Lo scandalo Bervini continua a crescere in gravità e dimensioni. Dopo le prime due puntate di Report del 23 e 30 novembre, l’inchiesta andata in onda il 7 dicembre — Allerta alimentare — firmata sempre da Giulia Innocenzi ha aperto un nuovo fronte. Oltre al macello di Pietole (Mantova), anche lo stabilimento di Salvaterra di Casalgrande, in provincia di Reggio Emilia, sarebbe coinvolto nel presunto traffico di carne congelata oltre la scadenza, scongelata in acqua calda, rilavorata e rietichettata. Il caso quindi non riguarda più un singolo impianto.
Le riprese dal dicembre 2024
Le prime riprese, effettuate di nascosto all’interno dello stabilimento di Pietole, risalgono a dicembre del 2024, integrate poi con altre effettuate nel 2025. Questo significa che — se confermate — le pratiche di scongelamento improprio e rietichettatura sarebbero proseguite per mesi, senza che l’autorità sanitaria competente, l’ATS Val Padana, rilevasse alcuna anomalia durante i controlli ordinari.
15 ottobre 2025: Innocenzi avverte l’ATS
L’ATS Val Padana è stata informata direttamente dalla giornalista Giulia Innocenzi il 15 ottobre 2025 dell’esistenza di “criticità” nello stabilimento Bervini. Il 27 ottobre, ATS impone la sospensione delle operazioni di importazione, sezionamento e vendita della carne nello stabilimento di Mantova che peraltro non era autorizzato a lavorare carne in arrivo dall’estero. Si tratta di un provvedimento importante ma parziale. Infatti la macellazione non viene sospesa, per cui la carne dei bovini macellati continua a essere commercializzata. Questo punto solleva qualche perplessità sulla proporzionalità delle misure adottate rispetto alla gravità presunta delle pratiche documentate.
La puntata di Report
Nella puntata del 23 novembre vengono mostrate immagini di: scongelamento in vasche di acqua calda, taglio delle parti deteriorate, rietichettatura con nuove date. Operazioni che la normativa vieta quando la carne ha già superato la data di scadenza è stata congelata da lungo tempo.

Il 25 novembre, visto che la carne era stata venduta oltre i confini italiani, la Regione Lombardia invia una notifica al sistema di allerta europeo Rasff (notifica n. 2025.9673). Tuttavia in Italia non viene emesso alcun richiamo pubblico, con la motivazione che la distribuzione sarebbe stata “solo in ambito business” (cioè venduto solo a ristoranti, altre aziende alimentari e supermercati…). Il risultato è che la ristorazione professionale viene informata anche se probabilmente i lotti sono già stati consumati. I consumatori invece sono quelli che non ricevono informazioni.
Lo stabilimento Bervini di Salvaterra
La terza puntata di Report che segue la vicenda va in onda il 7 dicembre e aggiunge un tassello fondamentale. Secondo Giulia Innocenzi la carne congelata scaduta sarebbe stata stoccata a presso lo stabilimento di Salvaterra. Da qui sarebbe partita ogni venerdì verso il macello Bervini a Pietole per essere scongelata e rilavorata. La “carnetta” ottenuta rientrava poi a Salvaterra, dove Bervini aveva avviato una nuova sala cottura moderna destinata alla produzione per aziende alimentari. Secondo la ricostruzione di Report, la carne così cotta sarebbe stata destinata anche a Simmenthal.
In una nota ufficiale del 3 dicembre, Simmenthal conferma che: nel 2025 il 6,6% della carne acquistata proveniva da Bervini e i controlli interni non hanno rilevato anomalie. Premesso che gli acquisti di Simmenthal non riguardavano necessariamente carne rilavorata, la società comunque sospende la fornitura “in via precauzionale”. Una decisione che dimostra un rischio percepito.
Anche Metro comunica a Report di avere ritirato tutta la merce Bervini dai propri punti vendita, mantenendo solo i prodotti per cui Bervini è semplice importatore, fino a esaurimento scorte, e avviare la chiusura di qualsiasi rapporto commerciale. La reazione della distribuzione appare dunque più rapida, trasparente e cauta rispetto a quella istituzionale.

Ministero della Salute: niente richiamo ai consumatori
Il 5 dicembre il Ministero della Salute scrive a Report dicendo che è stato informato il Sistema di allerta rapido Europeo (Rasff), che la filiera coinvolta riguarda solo operatori B2B, che non è previsto un richiamo pubblico ai consumatori, che i prodotti destinati all’export sono stati bloccati, e che gli operatori coinvolti sono stati informati.
