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La Svizzera dal 1° maggio 2017 autorizza tre specie di insetti a uso alimentare (larve della farina, grillo domestico e locusta migratoria)

Dal 1° maggio 2017 tre specie di insetti saranno commercializzabili a scopo alimentare in Svizzera

Il 1° maggio 2017 entrerà in vigore in Svizzera la nuova legislazione sulle derrate alimentari, che ha inserito tra i prodotti commercializzabili senza un’autorizzazione specifica anche tre specie di insetti:

  • Tenebrio molitor nella fase larvale (larve della farina);
  • Acheta domesticus nella fase adulta (grillo domestico);
  • Locusta migratoria.

Secondo quanto pubblicato dall’Ufficio federale svizzero della sicurezza alimentare e di veterinaria, la denominazione deve contenere l’indicazione della specie animale, riferita alla nome comune e a quello scientifico. Se gli insetti sono utilizzati come ingrediente, bisogna indicarlo chiaramente nella denominazione specifica del prodotto.

Potranno essere messi in commercio solo se provenienti da allevamenti e dopo un procedimento adeguato per garantire la bonifica microbiologica

Gli insetti devono comunque provenire da allevamenti. Possono essere immessi sul mercato solo se sono stati sottoposti per un periodo adeguato a un congelamento e a un trattamento termico o a un altro procedimento appropriato, in grado di garantire l’uccisione dei germi vegetativi. Gli insetti possono essere consegnati interi oppure tritati o macinati.

Sinora, in Svizzera il consumo era consentito solo in occasione di singoli eventi, i cosiddetti test di mercato, ed era soggetto ad autorizzazione, non essendo gli insetti considerati alimenti.

Nell’ottobre 2015, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha pubblicato un parere scientifico, secondo cui la potenziale insorgenza di pericoli microbiologici derivante dal consumo di insetti è prevedibilmente simile a quella associata ad altre fonti di proteine non trasformate, nel caso in cui gli insetti vengano nutriti con sostanze per mangimi attualmente autorizzati.  L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, ha pubblicato un documento in cui si focalizza l’attenzione su differenti aspetti di questa risorsa alimentare.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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6 Commenti

  1. Il più tradizionale e conservatore paese europeo introduce insetti come fonte proteica alternativa.
    Mentre siamo tutti ipersensibili alla protezione delle nostre ricette e prodotti tradizionali classici, difendendoli da nuove tendenze dietetiche e salutistiche, loro propongono insetti.
    A mio parere la questione andrebbe affrontata con due atteggiamenti opposti:
    -Massima protezione nazionale ed internazionale, senza tolleranza alcuna per le contraffazioni dei prodotti DOP ed IGP.
    -Massima apertura a tutte le novità alternative senza pregiudizi, salvo la qualità del prodotto, lasciando la più ampia scelta ai consumatori ed alla ricerca e sviluppo della filiera agroalimentare.

    • La Svizzera ci è arrivata prima poichè non deve sotto stare al Regolamento europeo sull’autorizzazione ai Novel Foods, quindi non deve fare anni di trials prima di sdoganare un alimento/ingrediente (se non è consumato storicamente almeno in uno stato membro). Non deprimiamoci quando non ce n’è bisogno 😉

  2. Che tristezza e che schifo! Certo finché ci sarà qualche idiota pronto a seguire l’ultima idiozia non mi meraviglio che il mondo vada a rotoli!!!il bello è che la gente si arricchisce pure su idee assurde che anni addietro li avrebbero giustamente presi per pazzi! E se domani qualcuno se ne esce con l’hamburger fatto col letame?sono sicura che verrebbe messo in commercio pure quello con la scusa che non c e ‘abbastanza cibo per tutti come con la storia degli Ogm!!!!!
    Vale

  3. Non c’è da meravigliarsi…laddove c’è sbocco commerciale le aziende si infilano. A quando la carne di Gatto e Cane anche in Europa? Anzichè espandere una sana alimentazione verso prodotti locali, meglio se vegetali, si cerca sempre più un consumo esagerato di proteine Animali e scarsamente utili ad una maggiore consapevolezza. Di male in peggio!

    • Già speriamo di no per me la carne andrebbe vietata visto come vengono maltrattati gli animali negli allevamenti

      Valentina

    • Vietata? Non accadrà mai! Le aziende hanno troppi interessi di profitto. Piuttosto bisogna educare le persone verso un consumo più etico e sostenibile che prediliga frutta, verdura e cereali in maggioranza (meglio se locali e bio) tralasciando quindi i derivati animali tanto dannosi per salute ed ambiente. Le condizioni d’allevamento intensivo di Pesce e Animali da reddito sono ormai al collasso, ecco perchè è utile insegnare le nuove generazioni verso un alimentazione più adeguata e rispettosa delle risorse. Se continuiamo a pubblicizzare la fantomatica dieta mediterranea (ormai sparita) come unica e possibile…allora siamo alle solite! Più malati e più vittime…per non parlare del resto.