Bambini con bicchieri di succo di frutta a colazione

Anche se non contengono zuccheri aggiunti, i succhi di frutta al 100% andrebbero dati con parsimonia ai bambini, perché contengono elevate quantità di zuccheri liberi della frutta e hanno un apporto calorico non irrilevante, al punto che possono contribuire al sovrappeso e all’obesità infantile. Per quanto riguarda gli adulti, invece, non ci sono dati altrettanto chiari.

La metanalisi

È un invito alla prudenza, quello che arriva dalle pagine di JAMA, in cui un gruppo di ricercatori canadesi ha riportato quanto ottenuto cercando, nelle letteratura scientifica, gli studi che avevano affrontato l’argomento. In totale, ne hanno selezionati 42, in parte osservazionali di coorte (cioè su popolazioni selezionate che avevano aderito a un progetto di ricerca) durati almeno sei mesi, in parte randomizzati con un gruppo di controllo, e durati due settimane o più. In tutti gli studi presi in considerazione, i controlli erano costituiti da bevande non caloriche. Diciassette di essi avevano riguardato i più piccoli (e coinvolto più di 45.800 tra bambini e ragazzi, di età compresa tra uno e 15 anni) e 25 gli adulti (con oltre 268.000 persone analizzate, con un’età media di 48 anni).

Il risultato è stato che, per ogni porzione di succo al 100% al giorno, i bambini hanno guadagnato uno 0,03 di indice di massa corporeo, durante l’osservazione.

Per gli adulti, il limite delle ricerche effettuate risiede nel fatto che non hanno tenuto conto dell’apporto calorico generale, e i dati potrebbero essere quindi non attendibili.

i succhi di frutta al 100% andrebbero dati con parsimonia ai bambini
I bambini non dovrebbero consumare abitualmente succhi di frutta 100%

Nel caso di quelle di coorte, se invece lo fossero, si vedrebbe un aumento di peso associato ai succhi anche superiore rispetto a quello dei bambini, e stimabile in 0,21 kg medi (sempre acquisito durante il periodo di osservazione degli studi). Negli studi che, al contrario, hanno tenuto in considerazione anche le calorie totali, si vedrebbe addirittura una perdita di peso di 0,08 kg.

Dal canto loro, gli studi randomizzati e controllati non sono giunti a nessun tipo di conclusione, e tutto ciò dimostra come, per il momento, non sia possibile trarre indicazioni fondate.

I bambini e i succhi di frutta al 100%

Restano quindi i bambini, che sono anche i più grandi bevitori di succhi al 100% di frutta, perché spesso i genitori li comprano pensando di evitare gli zuccheri aggiunti e, quindi, di dare ai figli qualcosa di sano, di fatto privo di controindicazioni. Eppure le linee guida nutrizionali finora non si sono sbilanciate troppo sui succhi al 100%. In Canada, per esempio, paese degli autori, raccomandano di limitare l’apporto di zuccheri liberi della frutta contenuti in essi, così come fa l’OMS: gli zuccheri che provengono da questa fonte non dovrebbero superare il 10% del totale giornaliero.

Negli Stati Uniti, invece, si considerano questi prodotti buoni sostituti della frutta, di cui pochi riescono a consumare le previste cinque porzioni giornaliere. Inoltre, poiché possono aiutare a non assumere bevande con zuccheri aggiunti, sono considerati positivamente, anche se le linee guida specifiche per la prevenzione della carie e dell’obesità infantile invitano alla cautela. I succhi contengono infatti antiossidanti, vitamine e polifenoli: tutti nutrienti benefici.

Meglio la frutta intera

Tuttavia  – fanno notare i ricercatori canadesi – contengono molte meno fibre rispetto alla frutta intera e, di conseguenza, non saziano, e non aiutano a tenere a freno l’appetito, mentre apportano le calorie associate agli zuccheri liberi.

Secondo le stime, almeno un bambino su due beve ogni giorno succhi al 100% e per questo, concludono i ricercatori, sono necessarie indicazioni molto più precise, basate su studi chiari. I genitori devono poi essere informati su eventuali consigli e dosi, affinché compiano scelte che vanno realmente nella direzione della salute del proprio figlio.

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