La scelta del Ministero appare molto critica, perché i tagli di carne importata da Bervini da Uruguay e da altri paesi del Sud America sono pregiati e molto costosi (in genere si tratta di filetto, lombata, e roast beef) e sono stati distribuiti ai supermercati ma, soprattutto, ai ristoranti di Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte. Considerato che il fatturato della società è di circa 200 milioni l’anno, la lista dei ristoratori acquirenti comprende sicuramente centinaia di locali che il ministero non ha però divulgato. Molto probabilmente tutta la carne Bervini venduta fino a un mese fa è stata tranquillamente commercializzata e anche consumata. Adesso la magistratura di Mantova indaga per frode in commercio e vendita di alimentari non genuini, e indaga anche la Commissione sulle ecomafie.
Oggi la domanda da porsi non riguarda la carne fresca macellata da Bervini — attività che l’ATS ha mantenuto attiva — ma la gestione della carne congelata in transito che secondo l’inchiesta di Report è stata stoccata, scongelata e rietichettata in modo fraudolento. Com’è possibile che pratiche del genere, se confermate, siano state scoperte solo da un’inchiesta giornalistica e non dai controlli ufficiali, nonostante la vicenda vada avanti da mesi e un’intera filiera sia coinvolta?
© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos.com

Giornalista professionista, direttore de Il Fatto Alimentare. Laureato in Scienze delle preparazioni alimentari ha diretto il mensile Altroconsumo e maturato una lunga esperienza come free lance con diverse testate (Corriere della sera, la Stampa, Espresso, Panorama, Focus…). Ha collaborato con il programma Mi manda Lubrano di Rai 3 e Consumi & consumi di RaiNews 24



Chiedo per l’ ennesima.volta: quanti sono finiti all’ ospedale?
Scusi ma qual è il punto della sua domanda? Se si registra un illecito occorre intervenire. Se poi l’illecito ha causato anche danni allora si procederà di conseguenza.
Il mio punto di vista sono le EVIDENZE. la scienza si fa a partire dalle EVIDENZE. Dalle EVIDENZE si formulano le tesi e dalle tesi le leggi.
Adesso è chiaro? Se ci sono violazioni lo decide IL MAGISTRATO, non i giornalisti o l’ opinione pubblica. Invece la scienza è a disposizione di TUTTI.
Parlando di VISTA, non ti bastano le riprese del programma TV. Mi sembrano EVIDENZE, o serve un esame del DNA per veder quando è morto il vitello
Consiglio di accertare quali sono i ristoranti forniti l’ultima volta da bernini ed andare a cena con l’ordinazione di carne bernini, e magari mentre mangia rivedere i filmati di report. In tal modo può verficare le EVIDENZE, ma se poi passa dall’ospedale non ci faccia caso.
D’altro canto se non è morto nessuno tutti e lecito!!!!!
Non penso proprio sia possibile correlare chi è finito all’ospedale, con l’assunzione di questa carne, perchè non è che esiste una denuncia prevista per ciò.
Quindi il fatto che premeditatamente qualcuno intenda mandare all’ospedale se non peggio, il suo cliente , per lucrare sulla pattumiera, mi sembra già da sè sufficiente a definire un comportamento delinquenziale.
ah no? perché tracciamo la carne allora? Perché dici che sono dei delinquenti?
perché ci sono le norme che regolamentano la manipolazione degli alimenti e la loro conservazione?
Oggi in 30 sono finiti all’ospedale a Genova: istamina nel tonno. Ci hanno messo 1 ora a capire cosa dove come .
Invece di tutti queste tonnellate di carne non abbiamo EVIDENZE di gente finita all’ospedale. Ti e chiaro di cosa voglio parlare?
No non è chiaro, è possibile avere una spiegazione più chiara?
Approfitto della sua gentilezza per fare una ulteriore domanda: se vado contromano in autostrada e non faccio vittime posso contestare la sanzione? Grazie ancora
Se uno solo va contromano potrebbe farla franca. Vi rendete conto del quantitativo ? Tonnellate!
Qui vanno contromano in troppi.
Non sto dicendo che le norme non siano state violate, nè che l’azienda non vada sanzionata.
Sto cercando di capire … 180 tonnellate di carne rilavorate: vuol dire 10 Mila persone con problemi gastrointestinali.
Cioè capisci le dimensioni?
