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Nuove regole in Germania e in Cina dopo i focolai di Covid-19 nei macelli. E il Pakistan chiede di comprare online gli animali per le feste religiose

FleischereiNegli ultimi mesi, i macelli e in generale gli impianti di lavorazione delle carni sono stati all’origine dei focolai di Covid-19 più estesi e preoccupanti di molti paesi, perché le condizioni del tutto particolari presenti negli stabilimenti (elevata umidità, bassa temperatura, stretto contatto tra i lavoratori, tono alto di voce, promiscuità negli alloggi, scarsa assistenza medica e così via) favoriscono la proliferazione del virus e il contagio tra chi vive e lavora in quegli ambienti. Ora però gli stati iniziano a reagire, a cominciare da Germania e Cina.

La prima, dove il focolaio esploso in un impianto dell’azienda Tönnies ha portato a oltre 1.500 nuovi contagi e ha costretto a un nuovo lockdown 600 mila abitanti della regione, sta discutendo una bozza di legge presentata dal ministro federale del Lavoro Hubertus Heil, che dovrebbe modificare profondamente tutta la filiera. Secondo quanto riferisce la Reuters, infatti, se la legge dovesse essere approvata, sarà vietato cedere in subappalto qualunque passaggio della lavorazione delle carni, e i lavoratori dovranno essere tutti assunti direttamente dalle aziende. Si spera così di eliminare il ricorso alle piccole ditte che sfuggono ai controlli e che tanti problemi hanno creato nelle ultime settimane, e di predisporre un sistema che sia sempre monitorabile in ogni passaggio. Gli unici permessi per subappalti saranno quelli relativi alle mansioni secondarie come la pulizia e la sanificazione degli ambienti. Oltre a ciò, la nuova legge dovrebbe definire il numero massimo di persone conviventi negli alloggi in condivisione offerti dalle aziende, e fissare un certo numero di ispezioni annuali. Restano esclusi, a quanto si legge nella bozza, i macelli e gli stabilimenti a gestione familiare, dove non lavorano più di 30 dipendenti.

maiale macello carne
La Cina richiederà un certificato di negatività al tampone per il Sars-Cov-2 per la carne importata, in seguito ai focolai nei macelli

Le nuove norme cinesi sono invece rivolte prevalentemente alla lavorazione delle carni importate, che dovrebbe essere regolamentata in modo severo. Anche in questo caso lo riferisce la Reuters, che riassume quanto deliberato dalla National Health Commission: tutte le carni dovranno avere un certificato che assicuri l’assenza di Sars-CoV-2 prima di poter entrare nel mercato interno. Il documento dovrà rendere conto del risultato del tampone. Oltre a ciò, l’importatore dovrà garantire la tracciabilità di tutta la filiera. 

Nuove regole sono state introdotte per ogni passaggio, dagli allevamenti ai macelli, dagli stabilimenti di lavorazione a quelli di conservazione: tutti dovranno assicurare pulizie e sanificazioni regolari degli ambienti. Inoltre, gli impianti dovranno raccogliere campioni dalle zone di macellazione, porzionamento e confezionamento, per sottoporli a tampone e poter così fornire la documentazione richiesta.

Intanto il Pakistan, che ha già registrato 6 mila decessi e 270 mila casi ufficiali, prende provvedimenti affinché la prossima festività musulmana di Eid al-Adha, che prevede il sacrificio degli animali, non si traduca in un aumento dei casi. Per questo (è ancora la Reuters a riferirlo) il governo raccomanda di acquistare gli animali online e di indossare la mascherina sia quando ci si reca al mercato del bestiame sia durante i previsti sacrifici rituali. Nelle ultime settimane il paese ha conosciuto un significativo rallentamento dei decessi, scesi dell’80%, ma ora la paura è che le pratiche religiose riaccendano l’epidemia a causa a causa degli assembramenti nei mercati e delle riunioni familiari per celebrare la festività.

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  Agnese Codignola

Agnese Codignola
giornalista scientifica

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5 Commenti

  1. Avatar
    Giovanni Gozzi

    Ma siamo sicuri? Ho letto bene?
    ” mansioni secondarie come la pulizia e la sanificazione degli ambienti ”
    Non ci posso credere.

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    federico turilli

    incomprensibili le misure cinesi

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    no, be’…
    “le condizioni del tutto particolari presenti negli stabilimenti (… scarsa assistenza medica…): ma da quando?
    “sarà vietato cedere in subappalto qualunque passaggio della lavorazione delle carni, e i lavoratori dovranno essere tutti assunti direttamente dalle aziende. Si spera così di eliminare il ricorso alle piccole ditte che sfuggono ai controlli”: ma a che controlli sfuggono i lavoratori in subappalto??
    “Nuove regole sono state introdotte: tutti dovranno assicurare pulizie e sanificazioni regolari degli ambienti”: perché ora non si fanno?
    Mah

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    Il mio commento di sicuro sarà considerato fuori tema. Ma non posso fare a meno di considerare che per una ricorrenza religiosa si sacrifichino animali, esseri sezienti, uccisi crudelmente in nome di chissà quale Dio, un’entità che possa gradire tali massacri incivili. Si parlerà di “tradizione”, di “costumi”: inaccettabili nel nostro millennio, come lo sono le ormai famose “tradizioni” cinesi che con i virus “sfuggiti” da elementi naturali violati, hanno condannato l’intero pianeta.

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    ,,,pulizia,sanificazione…ma perché guardiamo dove va la pulce sul fondo schiena dell’elefante anziché guardare dove sta andando l’elefante??Le ultime grandi pandemie sono derivate tutte dallo sfruttamento intensivo degli animali,miliardi di vittime innocenti schiave della gola e del profitto della specie umana!I tre quarti di quanto deforestato nel mondo creano cibo per gli animali da reddito anzichè per nutrire esseri umani (e poi parliamo della fame nel mondo).Il cambiamento climatico ha come causa principale l’attività agricola e zootecnica,in un surplus di produzione che spreca miliardi e miliardi di tonnellate di cibo ogni anno per fare arrivare sui banchi di vendita la “merce migliore”(e non menzioniamo l’attività ittica perchè sennò è meglio spararsi…) Anzichè prendere in giro i vegetariani o gli ambientalisti (veri!) sarebbe meglio prendere coscienza di come il solo vero virus sulla Terra sia la specie umana,responsabile sistematica di estinzioni di specie,deforestazioni,inquinamento,sfruttamento intensivo,allontanamento di popoli autoctoni dalle loro terre,tutto in nome di una presunzione che discrimina non solo le altre specie animali ma addirittura la propria!