Home / Nutrizione / Combattere il sovrappeso con l’aiuto del famacista. In corso la campagna Apoteca Natura per misurare l’indice massa corporea

Combattere il sovrappeso con l’aiuto del famacista. In corso la campagna Apoteca Natura per misurare l’indice massa corporea

Migliaia di italiani si sono presentati nelle 500 farmacie del network Apoteca Natura per misurare l’indice di massa corporea e chiedere consigli al farmacista nell’ambito del progetto “Bilancia il tuo peso, misura la tua salute”. L’iniziativa andrà avanti sino alla fine di maggio.

Il  progetto è il frutto di una constatazione ben  nota:  il 36% delle persone ha problemi di peso (45,6% degli uomini contro il 28,1% delle donne). E il sovrappeso è spesso una potenziale anticamera dell’obesità. Negli ultimi 18 anni il numero dei “supergrassi” è infatti aumentato del 25%, oggi sono 6 milioni, il 10% della popolazione. Il nostro Paese vanta inoltre il triste primato europeo di bambini/adolescenti in sovrappeso (36%) ed obesi (10-15%).

«L’aspetto più allarmante è che molte persone non sanno se hanno bisogno o meno di perdere chili, perché spesso associano la perdita di peso a una questione prettamente estetica», sottolinea Elettra Pasqualoni di Aidap (Associazione Italiana Disturbi dell’Alimentazione e del Peso).

Un utile strumento per capire se si è in sovrappeso è il calcolo dell’indice di massa corporea (Body Mass Index, Bmi), che si ottiene dividendo il peso (in kg) per la statura (in metri) elevata al quadrato. Il valore limite del BMI ‘normale’ è 25, oltre il quale si parla si parla di sovrappeso, mentre 30 è il limite per l’obesità.

«Un ulteriore strumento per chi vuole mangiare sano è il diario alimentare on line (www.equilibrionelcontrollodelpeso.it), aggiunge  la dottoressa Pasqualoni per autogestirsi senza rischi e, con una buona dose di impegno la scansioen dei pasti. Si raggiunge infatti più consapevolezza grazie al calcolo in tempo reale delle calorie assunte e consumate, ed è possibile un maggiore controllo del proprio stile di vita con il monitoraggio settimanale dei risultati rispetto agli obiettivi».

La verità è che il grasso in eccesso paragonabile a un’epidemia: i chili in più sono responsabili dell’80% dei casi di diabete di tipo 2, del 55% dell’insorgenza dell’ipertensione, del 35% delle cardiopatie e degli ictus. «E invece è ancora diffusa la credenza che avere un aspetto ‘florido’ sia sintomo di buona salute, dice Lanfranco Galimberti di Apoteca Natura. Per questo è importante spiegare che già il sovrappeso comporta gravi rischi e bisogna correre ai ripari”.

Ma sono da evitare le gettonatissime diete “fai da te”, che possono portare a effetti indesiderati quali stanchezza cronica, mal di testa, crampi muscolari, stipsi, fino a disturbi del sonno e anemia. I problemi di sovrappeso devono essere affrontati sotto il controllo di un esperto: perdere chili drasticamente significa perdere massa grassa e magra allo stesso tempo, innescando un meccanismo di autodifesa del nostro organismo che porta ad avvertire un senso di fame ancora maggiore. In molti casi poi si rischia di ottenere il cosiddetto ‘effetto yo-yo’, ovvero una rapidissima ripresa dei chili, con gli interessi.

Per informare maggiormente i cittadini e sensibilizzarli è nata l’iniziativa che vede la collaborazione di farmacisti della rete Apoteca Natura con i medici di famiglia di SIMG (Società Italiana di Medicina Generale). Fino al 31 maggio, presso le farmacie che partecipano alla campagna, oltre a ritirare un opuscolo informativo sul soprappeso, si possono compilare una Scheda sulle Misurazioni Antropometriche (peso, altezza, indice di massa corporea, misurazione di polso, addome, fianchi e coscia) e un questionario per avere la propria Mappa del Comportamento Alimentare. Su questa base, si potranno ricevere consigli sul giusto stile di vita, e in particolare sull’alimentazione e l’attività fisica, oppure, il suggerimento di una visita dal medico per eventuali approfondimenti.

Il questionario può essere compilato anche via internet (www.apotecanatura.it), ritirando poi i risultati nella farmacia più vicina. Sul sito è anche disponibile l’elenco completo delle farmacie che aderiscono al progetto. Da giugno, il servizio per il controllo del peso entrerà a far parte dei servizi permanenti nelle farmacie.

Mariateresa Truncellito

foto: Photos.com

  Redazione Il Fatto Alimentare

Redazione Il Fatto Alimentare

Guarda qui

La pasta con il grano Senatore Cappelli è più tollerata dalle persone sensibili al glutine. Lo scrive il Policlinico Gemelli di Roma

La trasmissione della Rai Report ha mandato in onda, il 19 ottobre 2020, un’inchiesta sul …

9 Commenti

  1. Avatar

    E’ una bella iniziativa…ma ritengo che nelle farmacie ci sarebbero dovuti essere dietisti e nutrizionisti a dare i giusti consigli e a rilevare le misure antropometriche, in quanto figure professionali competenti per questo. Con tutto il rispetto per il farmacista, ma egli non è la figura adatta a fare ciò. Spero(in buona fede) che la scelta della farmacia sia stata effettuata con l’unico scopo di scegliere un luogo alla portata di tutti, e non per far acquistare prodotti farmaceutici (integratori, pillole "dimagranti", barrette, creme e cremine)ai mal capitati…!

