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Pesce e molluschi: tutti i consigli per valutarne la freschezza in un video dell’IZSVe

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I nostri sensi sono gli strumenti migliori per capire se un pesce è fresco

Come facciamo a capire se il pesce che abbiamo acquistato al supermercato o in pescheria è ancora fresco? Quali sono i campanelli d’allarme che possono far capire che è meglio rinunciare all’acquisto? Le risposte a queste ed altre domande si trovano in un video dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie della serie “Sale, Pepe & Sicurezza” di cui abbiamo già pubblicato altri servizi sulla conservazione di uova e carne, sulla cottura delle verdure e sul rischio chimico in cucina.

In questo video, l’esperto dell’IZSVe spiega quali sono gli elementi da cogliere per capire se un pesce è fresco e adatto al consumo. Gli strumenti migliori per valutare il grado di freschezza sono i nostri sensi:  osservare l’aspetto della pelle, delle branchie e degli occhi e usare il nostro naso alla ricerca di odori troppo pungenti. Quando si prepara un pesce per la cottura è importante evitare che venga in contatto con altri alimenti per evitare contaminazioni crociate. A questo proposito è buona norma lavare le mani e tutti gli utensili usati, dopo aver manipolato il pesce crudo.

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I molluschi freschi devono essere vitali

L’esperto ci parla anche di come trattare il pesce surgelato, che non va mai scongelato a temperatura ambiente, ma in frigorifero, avendo cura di utilizzare una ciotola o un piatto per raccogliere il liquido di scongelamento, che non deve assolutamente entrare in contatto con gli altri alimenti. In alternativa, possiamo cuocere direttamente il pesce congelato.

Nel video c’è spazio anche per i molluschi che devono essere freschi e vitali e non emanare odori sgradevoli. Prima di cucinarli è meglio spazzolare le conchiglie e lasciarle spurgare in acqua per non più di mezz’ora.

© Riproduzione riservata

  Redazione Il Fatto Alimentare

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