Penso che purtroppo i disturbi gastro intestinali sono frquentissimi nella popolazione!(forse più del 90% soffre del così detto colon irritabile!); quindi,forse la carne era super frollata, scongelata e rimessa sul mercato, e non conteneva tossine particolari da poter essere diagnosticate in caso di ricovero!?
Ci vorrebbe uno specialista che spiegasse quale rischio si corre in un caso del genere.
So, che a Milano, in questi ultimi anni ,sono cresciuti a dismisura i ristoranti che offrono carne super frollata!!!!?????
La carne fresca frollata è un’altra cosa rispetto alla carne congelata rilavorata. Non bisogna fare confusione Il discorso è che dal servizio di Report si evince un comportamento gravemente illegale.
Di la verità, sei uno dei proprietari.
Carissimo signore esperto forse di HACCP o di altre sistemi di prevenzione del rischio Il problema non è aspettare che qualcuno vada in ospedale ma prevenire che qualcuno vada in ospedal
Se in questo caso nessuno è andato in ospedale è un caso fortuito quindi chiedere in continuazione “ma chi è andato in ospedale mi dite se qualcuno è andato in ospedale ma c’è stato qualcuno che è andato in ospedale” non ha nessun senso.
Quello che si deve prevenire con il sistema di valutazione del rischio è di evitare che qualcuno vada in ospedale. q
Questo chiaramente è un rischio che cresce in modo proporzionale alla mancate precauzioni adottate. Poi se lei è una persona che di questo rischio si vuole fare carico, non è un buon motivo per coinvolgere gli altri, dai bambini agli anziani, dalle donne incinte ai soggetti a rischio. La legge stabilisce delle norme e vanno rispettate. Con la salute pubblica non si può scherzare. Grazie e buona serata
Sto dicendo un’altra cosa. Se l’azienda ha violato delle norme, pagherá e lo stabilirá il giudice.
Visti i quantitativi lavorati e visto che la pratica sembra essere prolungata nel tempo sto chiedendo come mai in tutti questi anni ( dal 2018 si dice…) non abbiamo avuto nemmeno un caso di persone che sono state male per carne malconservata, riconfezionata ecc..
Eppure se anche solo un pezzo di quella carne ( un taglio da roast beef) finisce in un ristorante, anche solo uno , abbiamo decine di persone tuti all’ospedale nello stesso momento . La carne é tracciata e si risale al produttore. QUESTO NON E’SUCCESSO.
Questa é una evidenza, parliamo di tonnellate e tonnellate di carne.
La domanda che pongo é semplice: possibile che non sia successo nulla? Se quelle pratiche sono cosí rischiose per la salute é possibile che non si sia mai stato nemmeno un caso?
per me no.
Interrogativi legittimi anche se la cottura risolve molti problemi. Bisognerebbe capire che utilizzo veniva fatto nei ristoranti di quella carne scongelata e riconfezionata. Una cosa è certa, un macellaio dovrebbe riconoscere la carne scongelata da quella fresca
Mah, di solito in un ristorante la carne – come del resto tutti gli altri alimenti – viene cucinata. Altrimenti che ristorante sarebbe? Non comprendo il senso della domanda del Sig. La Pira.
Ad ogni modo, visto che:
– già per altri alimenti (ad es. il latte) si stanno già riconsiderando le regole sulla determinazione della data di scadenza, perché si é visto che tali alimenti rimangono del tutto commestibili anche dopo;
– visto che, a quanto sembra, questa carne rilavorata é stata distribuita anche ad aziende alimentari, le quali non hanno mai rilevato criticità durante i loro controlli interni previsti per legge (vedi Simmenthal);
forse si può anche pensare di riconsiderare, dopo opportune verifiche scientifiche, le norme attuali e ammettere l’utilizzo di queste pratiche (scongelamento, eliminazione delle parti deteriorate, ricongelamento) quando poi il trattamento finale della carne a fini alimentari scongiurerà del tutto i rischi per la salute umana.
Le leggi non sono granitiche e non ci sono state consegnate da Dio scritte sulle Tavole della Legge. Le leggi sono fatte dagli uomini in base ai loro usi e costumi, in base alle evidenze scientifiche del tempo in cui le leggi sono state scritte ecc. Se queste convinzioni cambiano nel tempo, se la scienza fornisce nuove risposte o nuove evidenze, nulla vieta di cambiarle.
