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Test della tv Svizzera sul glifosato (erbicida considerato probabilmente cancerogeno): presente nel 37,5 % delle persone

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Il glifosato è stato riscontrato nelle urine del 37,5% dei campioni

La trasmissione A Bon Entendeur della rete televisiva svizzera RTS ha effettuato un test sulle urine di 40 volontari della Svizzera romanda, donne e uomini, abitanti in città e campagna. I risultati delle analisi, effettuate da un laboratorio medico tedesco specializzato nella rilevazione del glifosato, hanno evidenziato la presenza dell’erbicida nelle urine nel 37,5% dei campioni, in misura variabile tra 0,1 e 1,55 microgrammi per litro.

Il tossicologo svizzero indipendente, Vincent Perret, osserva che si tratta di quantità inferiori a quelle riscontrate nelle urine degli agricoltori che utilizzano questo erbicida. Tuttavia, osserva il tossicologo, dal momento che il glifosato ingerito con l’alimentazione viene eliminato in tempi relativamente rapidi, nel giro di uno-due giorni, «se lo troviamo in circa il 40% delle persone testate, questo significa un’ingestione permanente, giorno dopo giorno, attraverso l’alimentazione, del glifosato, che è estremamente difficile da eliminare dai cibi».

Il glifosato è l’erbicida più diffuso al mondo e sino al 2001 il suo brevetto è stato detenuto dalla Monsanto, che lo commercializza con il nome di Roundup e lo utilizza anche in combinazione con alcune sementi geneticamente modificate di mais, soia e cotone. Il glifosato è presente anche in molti altri prodotti e viene utilizzato, oltre che in agricoltura, anche nel giardinaggio amatoriale e per la pulizia di aree pubbliche, come i bordi stradali e i binari ferroviari. In marzo, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc) dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha classificato il glifosato come “probabilmente cancerogeno”.

  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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Un commento

  1. La cosa tragica è che DA ANNI in moti paesi africani e sud-americani grandi produttori ed esportatori di grano si è cominciato ad irrorare di glifosate il grano a fine maturazione per favorirne il disseccamento rapido.. (!!!..)
    una pratica vietatissima e a dir poco CRIMINALE.

    E se si considera che l’Europa ormai importa proprio dal sud America e Africa una buona fetta del grano che poi finisce nel pane e nella pasta, ecco spiegato a cosa si deve la presenza dell’erbicida nelle urine nel 37,5% dei campioni analizzati nonostante l’articolo stesso chiarisca che:

    ” il glifosate ingerito con l’alimentazione viene eliminato in tempi relativamente rapidi, nel giro di uno-due giorni”

    Si ma se ogni giorno attraverso la farina ti mangi la tua dose di veleno dentro pane, pasta, biscotti , pizza, ecc ecc per forza che non te ne liberi mai.

    Perché se il glifosate disperso nei campi si degrada prima di finire in falda e nella catena alimentare, quello
    irrorato direttamente sul grano maturo invece, finisce tale a quale nel nostro stomaco.