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Dieta Dukan: il nutrizionista francese sottoposto a procedure disciplinari dall’Ordine dei medici. Le criticità della sua dieta

Pierre Dukan, il nutrizionista francese autore della famosa dieta iper-proteica, si è disiscritto dall’Ordine dei medici. È stato lo stesso medico a presentare la richiesta il 19 aprile scorso, senza specificarne le ragioni. C’è da dire che contro il dietologo sono in corso alcune procedure disciplinari, per l’accusa di aver violato il codice etico dei medici. La sua dieta infatti è da molti ritenuta sbilanciata e rischiosa, e anche i metodi di pubblicizzarla sono stati fortemente criticati. La presidentessa dell’Ordine, Irene Kahn-Bensaude, ha comunque garantito che le indagini disciplinari procederanno, perché i fatti risalgono a prima della radiazione.

Di seguito riproponiamo un recente articolo del prof. Enzo Spisni dell’Università di Bologna che mette in luce alcune criticità della dieta Dukan.

Pierre Dukan è un medico francese di medicina generale che dal 1975 si interessa di nutrizione e ha pubblicato diversi libri sull’obesità. Il più noto è “La dieta Dukan  che espone il metodo in grado di guarire dall’obesità

Nel libro l’obeso è descritto come una sorta di ”bulimico minore”, nei confronti del quale ogni tentativo di ridurre le quantità di cibo e di educarlo ad una corretta alimentazione, risulterebbe fallimentare. L’unica strada possibile è farlo mangiare ad libitum, cioè senza stabilire limiti alle quantità. Con queste premesse la scelta del cibo deve per forza focalizzarsi sulle proteine che, per una serie di ragioni collegate anche alla loro azione dinamica, sono le meno caloriche tra i tre macronutrienti e sono in grado di “spiazzare” il metabolismo.

La dieta proposta da Dukan si basa su 4 fasi di un percorso che assiste l’obeso dall’inizio alla fine del dimagrimento, e questo è un elemento positivo. La prima fase di attacco si basa sull’assunzione di ” proteine pure”. Si tratta di mangiare solo carni a basso contenuto in grassi, per un periodo variabile da 3 a 10 giorni, evitando tutti gli altri alimenti, compreso le verdure. Si passa poi ad un regime “da crociera” che alterna giornate dove si mangia solo carne a giornate dove la carne è abbinata a (poche) verdure. La terza fase “di consolidamento” ha una durata prestabilita (10 giorni per ogni Kg perso) e si basa sull’assunzione di carne in quantità, verdure, poca frutta, poco pane integrale e una puntina di formaggio ogni giorno. A questa dieta si sommano un paio di piatti di pasta o riso alla settimana. C’è anche un po’ di attività fisica (25 minuti di camminata ogni giorno) e due cucchiai di crusca d’avena al dì, anche se il menù del giovedì comprende (per sempre) solo carne magra.

Una volta raggiunto il peso forma, il mantenimento è molto simile alla terza fase, con qualche piccola apertura ad alimenti diversi dalla carne. Attenzione se per qualche motivo il peso comincia a risalire è necessario tornare al menù basato solo sulla carne. La dieta prevede anche l’assunzione di molta acqua per aiutare l’eliminazione delle scorie prodotte dalle proteine e dal dimagrimento stesso.

Da un punto di vista dell’alimentazione:

La dieta di Dukan, classificata come il classico regime “iperproteico”, è efficace perché permette di ottenere dimagrimenti abbastanza rapidi, risultati comunque raggiungibili anche con altri metodi. Recenti studi condotti sull’uomo dimostrano che si possono ottenere dimagrimenti altrettanto rapidi con diete bilanciate con un normale contenuto in proteine. Per contro la dieta presenta criticità di rilievo che bisogna conoscere.

Una ricerca pubblicata qualche anno fa dimostra che un menu iperproteico protratto nel tempo causa danni seri all’apparato cardiovascolare dei topi. Lo studio non è stato condotto sugli uomini, ma il dato suggerisce una certa prudenza per chi decide di mangiare solo proteine e sconsiglia comunque di farlo per lunghi periodi. Altri studi epidemiologici associano il forte consumo di carne ad un aumento sensibile dell’insorgenza di alcuni tipi di tumore, tra cui il cancro del colon,  soprattutto in presenza di un quantitativo ridotto di fibra, proprio come avviene nella dieta Dukan.