Per cui – ripeto – si potrebbe, forse, autorizzare l’uso a fini alimentari di carne scongelata e ricongelata dopo la scadenza se, di fatto, questa carne, adeguatamente trattata e anche esaminata e sottoposta ad appositi esami (come del resto si fa per la carne fresca), risultasse priva di rischi per la salute umana.
Del resto anche la carne fresca non é esente da rischi (vedi ad es. la carne di pollo che deve essere sempre ben cotta), e non per questo non é commercializzata e non é presente nei banchi della macelleria!
Lo dico anche in un’ottica anti spreco. Si butta via in tutto il mondo già tanto di quel cibo, che forse sarebbe il caso di rivedere tante convinzioni.
È come con la farina di insetti: non appena se ne é incominciato a parlare, subito sono partite le reazioni sdegnate di tanta gente, che senza neanche averla assaggiata, subito proclamava “Ah, io non la mangerò mai! Che schifo! Che orrore!”
Cerchiamo di tenere i piedi per terra, per favore!
Poi, é chiaro che vendere allo stesso prezzo della carne fresca congelata della carne che, invece, superata la scadenza, é stata scongelata, trattata rimuovendo le parti deteriorate e ricongelata (un po’ come se fosse stata “ricondizionata”, per usare un termine tanto in voga oggi per gli apparecchi elettronici usati e rimessi a nuovo, donandogli una seconda vita) é una frode, e come tale va punita.
Ma per il resto… quanto strombazzamento, quanto urlare, quanto fiato emesso dalle bocche, quanto clamore mediatico per fare ascolti!
E adesso che ho scandalizzato i benpensanti, vi saluto!
La sua è un’analisi abbastanza superficiale. Le faccio un paragone con i polli così forse il discorso le sembrerà più chiaro. La carne di pollo non viene consumata cruda ciò nonostante la carica microbica deve rispettare regole precise per quanto riguarda le salmonelle etc. Il motivo riguarda il rispetto dei norme di allevamento precise che sono importanti
Beh, le stesse regole si potrebbero applicare alla carne “ricondizionata” di cui sopra, controllando la carica batterica prima del secondo congelamento.
Proprio non comprendo il problema. Ma è certamente un mio limite…
Cordiali saluti.
Premetto di essere una semplice consumatrice, e dico che la carne frollata mi ha sempre fatto impressione! Ma mi chiedo quale trasformazione avviene dal punto di vista chimico!? Sappiamo che in certe regioni e certi paesi ,si frolla fino ad arrivare a odori difficilmente sopportabile!!! Anche x il pesce! ( in Asia ).
Quindi ne deduco, da ignorante, che non si sviluppano sostanze nocive pericolose x la salute!!??
E poi c’è la cottura come diceva sopra il dott. La Pira.
!!??
Quindi secondo il suo ragionamento: non c’è reato finché non ci sono morti intossicati?
Evidentemente non ha chiaro il concetto di legge e prevenzione.
Semplice…siccome non si sa dove andava la carne non si saprà mai quanti intossicati o morti o finiti all’ ospedale…
Non è questione di ospedale o no. Con gli alimenti, non si può prendere le cose alla leggera.
In questo caso, i giornalisti che facciano pure questi servizi.
Io opero in una società alimentare e le assicuro che siamo quasi una sala operatoria per tutte le attività di lavorazione. Queste società devono essere sanzionate e cambiare le teste, tutte quelle consapevoli di ciò che hanno fatto.
Quelle carni, le mangiano anche bambini. Sarebbe felice di sapere che i suoi figli, nipoti, genitori o persone a lei care mangiassero tutto ciò??
Quindi se l’illecito non danneggia la salute é lecito? Per me è truffa, imbroglio, frode a discapito di onesti e ignari cittadini. Magari quella carne l’avranno mangiata anche i bambini. E comunque chi imbroglia DEVE ANDARE IN GALERA!
Se anche la risposta fosse nessuno, ciò non sposterebbe di una virgola la gravità di questo crimine e personalmente spero che i titolari e i responsabili di Bervini abbiano tanto tempo per riflettere sulla gravità delle loro azioni
Secondo questo signore , anche se mi danno da mangiare della me…RDA l’importante è non andare a finire in ospedale?? Ma in che mondo viviamo?????
…il fatto è che personalmente sono pronto a scommettere che una buonissima parte di queste tonnellate di carne bovina scaduta, ma di fatto di alta qualità, è finita sui piatti di tanti consumatori finali e molto probabilmente in tantissimi nel mangiarla avranno anche lodato la qualità della suddetta.. un’altra buonissima parte semplicemente sarà stata buttata o lasciata nel piatto, resa al fornitore perchè in cattive condizioni.
