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Obesità infantile, il progetto “MiVoglioBene” del ministero della Salute con la Società italiana di pediatria

Prevenire sovrappeso, obesità e comportamenti a rischio per la salute con un approccio integrato, che si rivolge sia alla famiglia, sia ai bambini e agli adolescenti. È il protocollo d’intesa siglato dal ministero della Salute con la Società italiana di pediatria (Sip) nell’ambito del Programma “Guadagnare Salute: rendere facili le scelte salutari”.

Il progetto “MiVoglioBene” mira anzitutto a sensibilizzare i genitori sull’importanza di un’alimentazione sana e di stili di vita corretti che, se trasmessi ai figli fin dalla prima infanzia, possono rappresentare un ottimo investimento sulla loro salute fino all’età matura. I punti-chiave sono sintetizzati in un decalogo che i genitori dovrebbero attuare con l’aiuto del pediatra.

1) allattamento al seno (almeno fino a sei mesi)

2) svezzamento (somministrazione graduale di cibi complementari) dopo i sei mesi

3) apporto proteico controllato nei primi due anni

4) stretto limite al consumo di bevande caloriche  (succhi, tisane, soft drinks, té)

5) sospensione del biberon entro i due anni

6) limite all’uso del passeggino dopo i tre anni

7) controllo dell’IMC (Indice di Massa Corporea )

8) non lasciare il bambino davanti alla TV fino ai due anni, successivamente limitarla a un massimo di 8 ore settimanali

9) incentivare i giochi di movimento

10) per le quantità, fare riferimento all’atlante fotografico delle porzioni alimentari (consultabile on line al sito www.scottibassani.it).

La figura del pediatra assume dunque un ruolo centrale che richiede aggiornamenti e competenze specifiche. La Federazione italiana medici pediatri (Fimp), con il patrocinio del ministero della Salute, ha avviato a settembre scorso la “Scuola di nutrizione” per fornire agli specialisti dell’infanzia gli strumenti per suggerire scelte corrette sulla nutrizione e l’esercizio fisico, e promuoverle attraverso il counseling familiare.

Le ricerche mostrano che l’obesità non curata nei primi dieci anni di vita tende a trascinarsi, nel 75% dei casi, fino all’età adulta. L’azione preventiva è quindi fondamentale, considerato che le possibilità di normalizzare il peso sono strettamente legate alla tempestività dell’intervento.

Sempre nell’ambito del programma “Guadagnare Salute”, la Società italiana di pediatria e la Federazione italiana medici pediatri hanno messo a punto un’altra iniziativa, di cui si è occupato anche Ilfattoalimentare.it: il kit didattico “Canguro salta la corda”.

Questi programmi appaiono sinergici e complementari, ma la loro efficacia è strettamente condizionata all’impegno dei singoli pediatri. Bisognerà quindi verificarne nel tempo l’efficacia e i risultati, ciò che anche noi faremo.

foto: Photos.com

© Riproduzione riservata

  Dario Dongo

Dario Dongo
Avvocato, giornalista. Twitter: @ItalyFoodTrade

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