  2. Avatar

    La vedo ancora una volta come un "sistema" per fare soldi, i farmacisti sono dietologi? Accompagnano questo attività con prodotti da loro venduti? Ammesso che funzioni, e poi? Sono in grado di seguire le persone anche dopo la dieta? Sappiamo benissimo che per la maggior parte delle persone obese o in sovrappeso il problema è quello di mantenere il peso raggiunto.

  3. Avatar

    il farmacista non è assolutamente abilitato ad prescrivere e elaborare profili nutrizionali.Le uniche figure abilitate per legge così come recita il parere del consiglio superiore di sanità nelle sedute del 15 dicembre 2009 e del 12 aprile 2011 sono i biologi nutrizionisti.i dietisti e i medici gli altri sono tutti abusivi.Pertnato non vedo nessun contributo significativo da parte dei farmacisti alla riduzione dell’obesità se non l’ennesima iniziativa per vendere integratori o altre ciarlonerie. Quindi tutto il resto commettono abuso di professione .

  4. Avatar

    leggendo io ho capito il farmacista non fa il dietologo ma con il questionario e le misurazioni aiuta a capire la gravità del problema e poi consiglia di rivolgersi al medico o al dietologo. mi sembra una campagna davvero utile perché la farmacia è il luogo accessibile a tutti quello più vicino a casa, al farmacista di fiducia puoi chiedere i consigli!

  5. Avatar
    dr.ssa palermo

    Bhè il farmacista non è un nutrizionista e per capire la gravità della situazione, c’è sempre il medico di famiglia ,che poi ti invia ad uno specialita. Esistono delle figure professionali specializzate per fare ciò non capisco perchè tutti si vogliono arrogare il diritto di invadere il campo altrui!!!!
    Solo in italia si permette ciò…è sempre una questione di soldi.
    Altro che salute dei cittadini.

  6. Avatar

    secondo me nessuno vuole invadere il campo altrui, ma è un servizio in più di consulenza che ti fanno le farmacie, il primo punto a cui far riferimento, poi se necessario vai dal dietologo

  7. Avatar

    Per la corretta nutrizione ci sono i nutrizionisti. I farmacisti dovrebbero occuparsi del corretto uso dei farmaci. In questo paesotto tutti fanno tutto! Bah!

  8. Avatar

    Ciao, io ho collaborato per l’organizzazione dell’attività come Apoteca Natura e secondo me molti di voi non hanno compreso pienamente lo spirito dell’iniziativa. L’attività, creata insieme a SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e AIDAP (Associazione Italiana per i Disturbi dell’Alimentazione e del Peso), è orientata soprattutto a far prendere consapevolezza alle persone della propria situazione e dei rischi del sovrappeso. E’quindi un’attività di prevenzione e di sensibilizzazione. Tramite questionari di valutazione messi a punto con SIMG e AIDAP vengono in primo luogo identificati i soggetti che devono assolutamente rivolgersi al Medico, poi, sempre in base alle risposte fornite, vengono dati consigli AIDAP/SIMG per correggere stili di vita sbagliati e se necessario per utilizzare(come aiuto ad un corretto stile di vita) piante medicinali. Grazie alla collaborazione con AIDAP e SIMG sappiamo infatti che le persone solo raramente si rivolgono a specialisti e attività come questa possono essere un utile stimolo a farlo, se necessario.

  9. Avatar

    Vorrei ricordare che il farmacista è una figura medico-sanitaria tanto quanto lo è un medico di medicina generale. Questa è una cosa che è stata dimentica per far posto all’idea che noi speculiamo sul malessere delle persone,le stesse persone che vengono in farmacia dicendo bestialità su quanto o quando prendere medicinali,"perchè me l’ha detto il vicino di casa!".. "cambia casa!" mi verrebbe da rispondergli .Partendo dal presupposto(per fare un pò di polemica)che i medici in realtà di chimica non ne capiscono un cetriolo e a quanto so io gli alimenti sono strutture ampiamente organiche e inorganiche chi avrebbe più diritto di parlare di alimenti??risposta?Entrambi. Ora, mi va bene che sia un dietologo a seguire un paziente dall’alto delle sue conoscenze approfondite ma non mi venite a dire che noi non siamo in grado di preparare piani dietetici perchè facciamo esami di chimica degli alimenti e prodotti dietetici, scienza dell’alimentazione, patologia e fisiologia. Possiamo dire la nostra sui medicinali che sono di gran lunga più pericolosi e non possiamo consigliare o far compilare un maledetto foglio di controllo e prevenzione per una sana alimentazione.Possimo vendere prodotti dietetici e speciali senza conoscerne le proprietà e l’utilizzo?! ma dai..
    Alessia grazie per le delucidazioni! l’iniziativa è davvero interessante.