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Lotta al flagello della plastica. In Gran Bretagna in arrivo una tassa sugli imballaggi non riciclati.

plasticaLa Gran Bretagna imporrà una tassa sulla produzione e l’importazione di imballaggi di plastica a partire dall’aprile 2022. La tassa si applicherà agli imballaggi che non contengono almeno il 30% di plastica riciclata. Lo ha annunciato il ministro delle Finanze britannico, Philip Hammond, nel presentare la legge di bilancio per il 2019. Sull’intenzione del governo, nei prossimi mesi sarà avviata una consultazione pubblica e il provvedimento definitivo sarà adottato successivamente.

Dobbiamo diventare un leader mondiale nell’affrontare il flagello della plastica che inquina il nostro pianeta e i nostri oceani”, ha detto Hammond in parlamento. “Ogni anno, in Gran Bretagna vengono utilizzati milioni di bicchieri, contenitori, sacchetti e altri oggetti in plastica usa e getta. È conveniente per i consumatori, ma mortale per la nostra fauna e i nostri oceani.”

Contraria alla nuova imposizione fiscale si dichiara la Food and Drink Federation che, pur ribadendo il suo impegno a lavorare con il governo per ridurre i rifiuti da imballaggi, avverte che la nuova tassa sugli imballaggi in plastica “si tradurrà in costi significativamente maggiori per i produttori di alimenti e bevande nel Regno Unito, a causa dei costi di produzione necessari per produrre imballaggi riciclati idonei al contatto con alimenti”.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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Un commento

  1. Come al solito si colpisce solo una parte del problema e non si considerano TUTTI gli effetti.
    A mio modestissimo avviso bisognerebbe analizzare anche i vantaggi di conservare alcuni alimenti nella plastica. Spesso si allunga e di molto la shelf life e ciò vuol dire consumare meno prodotti agricoli, meno suolo ecc…
    Come al solito si dovrebbe partire dalla formazione e dalla informazione e fare in modo che gli imballi siano TUTTI raccolti.