Ecco dove magistratura e inquirenti devono lavorare , questa filiera mancata di controllo deve avere una spiegazione, negligenza o collusione paiono evidenti. Ho l’ansia ora, sapendo che casi simili chissà quante volte e chissà dove saranno replicate. Vino e olio sicuramente saranno coinvolti. Mi devo rassegnare a subire queste malversazioni per mangiare??
Io mi chiedo perché contemporaneamente non sono stati avvisati i servizi veterinari e i nas?
Giulia Innocenzi è andata immediatamente all’ATS con tutti i video e le evidenze che aveva raccolto.
Forse c’è stata miopia istituzionale?
Smettiamo di consumare alimenti preconfezionati fino a che il governo non attiva controlli rigorosi e disponibili al pubblico.
Mandiamo all’aria l’intera filiera se necessario.
Ne va della nostra salute e portafoglio.
Arrestatii dovrebbero essere chi fa porcate del genere! A proposito, sono un macellaio che sa di mille altre porcate!!!
Racconti, che leggiamo volentieri. Non si finisce mai di imparare qualcosa su questo mondo un po’ alla deriva
Grazie mille per le vostre informazioni
Loro, non lo accennano,ma bisognerebbe estendere i controlli, anche ai supermercati. Un esempio, la carne venduta da un noto discount, a prima vista è ottima, ma, una volta aperta la confezione, la carne puzza, di carne scaduta. Io, sono 2 anni che ho smesso di comprare. Alla salute mia e della mia famiglia, ci tengo!
Sono sempre più convinto che il vegetarianesimo sia stata una delle scelte più azzeccate della mia vita.
Sì, anche se alcuni hanno necessità anche di proteine animali.
Perché pensi che con le verdure non si possano fare porcate?
Semplice dipende sempre da chi e come vengono coltivate se vicino ci sono altre culture dove usano pesticidi, il terreno dove vengono coltivate può essere contaminato
In ogni settore esistono persone oneste, professionali e competenti e poi ci sono anche le atre, per questo sono necessari i controlli, non quelli che prendono tangenti, i controlli effettivi e su questo non si deve chiudere un occhio.
È ora di ricostruire il servizio pubblico! Che si assuma il personale, lo si formi, si avvisino le associazioni di categoria delle imprese alimentari di rispettare alla lettera le norme, e che si sguinzaglino i nuovi ispettori per controlli a tappeto.
Impossibile. Le imprese alimentari e le associzioni di categoria governano la baracca. Perciò si fa e si vede quello che vogliono loro.
Ho la fortuna di coltivarmele.
buon per Lei, però si parla d’altro
Mica tanto. Il sovraconsumo mette in crisi le filiere e questo è il risultato.
Io credo che la favola della distribuzione a supermercati, ristoranti ecc. sia ancora da approfondire.
Sono tutti soggetti specializzati, si accorgerebbero subito se un taglio di carne è stato ritagliato o peggio come nel caso, ricongelato anche in più occasioni. Nei supermercati ci lavorano macellai. Non ultimo il fattore prezzi, fatico a credere che questi prodotti siano stati ceduti a prezzo di mercato, probabilmete il valore di cessione era molto conveniente per contestarlo.
Nei ristoranti c’è – in genere – una professionalità sufficiente a riconoscere un pezzo di carne mal conservato.
La nostra carne super controllata la mandiamo all’estero, come anche altri alimenti, e noi mangiamo la carne scaduta bene. continuiamo così. Non è meglio mangiare la nostra?
Conta il processo non il prodotto.
Scandaloso e incredibile. Una vergogna il comportamento di ats
Ricordarselo quando si vota può essere utile …
Le Istituzioni che dovrebbero tutelare la salute dei consumatori, se fregano altamente!
No, le hanno smantellate; e i pochi professionisti si occupano delle emergenze. È passata l’ideologia del “libero mercato” e questi sono i risultati. Inutile piangere sul latte versato, ma ricordarsene quando si vota può aiutare.
E vi chiedete come sia possibile? C’è solo una risposta facile e ovvia…interessi economici e collusioni
Non ci sono commenti da fare
Solo che noi consumatori finali non sappiamo mai cosa stiamo mangiando e come possiamo proteggerci
La spesa è diventata molto difficile da fare se uno si fa qualche domanda
Vero, l’atro giorno leggevo l’origine di un sacchetto di semi (alimentari) e mi chiedevo: come fa un sacchetto che contiene un prodotto non trasformato e unico (tal quale a come la natura l’ha fatto crescere) a dichiarare in etichetta .di origine UE/NON UE. O è UE oppure no, non le pare?
