Bambù, tazza con cappuccio tenuta in mano

Le tazze e le altre stoviglie fatte di miscele di bambù e plastica possono essere pericolose per la salute. Il rischio è la migrazione, negli alimenti e nelle bevande, di sostanze chimiche come formaldeide e melammina. Inoltre, anche se queste stoviglie sono quasi sempre vendute come ecosostenibili, non lo sono quasi mai, perché spesso non sono riciclabili. Per tale motivo sono state vietate o comunque sottoposte a regole severe in molti Paesi (leggi qui l’articolo sulla messa al bando delle stoviglie in bambù in Italia). Eppure prodotti di questo tipo, anche destinati ai bambini, sono ancora in vendita online.

Stoviglie in bambù ancora in vendita

La denuncia arriva dal Guardian, che ricorda come l’agenzia per la sicurezza alimentare britannica (Food Standard Agency) abbia chiesto il ritiro dal commercio di questi prodotti nel giugno 2023. Nonostante ciò, molti hanno continuato a vendere tazze, piatti e altre stoviglie, almeno fino alla pubblicazione dell’articolo sul quotidiano. Per esempio, per 7,50 sterline si poteva avere una tazza del WWF che aiutava “a proteggere il pianeta”, perché ottenuta con bambù coltivato in modo da avere un impatto minimo sul pianeta. Peccato che quella tazza contenesse il 20% di melammina,e che gli acquirenti dovessero cercare sul sito le modalità di smaltimento. Un’altra associazione, Wild Planet Trust, vendeva la sua tazza da viaggio in bambù a 8,99 sterline, ma anch’essa conteneva melammina.

Tazze o bicchieri per bevande calde riutilizzabili
Nel Regno Unito, associazioni come il WWF vendono ancora tazze riutilizzabili a base di bambù e melammina, nonostante i rischi

Poi ci sono le piattaforme di e-commerce. Su Etsy, per esempio, si possono acquistare stoviglie in bambù per bambini con dinosauri in fibra vegetale, venduti a prezzi che, nel momento in cui scriviamo, vanno dai 24 euro a 3,65 euro. Ci sono comunque anche esempi di comportamenti migliori: per esempio Amazon, che ha fatto per fortuna una scelta diversa, e cioè ha vietato la vendita di qualunque stoviglia che contenga bambù o melammina. Questo nonostante la vendita di prodotti di bambù al 100% o di melammina al 100% sia permessa sia dall’Europa che dall’agenzia britannica.

I rischi delle stoviglie in bambù

Il colosso americano ha preferito non rischiare dopo che nel 2019 l’Agenzia federale tedesca per la valutazione del rischio (BfR), ha pubblicato un’allerta proprio su questi prodotti, soprattutto per quelli destinati a contenere alimenti e bevande calde. Secondo il documento il rilascio di formaldeide può essere massiccio e portare la concentrazione della sostanza a valori fino a 30 volte per gli adulti e 120 volte per i bambini rispetto a quelli considerati sicuri. Anche se non ci sono rischi di intossicazione acuta, ve ne sono per quanto riguarda l’accumulo, che può danneggiare seriamente i reni. Mancano comunque dati che ne mostrino l’eventuale sicurezza.

Negli ultimi mesi, aggiunge poi il Guardian, sia il Parlamento europeo che l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) hanno espresso la loro preoccupazione per i prodotti misti, che non sono stati studiati a fondo e che possono rappresentare un serio rischio per la salute, a maggior ragione per i bambini. La Food Standard Agency, dal canto suo, richiede ai produttori dettagliati dossier relativi proprio ai test tossicologici, e ribadisce che chiunque venda stoviglie a base di polvere di bambù mista ad altro commette un illecito, e che quei prodotti, una volta individuati, devono essere immediatamente ritirati.

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Vladi
Vladi
4 Dicembre 2023 10:07

Salve, vorrei sapere perchè prodotti in puro bambù o pura melanina sono ammessi per l’utilizzo alimentare e invece un prodotto misto può essere pericoloso per la salute. Capisco la questione della difficoltà di smaltimento ma non la possibilità di rilascio di inquinanti.
Grazie a chi può rispondermi.