Home / Pianeta / Bocciata l’etichetta Usa sull’origine della carne da parte dell’Omc. Secondo Messico e Canada sono richieste troppe informazioni che penalizzano il libero commercio

Bocciata l’etichetta Usa sull’origine della carne da parte dell’Omc. Secondo Messico e Canada sono richieste troppe informazioni che penalizzano il libero commercio

origine della carne 453237651
Origine della carne: l’OMC boccia l’etichettatura protezionista degli Usa

L’Organizzazione mondiale del commercio (Omc)  ha bocciato la legislazione Usa che impone di indicare sull’etichetta della carne di manzo e di maiale il Paese dove gli animali sono nati, allevati e macellati. Accogliendo il ricorso di Canada e Messico, il comitato di esperti dell’Omc ha ritenuto che la normativa statunitense penalizzasse il libero commercio, aggravando di costi la carne importata e risultasse quindi una norma protezionista. La legge Usa è in vigore dal 2008 ed è stata modificata nel 2013, in senso ancora più restrittivo, secondo l’Omc.

 

Se gli Stati Uniti non modificheranno la loro legislazione, Canada e Messico chiederanno all’Omc l’autorizzazione ad attuare ritorsioni commerciali nei confronti delle esportazioni Usa.

L’industria statunitense della carne ha chiesto al governo di Washington di evitare questo rischio, cambiando subito la legislazione secondo le indicazioni dell’Omc. Secondo gli industriali i consumatori non verranno danneggiati, perché le norme sull’importazione della carne ne garantiscono la sicurezza. Per essere più convincenti è stato realizzato  un sito, in cui si ipotizzano  i danni economici per ogni Stato di un’eventuale ritorsione commerciale da parte di Canada e Messico.

 

Beniamino Bonardi

© Riproduzione riservata

Foto: iStockphoto.com

sostieniProva2

Le donazioni si possono fare:

* Con Carta di credito (attraverso PayPal): clicca qui

Con bonifico bancario: IBAN: IT 77 Q 02008 01622 000110003264 indicando come causale: sostieni Ilfattoalimentare

  Redazione Il Fatto Alimentare

Redazione Il Fatto Alimentare

Guarda qui

Fridays for the future, la generazione che dice no alle bottigliette di plastica di acqua minerale

Nella bellissima manifestazione di oggi a Milano per Friday for the future, ho visto sfilare …

6 Commenti

  1. Avatar

    E’ bello vedere che noi siamo qui a combattere per cercare di introdurre tutte quelle informazioni su tutte le carni e loro invece sono costretti a toglierli.
    Meno male che c’è l’OMC. In senso ironico chiaramente.

  2. Avatar

    la stessa cosa possiamo presumere accadrà in Europa qualora passi il TTIP…

    • Avatar

      Spero veramente di no, perchè questo è davvero lesivo nei confronti non solo dei consumatori, ma del diritto di uno Stato di imporre le sue leggi.
      Se vuoi il commercio in un paese devi rispettare le sue regole.

  3. Avatar

    Una decisione infausta e inquietante quella del WTO …
    Secondo me la dimostrazione di come le organizzazioni internazionali siano succubi, direttamente o indirettamente, delle grandi multinazionali; e non delle volontà dei popoli espresse dai loro parlamenti.

  4. Avatar

    Ecco le argomentazioni faziose dei commercianti! Dovessero venderci cianuro ce ne decanterebbero tutte le virtù e ovviamente eccoli a dissertare come un mancato obbligo di trasparenza non sia un danno all’acquirente perché ci sono controlli a monte. Per dimostrare una cosa del genere ci vorrebbe un gran sofista a parlare, data l’ovvietà del contrario e…un suddito o un integralista religioso ad ascoltare. Perché? Perché fidarsi di qualcosa che non viene nemmeno riportato in etichetta è appunto un atto di fede.

  5. Avatar

    …però mi rimangio tutto se la tracciabilità viene imposta negli USA solo alla carne estera!