente, soprattutto vitamina D, B12, C e preparati multivitaminici.

Woman with pills and healthy food
Un terzo dei tedeschi assume regolarmente integratori di vitamine, anche in assenza di carenze accertate

Ma è quando si cerca di capire quali sono le motivazioni più profonde che emergono le dicotomie tra quanto le persone pensano di sapere e cosa dice la scienza. Alcuni temono di avere qualche carenza (circa il 20%), e molti pensano di poter ricavare benefici dagli integratori (per esempio per il sistema immunitario e non a caso la vitamina più amata è la D), ma quasi nessuno ha mai ricevuto una diagnosi in tal senso (per l’82% non è successo). È invece noto che, soprattutto nei paesi più ricchi, è difficile arrivare a uno stato di carenza, e che un eccesso di vitamine liposolubili, come la A, la D e la E, può provocare danni alla salute anche piuttosto gravi.

Chi non assume integratori sembra essere meno suggestionabile: tra di essi solo uno su dieci pensa che si possano ottenere effetti positivi, contro la metà di chi li prende abitualmente. Analogamente, tra i non-consumatori, il 59% ritiene che vi sia un elevato rischio di sovradosaggio, in caso di assunzione quotidiana. Tra chi prende abitualmente vitamine, invece, solo il 42% mostra la stessa preoccupazione.

Vitamin Omega-3 fish oil capsules on a hand
I consumatori di integratori non percepiscono il rischio di sovradosaggio, che nel caso delle vitamine liposolubili può avere conseguenze sulla salute

In Germania, anche se il Regolamento tedesco sugli integratori alimentari (NemV) specifica quali vitamine possono essere aggiunte ai supplementi, non esiste una procedura di autorizzazione, per cui in vendita si trova di tutto, anche in concentrazioni pericolose, visto che non sono fissati limiti come accade in molti paesi. 

Il BfR, come molte altre agenzie analoghe, indica i limiti consigliati, nella speranza – si legge nel comunicato – che si giunga quanto prima a una normativa europea unica.

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