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Francia le gelate mettono a rischio l’80% del raccolto di uva e piante da frutto. L’appello di Macron

gelate
Mi rivolgo a voi, agricoltori, che in tutta la Francia avete combattuto instancabilmente, notte dopo notte, per proteggere i frutti del vostro lavoro”. Con questo messaggio su Twitter il presidente francese, Emmanuel Macron, si è schierato a fianco dei viticoltori francesi colpiti dalle gelate di questi giorni che stanno rovinando viti, piante e colture varie.  Si tratta di un messaggio forte che Macron si è sentito in dovere di inviare dopo che per tre giorni di seguito il termometro ha toccato i 6 gradi sotto zero mettendo in serio pericolo i vigneti.

Per i produttori di vino si prospetta una delle annate più difficili della storia a causa delle gelate che hanno distrutto gran parte dei vigneti. La forte differenza con le temperature primaverili dei giorni precedenti ha creato danni gravissimi. Le situazioni più critiche si registrano nella zona di Bordeaux, in Borgogna, nella Valle del Rodano e in Champagne. A Bordeaux, è a rischio anche la crescita di alberi da frutto come albicocche, pesche e colture da campo come colza e barbabietola; l’impatto è stato grave perché le gelate sono arrivate dopo giornate calde che hanno accelerato la fioritura e la crescita delle piante.

Per salvare le viti dal gelo molti agricoltori hanno acceso fuochi

Per contrastare il freddo, gli agricoltori hanno acceso migliaia di piccoli fuochi vicino a viti e alberi da frutto per diffondere calore tra i filari, ma con scarsi risultati. Ben presto le immagini di questi campi sono diventate il simbolo di chi è deciso a non arrendessi agli eventi climatici. Il governo di Parigi sta preparando un pacchetto di aiuti per far fronte a quella che rischia di diventare una vera catastrofe agricola. In alcune regioni le previsioni dicono che si potrebbe registrare il raccolto più scarso degli ultimi 40 anni con perdite che vanno dal 50% in Borgogna all’80% nella Valle del Rodano.

© Riproduzione riservata. Foto: Stock.adobe.com

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Roberto La Pira

  Sara Rossi

Sara Rossi
giornalista redazione Il Fatto Alimentare

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2 Commenti

  1. Avatar

    “A Bordeaux, è stata danneggiata anche la crescita di alberi da frutto come albicocche, pesche…”

    Anche senza arrivare a Bordeaux 🙁

  2. Avatar

    È triste dirlo e sottolinearlo ma i capi di Stato o di governo, si accorgono delle gelate e dei conseguenti danni solo quando si stanno distruggendo i raccolti e quindi in questo caso si sta distruggendo l’economia francese .. Ma il cambiamento climatico con le sue gelate, gli eventi climatici estremi, il caldo estivo soffocante, la desertificazione che avanzava inesorabilmente verso il sud…. Tutto ciò è iniziato già molti anni fa. I segnali erano già molto evidenti, ma nessuno se ne è preoccupato,nessuno ha voluto guardare in faccia la realtà distruttiva, preso dai propri interessi economici Ora è già troppo tardi per rimediare. Uno degli ultimi più grandi è immensi ghiacciai si è sciolto definitivamente solo alcuni giorni fa……