vini, vino bianco in calice su botte con grappolo d'uva e vite sullo sfondo
solfiti
Eccesso di solfiti in vino bianco italiano

Nella settimana n°10 del 2016 le segnalazioni diffuse dal Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi (Rasff) sono state 52 (7 quelle inviate dal Ministero della salute italiano).

L’elenco dei prodotti distribuiti in Italia oggetto di allerta comprende un caso per mercurio in squalo mako (Isurus oxyrinchus) congelato dalla Spagna.

Nella lista delle informative sui prodotti diffusi in Italia che non implicano un intervento urgente troviamo: cadmio in tentacoli di calamaro indiano (Loligo duvauceli) congelato dall’India.

calamari
Troppo cadmio in tentacoli di calamaro indiano

Tra i lotti respinti alle frontiere od oggetto di informazione, l’Italia segnala: sostanza vietata (nitrofurani, metabolita – nitrofurazone, SEM) in pesce pangasio congelato (Pangasius spp) dal Vietnam; sostanze non autorizzate (acefate e carbendazim) in riso Basmati dall’India; contenuto troppo alto di solfiti in vino bianco italiano (distribuito anche negli Usa e nei Paesi Bassi); sostanza non autorizzata (propargite) in tè nero fermentato dall’India; aflatossine in arachidi in guscio dall’Egitto.

Questa settimana le esportazioni italiane in altri Paesi che sono state ritirate dal mercato sono le due: oltre all’eccesso di solfiti nel vino, già evidenziato sopra, i Paesi Bassi segnalano mercurio nel pesce spada congelato prodotto nei Paesi Bassi, con materie prime provenienti da Italia.

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Giampiero
Giampiero
21 Marzo 2016 09:45

come mai i solfiti vengono citati nel titolo ma non v’é traccia nell’articolo?
saluti

franco
franco
29 Marzo 2016 15:03

perchè non si riesce ad avere la quantità di solfiti ammessa in bottiglia? e perche’ non si riesce a pubblicare

i nomi delle aziende che hanno messo troppi solfiti nel vino esportato? oppure i controlli li fanno solo per il vino esportato? oppure in Italia viene permesso anche questo?

Costante
Costante
30 Marzo 2016 22:55

A me risulta che vi sia un limite di legge per il contenuto di SO2 nel vino, e che nel controllo gli organi del Ministero delle politiche Agricole siano particolarmente attivi, anche nel lanciare allerte prima che il vino in questione sia distribuito e consumato