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Allerta integratori per perdere peso: potrebbero contenere sostanze vietate. Lo dice l`autorevole istituto tedesco BfR

“I consumatori che utilizzano integratori alimentari per perdere peso o per aumentare il piacere sessuale devono stare attenti soprattutto se la   provenienza è dubbia. In alcuni casi contengono sostanze non dichiarate in etichetta  che possono provocare  rischi per la salute.”

 

Questo messaggio è stato recentemente diffuso dal Bundesinstitut für Risikobewertung (BfR), l’Istituto Federale per Valutazione del Rischio tedesco (un’autorità che si occupa di valutare e comunicare rischi alimentari, con qualche competenza in più rispetto all’EFSA).

Lo stesso comunicato potrebbe essere diffuso dalle autorità sanitarie di mezzo mondo, visto che la vendita di prodotti presentati come integratori alimentar,i ma contenenti principi attivi farmaceutici non è una novità.

 

Nel 2009, per esempio, il ministero della Salute italiano aveva allertato i consumatori a proposito di alcuni prodotti contenenti fraudolementene sibutramina, un principio attivo usato in passato in farmaci antiobesità. Pochi giorni dopo, l’Agenzia europea del farmaco (EMA) precisava che i rischi cardiovascolari dei farmaci con questo principio attivo superano i benefici. Lo stesso anno un’analoga posizione è stata espressa anche dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Va altresì detto che sui falsi integratori “dopati” con farmaci il ministero della Salute, AIFA e NAS si sono mostrati molto attivi, più di quanto traspare dalle cronache dei giornali.

 

A volte il problema non sono i principi attivi , ma la pubblicità che presenta questi integratori come in grado di risolvere i problemi dell’obesità, ingannando palesemtne i consumatori. A riprova di ciò basta leggere le decine di sentenze dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato che ha condannato molte aziende a multe salate. Va altresì precisato  che la vendita di medicinali non autorizzati è  invece un comportamento punito dal codice penale.

 

La dimensione del problema, come richiamato dal Bfr tedesco, emerge anche sfogliando i resoconti del sistema di allerta comunitario (Rasff che raccoglie le segnalazioni degli Stati europei).  Dal 2005 al 2012 nel database si contano 37 segnalazioni relative alla sibutramina aggiunta fraudolentemente ad integratori o a tisane per dimagrire, in larga parte di origine cinese. Per il sildenafil, il principio attivo del Viagra, le segnalazioni sono 32, di cui 4 effettuate dall’Italia, quasi sempre relative a falsi integratori o, più raramente, a strane bevande cinesi a base di caffè.

 

Contrariamente alle speranze del Bfr, il sistema di allerta non serve ai consumatori perché non indica il nome e il marchio dei  prodotti coinvolti. Sono quindi importanti e necessari i messaggi come quello del Bfr.

La cronaca però fa registrare un altro problema, l’impiego di altri principi attivi   oltre al sildenafil e alla sibutrammina per preparare  falsi integratori (o bevande e alimenti) con effetto bomba.

 

A livello pratico è importante ricordare che la disfunzione erettile (o analoghe problematiche relative alla sfera sessuale) non può essere affrontata e risolta assumendo  un integratore alimentare. Non bisogna quindi cedere a falsi messaggi  su Internet, nei sexy shop o persino al bar (anche questo è accaduto, in Italia, con una linea che ora pare sparita) soprattutto se non è chiara la composizione.

 

Anche la  perdita di peso non deve essere affidata a un integratore che può solo coadiuvare una dieta ipocalorica. L’eventuale acquisto via internet, dovrebbe essere effettuato da siti sicuri e  riguardare solo prodotti noti e commercializzati in Italia (e quindi notificati al Ministero della salute). Meglio rivolgersi a un medico o comunque non fidarsi troppo di operatori come Amazon o eBay che non effettuano alcun tipo di controllo sulla legalità dei prodotti venduti, né informano su eventuali ritiri dal mercato. Al contrario gli operatori nazionali più seri seguono i medesimi criteri adottati nelle erboristerie e/o farmacie.

 

Luca Bucchini

Foto: Photos.com

 

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Un commento

  1. Fabio Pancrazi

    Ultimamente si assiste ad un dilagare di pubblicità che vanta effetti farmaceutici di sciroppi, compresse e pomate a base di erbe registrati â