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Finlandia, dopo il pane arrivano le barrette con i grilli. Qualità nutrizionali e vantaggi ambientali

GrilliDalla Finlandia, dopo il pane arrivano le barrette proteiche con farina di grilli Zircca, prodotte dall’azienda Leaders Foods. Ogni barretta pesa 30 grammi, contiene 15 grilli e il 34% di proteine. Oltre alle barrette proteiche a due diversi gusti, sono state messe in vendita anche due barrette snack alla frutta e farina di grilli. L’azienda si aspettava un accoglimento tiepido, inizialmente, da parte dei consumatori e invece, afferma Janne Hakala, managing director di Leader Foods, il primo lotto di 500 mila barrette è stato venduto in un batter d’occhio e anche il secondo lotto è andato esaurito. Il prossimo verrà prodotto in gennaio, quando arriverà la materia prima necessaria, nello stabilimento di Leader Foods a Toholampi. La stima dell’azienda è che ci vorrà un anno prima che l’offerta soddisfi la domanda.

Janne Hakala sottolinea le qualità nutrizionali di questi insetti e la sostenibilità ambientale del loro allevamento, a cominciare dal loro elevato contenuto proteico. Infatti, 100 grammi di farina di grilli contengono 70 grammi di proteine, contro le 29 del manzo e le 17 del salmone. I grilli hanno un contenuto di ferro doppio rispetto agli spinaci, sono ricchi di magnesio e la loro proteina contiene nove aminoacidi essenziali. Per produrre un chilo di proteine, la produzione di carne richiede 10 kg di mangime e 8.350 litri d’acqua, mentre la produzione di questi artropodi richiede solo 1,7 kg di mangime e 8 litri d’acqua.

Prima il pane e ora le barrette con farina di grilli sono state immesse nel mercato finlandese dopo che in novembre il Paese scandinavo ha modificato la propria legislazione, consentendo l’allevamento e la vendita commerciale di prodotti nutrizionali a base di insetti.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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3 Commenti

  1. Proteine? Quali aminoacidi? Qualcuno ha fatto studi sulla biodisponibilità del ferro. Se è come quella degli spinaci, meglio sempre il manzo. Come vengono allevati questi grilli? Cosa mangiano?

  2. Mettiamo giustamente in dubbio tutto ma, i numeri sono “impressionanti”..
    “Per produrre un chilo di proteine, la produzione di carne richiede 10 kg di mangime e 8.350 litri d’acqua, mentre la produzione di questi artropodi richiede solo 1,7 kg di mangime e 8 litri d’acqua”… per quanto di scarsa qualità il paragone costi e consumo del territorio non ha paragone. Certo, se poi parliamo di “sapore”, di gusto e di soddisfazione al palato, allora non esiste confronto…

  3. Premetto che preferisco tutte le altre fonti proteiche di cui disponiamo, da quelle vegetali più sostenibili a quelle animali meno sostenibili per tradizione e genetica, ma scegliere proprio i grilli, gli insetti più simpatici della terra, mi trova in totale disaccordo.
    Allora se proteine alternative dovrà essere, meglio le grosse cavallette, le grasse larve e per i buongustai le termiti, lasciando stare per un minimo di decoroso buon senso le mosche e le blatte!!
    Non c’è mai limite al peggio ed al cattivo gusto!