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Mozzarillo è il nuovo panino made in Italy di McDonald?s. La multinazionale del fast-food cambia gli ingredienti ma non lo stile

Dopo il discusso McItaly, da McDonald’s arriva  Mozzarillo. Il colosso dell’alimentazione mordi e fuggi lancia un nuovo panino “a tempo” (sarà in vendita solo per tre mesi) con la mozzarella che, secondo Roberto Masi, amministratore delegato di McDonald’s Italia, «Vuole essere un’ulteriore tappa del percorso di valorizzazione dei prodotti tipici italiani».

Un’affermazione che può suonare stonata, visto che McDonald’s, insieme alla Coca Cola, è sintesi di uno stile alimentare che arriva d’oltreoceano e che è divenuto il miglior sinonimo di globalizzazione e uniformità dei sapori: quanto di più lontano ci possa essere dai concetti di tradizione e tipicità.

Ovviamente, chi entra da McDonald’s difficilmente lo fa perché va in cerca della tipicità italiana: i panini mozzarella, pomodoro e basilico che si possono gustare in un bar qualsiasi soddisfano questa esigenza sicuramente meglio di quanto possa fare il Mozzarillo, un panfocaccia all’origano “McDonald’s-style” con salsa maionese al pomodoro e basilico, insalata batavia, carne e mozzarella a misura di hamburger.

Verrebbe anche da chiedersi, poi, se l’intento di sostenere la tipicità italiana con tanto entusiasmo sia coerente con l’irritazione e le minacce di azione legale da parte del colosso americano contro il ristoratore sardo che si era inventato l’insegna “McPuddu’s”  perché avrebbe potuto indurre in confusione ed errore il consumatore. 

D’altra parte, queste operazioni di marketing, con tanto di distribuzione gratuita del panino ultimo nato, funzionano benissimo per la comunicazione: anche stavolta i riflettori su McDonald’s si sono subito accesi, e con un positivo ritorno di immagine.

Per altro, le discussioni sulla tipicità e su quanto sia il ritorno effettivo per il made in Italy di queste operazioni sicuramente favorevoli a chi le pone in essere, mettono in secondo piano la questione più spinosa per il fast-food style: il rischio, soprattutto per i più giovani, di seguire un’alimentazione assai a buon mercato, accattivante nelle porzioni e nell’offerta, ma squilibrata, troppo ricca di zuccheri, grassi saturi e calorie, e, oltre che poco salutare, del tutto diseducativa per il palato. Rischio dal quale non sono esenti nemmeno gli adulti, in particolare le fasce economicamente più deboli: basta entrare a ora di cena in un qualsiasi McDonald’s per notare che gli avventori sono spesso donne e uomini extracomunitari, non di rado accompagnati dai loro bambini.

Il Mozzarillo costa 2,40 euro (4,20 con patatine e bibita) e apporta 380 calorie (il 19% della razione giornaliera raccomandataper un adulto e il 24% per un bambino), contro le 255 dell’Hamburger, le 300 del Cheeseburger e le 495 del Big Mac. Ma un Big Tasty Bacon arriva fino 905 calorie, pari al 45% della razione giornaliera raccomandata. Per chiarirsi le idee sugli apporti nutrizionali dei menù McDonalds’ non c’è niente di meglio che affidarsi al calcolatore nutrizionale che si trova nel sito della multinazionale.

 

Mariateresa Truncellito

Foto: Mc Donald’s Italia

 © Il Fatto Alimentare 2010 – Riproduzione riservata

 

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