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Pesticidi neonicotinoidi: la Francia chiede una maggior protezione per le api. Pubblicato un nuovo rapporto

Pesticidi neonicotinoidi
I pesticidi neonicotinoidi rappresentano un rischio per le api

Secondo l’Agenzia nazionale francese per la sicurezza alimentare (Anses), le restrizioni all’uso dei pesticidi neonicotinoidi, decise dall’Unione europea nel 2013 e scadute in dicembre, vanno mantenute e rafforzate, estendendole anche agli usi che attualmente sono ancora consentiti. In un parere scientifico, richiesto dai ministri dell’ecologia, dell’agricoltura e della salute, sui rischi a cui sono esposte le api e gli altri impollinatori a causa dell’utilizzo dei pesticidi neonicotinoidi, l’Anses osserva che la restrizione all’uso di questi pesticidi andrebbe estesa anche a quegli usi su cui vi è incertezza sui rischi, come la concia delle sementi, cioè la loro applicazione invernale sui semi di cereali, e la spruzzatura su frutteti e vigneti dopo la fioritura.

api fiori
Non è stato possibile completare la valutazione dei rischi per mancanza di dati

Il giorno prima della pubblicazione del parere dell’Anses, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha annunciato che, su richiesta della Commissione Ue, aggiornerà le proprie valutazioni in merito ai rischi per le api dei tre pesticidi neonicotinoidi oggetto delle restrizioni decise nel 2013: clothianidin, thiamethoxam e imidacloprid. Le valutazioni, che esamineranno l’impiego di tali sostanze per la concia delle sementi e sotto forma di granuli, saranno portate a termine entro gennaio 2017.

Lo scorso agosto, l’Efsa aveva confermato che questi tre pesticidi rappresentano un rischio per le api, se usati come spray fogliari, segnalando anche una grave mancanza di informazioni sugli impatti che questi pesticidi potrebbero avere su altri impollinatori, sottolineando che “non è stato possibile completare la valutazione dei rischi a causa della mancanza di dati”.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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