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Mammaitalia: l’app e il sito che aiutano a trovare i veri prodotti italiani all’estero

Italian Food Flag made in italySuccede spesso a chi vive all’estero di cercare prodotti della gastronomia italiana senza trovarli, o accontentarsi di imitazioni scadenti che di italiano hanno solo il nome. Un dispiacere che è anche un danno per le tante aziende che producono alimentari di qualità e faticano a imporsi sul mercato internazionale. È per venire incontro a problemi di questo tipo che è nata MammaItalia, un’app che ora si sta sviluppando con l’obiettivo di offrire una vera e propria vetrina virtuale dell’alimentare Made in Italy. “L’idea di sfruttare la tecnologia per risolvere questo problema è nata nel 2018, dalla nostra esigenza personale di trovare veri prodotti italiani, per noi o per cucinare una cena per gli amici“, spiega Luca Marmo, uno dei fondatori di MammaItalia insieme a Ivano Rotondo, Gaetano Biondo, Claudio Vitale, e Caterina Diglio, italiani del Sud con lunghe esperienze di lavoro all’estero.

Dalle chiacchiere tra amici è nata un’app ora scaricabile gratuitamente, in versione beta, per iOS e Android. Una sorta di “Google Maps” del cibo che permette di individuare dove si trova una categoria di prodotti o una marca desiderata, o semplicemente di vedere dove acquistare alimenti italiani. Per vederla funzionare bisogna trovarsi all’estero, dove la geolocalizzazione permette di selezionare la posizione dei negozi, l’indirizzo e la loro distanza dal punto in cui si trova l’utente. “Per individuare i punti vendita da inserire nell’app all’inizio ci siamo affidati alle nostre conoscenze, e al passaparola delle community italiane all’estero”, spiega Marmo. “In seguito sono state le aziende a comunicarci dove si potevano trovare i loro prodotti, e poi gli stessi negozi che ci segnalano la loro presenza”. Finora l’app raccoglie 1.600 punti vendita, in Europa ma anche in altri continenti, dagli Stati Uniti all’Africa: realtà diverse, dalle catene della grande distribuzione che propongono un made in Italy di buon livello, ai negozi di delikatessen o ai ristoranti che vendono alcune specialità gastronomiche. “Oltre a segnalare la presenza del negozio, l’app permette di esplorare tutto l’assortimento di cibi italiani presente nel punto vendita e propone suggerimenti per utilizzarli”, ricorda Marmo .

mammaitalia
Sul marketplace di MammaItalia sono presenti una trentina di produttori

Nato per promuovere gli acquisti nei negozi di prossimità, il progetto ha inevitabilmente subito una battuta di arresto durante il lockdown. Nasce così l’idea di arricchirlo con una vetrina virtuale, inaugurata da poche settimane che propone la vendita diretta in Italia e all’estero di eccellenze agroalimentari, vino, olio, pasta, sughi, formaggi e salumi e altro ancora: “per ora i produttori presenti su quello che ci piace chiamare marketplace sono una trentina, ma sono in aumento” spiega Marmo. Da notare che i box offerti in vendita non sono “pacchi da giù”, con scorte di pasta o passata, ma selezioni di prodotti di eccellenza a prezzi non proprio modesti: “Non era nostra intenzione essere “il pacco da giù” e neanche far concorrenza alle grandi catene, il nostro obiettivo è valorizzare prodotti di nicchia, piccole aziende che fanno fatica a proporsi autonomamente all’estero, senza obbligare i produttori a contenere i prezzi”, spiega Marmo.

MammaItalia offre gratuitamente gli spazi sul sito, e anche la spedizione in Italia è gratuita mentre per quanto riguarda l’estero – anche se non tutti i produttori spediscono ovunque – si sta lavorando per contrarre i costi sulle spedizioni dall’Italia. “Noi siano una vetrina, ordini e spedizioni sono gestiti direttamente dal produttore che ci paga una percentuale sulle vendite”, spiegano i responsabili dell’azienda che offrono ai produttori anche la possibilità di sviluppare un contatto con i negozi all’estero per far conoscere le proprie specialità. E proprio per tutelare le produzioni di eccellenza MammaItalia, in collaborazione con Quality chain offre la possibilità di utilizzare QR code e tecnologia blockchain per garantire la provenienza e la qualità dei prodotti raccontandone la storia. Mentre tra i prossimi progetti ci sono altre iniziative per combattere le false produzioni italiane e il fenomeno dell’Italian sounding, e una funzionalità “Click & Collect” che sarà presente sull’app per consentire agli utenti di selezionare i prodotti che desiderano e ritirarli presso un punto vendita o riceverli a domicilio.

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Roberto La Pira

  Paola Emilia Cicerone

Paola Emilia Cicerone
giornalista scientifica

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