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Le tasse sullo zucchero costituiscono uno strumento fiscale per promuovere la salute e la corretta nutrizione, sostiene il Lancet

Refreshing Glass Of ColaNonostante il loro potenziale, le tasse su zucchero, tabacco e alcol sono sottoutilizzate dai responsabili politici”, scrivono sulla prestigiosa rivista medica The Lancet i membri del Sugar, Tobacco, and Alcohol Taxes (STAX) Group, di cui fanno parte esponenti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), della Banca mondiale, dell’Unicef e di altri organismi politici e di ricerca.

I firmatari dell’articolo, guidati da Robert Marten della London School of Hygiene & Tropical Medicine, sottolineano come, a oltre un decennio dall’adozione della Convenzione quadro dell’Oms sul controllo del tabacco, vi siano prove convincenti che l’aumento sostanziale dei prezzi attraverso la tassazione è il modo più efficace per ridurne l’uso e salvare vite. Analogamente, la tassazione degli alcolici è un modo efficace per ridurre il consumo e i danni dell’alcool. Ora, scrivono gli autori dell’articolo, c’è una crescente evidenza che le tasse sullo zucchero costituiscono un altro strumento fiscale per promuovere la salute e una corretta nutrizione. La tassa sullo zucchero del Messico ha ridotto le vendite di bevande zuccherate del 5% nel primo anno, con un ulteriore 10% circa di riduzione nel secondo anno. Le tasse sul tabacco in Sud Africa hanno contribuito a ridurre il consumo di tabacco di circa il 40% tra il 1993 e il 2003. Quando la Finlandia ha ridotto le tasse sull’alcol nel 2003, la mortalità correlata all’alcol è aumentata del 16% tra gli uomini e del 31% tra le donne.

Come parte di un più ampio approccio di prevenzione e per affrontare alcuni aspetti commerciali determinanti per la salute pubblica, è ora che i governi adottino le tasse sullo zucchero, il tabacco e l’alcol, scrivono i membri dello STAX Group, ricordando che tra il 1975 e il 2016 il numero globale di bambini e adolescenti tra i 5 e i 19 anni obesi o in sovrappeso è passato da 11 milioni a 124 milioni. 

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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4 Commenti

  1. una bella petizione online da presentare al ministro della sanità?
    potremmo accelerare il tutto portando esempi documentati inglesi e francesi.

  2. che il fatto alimentare si faccia portavoce di questa campagna come avvenuto con l’olio di palma.

  3. il tempo è maturo per una sugar tax anche in Italia. AVANTi!!

  4. SARA CREMONINI

    Attualmente nei cibi trasformati ( + 90% di ciò che troviamo negli scaffali) anche quelli salutari troviamo un eccesso spropositato di due SOLI ingredienti:
    il sale e lo zucchero.
    cibi del tipo:
    1 caso: “con olio extravergine di oliva” MA poi eccesso di SALE e una frazione dell’olio pregiato.”
    2 caso: “con farina integrale” MA poi non solo l’integrale è in realtà la 0 con aggiunta di crusca ma c’è un eccesso di ZUCCHERI.

    Se quindi uno di questi elementi verrà fortemente limitato avremmo raggiunto una vittoria che a confronto l’olio di palma rappresenta una bazzecola.