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Educazione alimentare: capire, smontare e rifare le pubblicità per insegnare ai ragazzi a riconoscere i cibi sani

tv bambini salute infantile 177417352Molte volte abbiamo ribadito quanto la pubblicità influenzi le scelte alimentari dei consumatori, soprattutto quando si tratta dei ragazzi. Più ancora della correttezza degli spot è importante sviluppare una buona capacità di lettura e di critica dei messaggi promozionali, sempre accompagnata dall’educazione alimentare, meglio se divertendosi. Tra i progetti che operano in questa direzione volevamo far conoscere i laboratori didattici di educazione alla salute attivati in alcune scuole del Trentino.

 

Smontare le pubblicità di prodotti alimentari pezzo per pezzo (audio, video, montaggio, etc.), annullare l’effetto del marchio degustando cibi ad occhi chiusi (croissant, creme alla nocciola, cioccolato), costruire una narrazione alternativa e farla diventare un filmato (vedi sotto). Questo è stato VITAmine, un’esperienza che intreccia l’educazione ai media con l’alimentazione condotta in 6 classi di seconda media della Val Rendena, in provincia di Trento. Gli ideatori del progetto sono Sergio Cattani, chimico farmaceutico e formatore, e Sofia Esposito, videomaker, che con l’aiuto del corpo docente hanno coinvolto 120 tra ragazze e ragazzi.

I partecipanti si sono armati di ciak, telecamera e microfono e hanno creato da zero i “contro-spot” pubblicati poi sul sito del progetto e su Youtube.

 

video mele bambini frutta educazione alimentare 137110445Sia all’inizio che alla fine del progetto i ragazzi hanno compilato dei questionari per “misurare” i passi avanti compiuti, con ottimi risultati:

• la pubblicità serve a vendere: + 16% alla fine del progetto (87% del totale)

• la pubblicità serve ad informare: – 14% (9% del totale)

• le persone a causa della pubblicità mangiano peggio: +18% (37% del totale)

• i prodotti pubblicizzati sono quelli prodotti dalle aziende più ricche: +14% (77% del totale)

• saltando la colazione si ingrassa più facilmente: + 26% (34% del totale)

• non so cosa contengano le Pringles: – 20% (8%)

• un tubo di Pringles contiene 5 porzioni consigliate: + 46% (76%)

 

A questo punto possiamo solo augurarci che questi bravissimi autori/attori portino nella vita “vera” quanto hanno imparato, sperando che l’esperienza si ripeta con i loro compagni più piccoli. Insomma: VITAmine per tutti!

Di seguito pubblichiamo il video “Nutella vs Fregoloti” dei ragazzi di Pinzolo.

© Riproduzione riservata

Foto: iStockphoto.com

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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3 Commenti

  1. Ganzo, molto ganzo questo brevissimo filmato. E utile a comprendere ……… cosa c’è dentro a tanti prodotti sempre in pubblicità Complimenti alle ragazze, ai ragazzi e agli Insegnanti!

  2. Bellissima iniziativa. Andrebbe inserita come programma in tutte le scuole. Questa e’ vera educazione alimentare!