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Maxi-focolaio di Salmonella in Francia, sospetti su coppa italiana: 83 persone colpite dal batterio, 13 ricoverate

panino con coppaIn Francia è scoppiato un maxi-focolaio di Salmonella Typhimurium: almeno 83 persone sono state colpite dall’infezione, di cui 13 ricoverate. Nelle indagini sulle cause del contagio tutti i sospetti si sono concentrati sulla coppa a marchio Di Vittorio prodotta in Italia con materie prime di origine francese e tedesca e commercializzata oltralpe da Castelli France, un’azienda specializzata nella distribuzione di cibi italiani in Francia. Al momento, il prodotto al centro delle indagini non sembra essere stato venduto anche in Italia.

A mettere in moto la macchina dell’allerta sanitaria sono state le segnalazioni di gastroenteriti da parte dei consumatori. Proprio in seguito alle lamentele, la catena di supermercati francesi Intermarché ha avvisato le autorità sanitarie ed è scattato il ritiro del prodotto sospetto, che è stato venduto tra il 17 maggio e l’8 luglio scorso. Negli stessi giorni è partita anche l‘allerta Rasff, che indica l’Italia tra i Paesi d’origine della coppa, ma non come paese di distribuzione.

Il primo caso di infezione risale all’inizio di giugno e l’ultimo alle prime settimane di luglio. Gli 83 casi registrati sono distribuiti in cinque regioni  del paese e hanno interessato uomini e donne di tutte le età, compresi sette bambini, mentre 13 casi (15%) hanno richiesto il ricovero in ospedale.

Secondo quanto comunicato dal ministero francese della Sanità, i sintomi dell’infezione – nausea, vomito, diarrea, spesso accompagnati da febbre e mal di testa – si manifestano tipicamente tra le 6 e le 72 ore dopo l’ingestione del prodotto contaminato. Se dopo una settimana dal consumo non si manifestano sintomi, non dovrebbe esserci alcun rischio di sviluppare la salmonellosi.

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  Giulia Crepaldi

Giulia Crepaldi

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