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Food delivery, asporto e Covid-19, tutte le indicazioni di sicurezza degli esperti dell’Istituto superiore di sanità

Durante la quarantena molti ristoranti (e non solo) si sono buttati sulla consegna a domicilio, almeno nelle regioni che la permettevano. Poi dal 4 maggio, è tornato anche l’asporto. Attività che continueranno ad andare forte anche durante la fase 2, vuoi per il timore che alcuni hanno all’idea di tornare al ristorante, vuoi per la capienza dei locali ridotta dalle norme per la prevenzione del contagio.

Per questo, l’Istituto superiore di sanità ha incluso nel suo rapporto “Indicazioni ad interim su contenimento del contagio da SARS-CoV-2 e igiene degli alimenti nell’ambito della ristorazione e somministrazione di alimenti” anche le linee guida per le attività che fanno food delivery e asporto. Il documento è stato redatto dal gruppo di lavoro dell’Iss sulla Sanità pubblica veterinaria e la sicurezza alimentare COVID-19, con la collaborazione di altri esperti, tra cui Antonello Paparella, microbiologo alimentare dell’Università di Teramo.

Ecco le linee guida per il cibo da asporto:

1) Per prima cosa, i ristoratori devono definire un’area destinata al ritiro degli alimenti pronti alla consegna ai clienti. È importante ricordare che la zona per il ritiro del cibo da asporto deve essere separata dai locali per la preparazione degli alimenti.

Young woman preparing takeaway food inside restaurant during Coronavirus quarantine time - Girl inside kitchen working while cooking delivery food for online take away service - Focus on hamburger
I ristoratori devono predisporre un’area di ritiro del cibo da asporto separata da quella di preparazione degli alimenti

2) Al momento della consegna del cibo da asporto, i ristoratori devono mettere a disposizione dei clienti prodotti igienizzanti per le mani.

3) Il cibo preparato per l’asporto deve essere posto in contenitori idonei per il contatto gli alimenti (MOCA) ed essere conservato separatamente da altri prodotti. La consegna ai clienti deve avvenire rispettando la distanza di almeno un metro. Se ciò non è possibile, personale e clienti devono indossare la mascherina.

4) Gli esperti consigliano di riservare un piano di appoggio dedicato, dal quale il cliente preleverà i prodotti solo quando il personale si sarà allontanato.

5) Come nei ristoranti e nei supermercati, devono essere preferite modalità di pagamento che evitino lo scambio di denaro, soprattutto contactless.

Per quanto riguarda, invece, la consegna a domicilio, ecco le indicazioni degli esperti:

1) Anche in questo caso, i ristoratori devono definire un’area destinata al ritiro degli ordini al personale addetto alle consegne. Come nel caso dell’asporto, quest’area deve essere separata dai locali di preparazione del cibo.

Delivery man holding paper bag with food on white background, food delivery man in protective mask
La consegna a domicilio deve avvenire rispettando la distanza di almeno un metro tra fattorino e cliente

2) I ristoratori devono mettere a disposizione del personale addetto alle consegne a domicilio, come fattorini e rider, prodotti igienizzanti per le mani.

3) Il personale addetto alle consegne deve mantenere un alto livello di pulizia personale, indossando la mascherina sia durante il ritiro che la consegna, igienizzando le mani prima di indossare i guanti e cambiandoli a ogni consegna.

4) Gli alimenti pronti per la consegna devono essere posti in contenitori adatti al contatto con gli alimenti (MOCA) ed essere separati da altre merci. Borse e zaini termici usati per la consegna degli ordini devono essere puliti e disinfettati dopo ogni uso. 

5) Il ritiro del cibo e la consegna ai clienti deve avvenire rispettando la distanza di almeno un metro e senza entrare nell’abitazione del cliente.

6) Nella consegna a domicilio, deve essere posta particolare attenzione al rispetto delle corrette condizioni di conservazione (tempo e temperatura) degli alimenti da consegnare.

7) Come sempre, devono essere preferite modalità di pagamento che evitino lo scambio di denaro, soprattutto contactless. 

I consumatori dovrebbero preferire le ordinazioni online o telefoniche per evitare assembramenti nei locali

Infine, gli esperti dell’Istituto superiore di sanità hanno incluso anche alcune raccomandazioni per i clienti che scelgono l’asporto o il food delivery

1) I consumatori dovrebbero privilegiare le ordinazioni online o telefoniche, per evitare assembramenti all’esterno dei locali e per garantire che il ritiro dei prodotti ordinati avvenga a un orario concordato.

2) All’interno dei locali, i clienti sono obbligati a indossare la mascherina, mantenendo comunque la distanza di sicurezza di almeno un metro tra di essi e nei confronti del personale. 

3) Al momento del ritiro del cibo ordinato, i clienti potranno entrare presso l’esercizio quando l’area destinata alla consegna degli ordini non è già occupata da altre persone. I clienti dovrebbero restare all’interno dei locali solo per il tempo strettamente necessario al ritiro e al pagamento del cibo ordinato. Se si è scelta la formula dell’asporto, è vietato il consumo sul posto.

4) Nel caso della consegna a domicilio, al momento del ritiro dell’ordine bisogna indossare la mascherina e rispettare la distanza di almeno un metro dal fattorino. 

Per scaricare il documento completo con le indicazioni per ristoranti e bar, clicca qui.

© Riproduzione riservata

  Giulia Crepaldi

Giulia Crepaldi

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Un commento

  1. Avatar

    Quando sento parlare di esperti dell’ISS mi torna alla mente una scena del film di Federico Fellini “Amarcord”. In detta scena una signora raccomanda a suo nonno di seguire le raccomandazioni del medico di rincasare presto, un po’ come i nostri tecnici, a cui il vecchietto risponde : “Devi dire al dottore che è un gran patacca”.

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