Saranno stati semi cresciuti in UE e poi mescolati a semi di provenienza non UE
Forse, sembra l’unica spiegazione.
Certo che se fossero da cuocere potrebbero avere tempi di cottura diversi. Capita ogni tanto con i legumi secchi di trovare questo problema.
le solite scempiaggini europee perché troppi dettagli fanno male e siccome, per fortuna, si può scegliere, per non danneggiare troppo i distributori si adotta la politica del “c’é ma non si vede”…..
Il dubbio viene, effettivamente.
Oppure, per praticità, mantengono la stampa UE/NON UE sulla confezione, e alternano l’origine a seconda delle disponibilità nei vari Paesi del mondo.
Come di consueto noi non siamo informati, però.
Grazie La Pira. È veramente indecente che un ministero non tuteli i propri cittadini e consumatori. Andrebbe denunciato alla magistratura per la non precauzione dei controlli e per lo smercio non controllato. Chissà che giro di affari sulla ns pelle si sono fatti da anni questi truffatori?! E in più questi titolari Chissà che non saranno amici anche di qualche politico italiano…?!
Se ne ricordi al momento del voto, magari qualcosina cambia.
…”Com’è possibile che pratiche del genere, se confermate, siano state scoperte solo da un’inchiesta giornalistica e non dai controlli ufficiali, nonostante la vicenda vada avanti da mesi e un’intera filiera sia coinvolta…?” ….perché toccare il “Santo” made in Italy delle eccellenze alimentari che ci invidia tutto il mondo, è reato di lesa maestà!! Tutto quello che si produce e si mangia in Italia è per definizione buono e sano! Guai a parlarne male!
Hanno smantellato il servizio sanitario pubblico; e i pochi professionisti si occupano delle emergenze. È passata l’ideologia del “libero mercato” e questi sono i risultati. Inutile piangere sul latte versato, ma ricordarsene quando si vota può portare a un cambiamento.
centro!
In questa vicenda quello che ha fatto scalpore è il fatto della possibile criticità sanitaria di questo carne. Questo è ciò che ha mosso gli animi. Se si fosse trattato di pratiche illecite ma seza possibili implicazioni sulla salute umana pochi si sarebbero interessati. In altri ambiti alimentari in cui si profilano possibili aggiramenti della normativa la prima domanda che sento fare è “ma fa male alla salute umana ?” . Se la risposta a questa domanda è “no” mi pare che molta gente faccia spallucce e se ne frega (scadali certificazioni DOP, Biologico, Vino, ecc). Questa è una mia impressione o qualcun altro la vede così ?
Secondo me c’è sotto qualcosa di grosso …chiediamoci perché ai controlli tutto era regolare…e comunque… è assurdo che nonostante testimoni ,prove non sia stato fatto nulla …e noi consumatori cavie di qs sistema ….
Io chiuderei tutti gli stabilimenti x il grave danno che hanno causato e soprattutto x un etica morale che ormai non esiste più
I pochi giornalisti seri, preparati e indipendenti, fanno molto piu’, a tutela dei consumatori, degli organi istituzionali.
Mi sembra tutto surreale perché i controlli sono stati effettuati su uno dei seicento macelli italiani per cui com’è possibile garantire la sicurezza dei consumatori a fronte di quanto evidenziato da Report!?
E’ ovvio che ai consumatori non viene comunicata allerta poiché tutta quella schifezza chissà in quanti rivoli é stata veicolata, chissà quanti ragazzi hanno mangiato hamburger a 3,99 euro ma ora che lo sanno tutti siamo noi consumatori a poter dare una batosta diventando vegetariani!
Per essere precisi gli hamburger di McDonald’s e delle altre catene di fast food in genere provengono dall’Inala di Cremonini che macella vacche a fine carriera non da fornitori di carne di pregio come Bervini
di pregio????????
I tagli Bervini che si vedono nel servizio sono tagli pregiati
Inquietante e anche se non ci sono stati ricoveri per pasti con questa carne , i problemi posso insorgere nel tempo . Un cibo sano previene molte malattie e con la sanità che abbiamo e che avremo, è auspicabile che si prevenga alla nostra salute.