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Notizie dal mondo: Campylobacter, ignoranza nutrizionale, pellicola per la carne, BPA in Francia, Coca-Cola e Pepsi senza olio vegetale bromurato

Le notizie dal mondo di questa settimana arrivano da Gran Bretagna, Stati Uniti e Francia

 

allerta smeriglio barbecue 122400446Con il barbecue estivo è in arrivo anche il Campylobacter

Con l’estate arriva la stagione del barbecue, una tradizione che può essere a rischio d’intossicazione. Come riferisce il britannico The Star, nella città inglese di Doncaster, che conta quasi 70.000 abitanti, negli ultimi tre anni sono stati registrati 1.479 casi d’intossicazione causata dal batterio Campylobacter. Nei dodici mesi tra aprile 2013 e marzo 2014, sono stati segnalati 475 casi. La raccomandazione delle autorità sanitarie è di cuocere bene la carne e le salsicce e di tagliarle prima di toglierle dal fuoco, per essere sicuri che nessuna parte sia rosa. Ancora meglio, cucinare la carne nel forno e poi finire la cottura sul barbecue, per insaporirla. Continua a leggere l’articolo.

 

proprietà dei cibi 177273143Un sondaggio sull’ignoranza nutrizionale dei britannici riapre il dilemma: cambiare le persone o la composizione dei cibi?

 In Gran Bretagna l’obesità si diffonde ma la grande maggioranza delle persone ignora le proprietà del cibo che mangia. Da un sondaggio commissionato da AB Sugar, grande industria internazionale dello zucchero, e condotto su un campione di duemila adulti, risulta che il 94% non tiene mai conto, o lo fa solo occasionalmente, della quantità di calorie che assume giornalmente. Il 35% non sa che pesce, pollo e uova sono buone fonti di proteine. Il 28% non sa che riso, pasta e pane sono ricchi di carboidrati, e un’uguale percentuale non sa che la crema, l’olio e il burro sono ricchi di grassi. La metà delle donne e il 64% degli uomini ignorano qual è l’apporto calorico giornaliero raccomandato. Continua a leggere l’articolo.

 

Realizzata una pellicola commestibile, che riduce molto la carica batterica della carne

Etichettatura della carneUna ricerca condotta dalla statunitense PennState University e pubblicata dal Journal of Food Science ha scoperto che una pellicola per alimenti, contenente oli essenziali di origano e rosmarino, oltre che nanoparticelle di argento o di ossido di zinco, è in grado di inibire significativamente lo sviluppo di microrganismi patogeni nelle carni fresche o traformate e nei prodotti avicoli, migliorandone sicurezza e qualità. La pellicola è fatta di pullulano, un polisaccaride estratto dalle cellule di Aureobasidium pullulans, incolore, insapore, trasparente e commestibile, che ha un’elevata resistenza ai grassi, costituisce una buona barriera ai gas ed è completamente biodegradabile. Continua a leggere l’articolo.

 

In Francia, dal 1° gennaio 2015 via il bisfenolo A dai contenitori alimentari e anche dagli scontrini fiscali

Il ministro francese dell’ecologia, Ségolène Royal, ha confermato che dal 1° gennaio 2015 scatterà il divieto di utilizzo del bisfenolo A (BPA) nei contenitori a contatto con gli alimenti e ha annunciato che il divieto varrà anche per gli scontrini fiscali. Il BPA è una sostanza utilizzata per produrre plastiche e resine, ed è un interferente endocrino, con effetti sulla riproduzione, il metabolismo e il sistema immunitario. Per premiare le aziende che hanno già eliminato questa sostanza, senza aspettare il divieto legislativo, il ministro ha annunciato che a queste compagnie verrà rilasciata un’etichetta con la scritta “senza bisfenolo”. Continua a leggere l’articolo.

 

Una petizione online obbliga Coca-Cola e PepsiCo a eliminare l’olio vegetale bromurato da tutte le loro bibite

coca-colaCoca-Cola ha annunciato che nei prossimi mesi eliminerà dalle sue bibite, in tutto il mondo, l’olio vegetale bromurato, utilizzato come stabilizzatore nelle bibite aromatizzate, che è già vietato in Europa e in Giappone. La decisione nasce dalla pressione organizzata da una diciassettenne del Mississippi, Sarah Kavanagh, che alla fine del 2012 aveva lanciato una petizione su Change.org, con cui chiedeva a PepsiCo di eliminare questa sostanza dal suo sport drink Gatorade, sottolineando i divieti in vigore da tempo in Europa e Giappone e il fatto che l’olio vegetale bromurato è registrato come un ritardante di fiamma. Continua a leggere

 

 

Beniamino Bonardi

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Foto: Thinkstockphotos.it

  Redazione Il Fatto Alimentare

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