Tuttavia anche l’obesità è un importante fattore di rischio per molte patologie, e quindi la domanda da porsi secondo Dukan è: “Meglio essere magri seguendo una dieta iperproteica, oppure grassi perché si mangia di tutto?”

Premesso che nessuna delle due ipotesi è allettante, ci sono altre criticità verso questa dieta:

– nessuna dieta può andar bene per tutti e questa, per esempio, non è certo adatta alle persone che soffrono di ipercolesterolemia;

– riduce fortemente la quantità di antiossidanti, vitamine, polifenoli e altre sostanze contenute nella frutta e nella verdura, considerate un fattore di protezione nei confronti di moltissime patologie;

– non è sostenibile, se si considera l’impatto ambientale (la carne è una delle maggiori fonti di inquinamento e di produzione di gas serra nel nostro pianeta) e questo elemento ha una certa rilevanza. Inoltre, la carne di allevamento è uno degli alimenti più inquinati che possiamo trovarci sulla tavola (da pesticidi, fitofarmaci, antibiotici etc…).

Per concludere, le persone con un problema di sovrappeso dovrebbero scegliere diete personalizzate certamente più variate e più eco-sostenibili rispetto alla Dukan. I soggetti obesi invece  dovrebbero invece rivolgersi  ai centri di dietetica clinica, dove psicologi affiancano il lavoro dei medici e dei nutrizionisti ed insieme riescono a  “curare” quello che Dukan non riesce a risolvere.

Enzo Spisni (Master in Alimentazione ed Educazione alla Salute, Università di Bologna)

© Riproduzione riservata

  Redazione Il Fatto Alimentare

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10 Commenti

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    Non esiste l’autoradiazione, esiste la richiesta di cancellazione

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    sottoscrivo tutto, tranne il fatto che sia inadatta agli ipercolesterolemici: non c’è nessun legame tra introduzione di colesterolo e ipercolesterolemia
    andrea deledda, nutrizionista

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    Ma in tutto cio’ non hai letto il libro, dukan non ti obbliga ad assumere solo carne , ma chi l’ha detto? ha formulato la stessa dieta anche vegan!!! E non solo e’ riuscito a creare una dieta che offre un’alternativa ai diabetici e agli obesi iperfagocitanti. Se leggi bene il libro parla di proteine che si possono associare , carne bianca, pesce, uova, latticini,tofu , seitan sia in fase uno , due , tre, e 4 . E poi lentsmente l’introduzione degli altri alimenti una sorta di divezzamento

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    Vogliamo anche aggiungere i problemi che crea una dieta iperproteica su reni, massa muscolare etc., e dell’effetto della produzione di gruppi azotati??

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    Ancora con il mito dell’iperproteica spacca reni? Aggiornatevi!

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    nel mio caso ha funzionato perfettamente, stavo benissimo mentre seguivo la dieta e sto benissimo ora che l’ho finita, di alimenti alternativi alla carne ce ne in abbondanza!

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    Per quanto riguarda scorie azotate , carico dei reni, ecccc si riferiscono a una dieta iperproteica, come puo’ risultare la prima fase dukanche si risolve dai 2 ai 5 giorni, ovvero d’attacco, ribadisco il concetto "leggete il libro"; dukan non ne fa un
    mistero tant’e’ vero che consiglia dai 2 ai 4 litri di acqua … Eccc comunque non e’ diversa da una dieta normalissima la differenza e’: L’ALTERNATIVA, posso mangiare dolci dolcetti crepes piadine panini farciti cus cus spaghetti di soia con ingredienti sani, biologici e che non mi alterano il valore glicemico, rafforzano il mio appagamento e non mi sento in colpa! Questa e’ la tesa di una cicciona !!!

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    La dieta Dukan è una classica dieta basata sull’utilizzo delle proteine (non importa da quale fonte), dunque è a tutti gli effetti una dieta iperproteica, "vecchio stile". Ce ne sono tante, note con nomi diversi, con vincoli diversi che alla lunga stancano. Ho e ho avuto diversi pazienti che hanno adottato la dieta Dukan, e sempre (non ricordo nemmeno un caso positivo) a distanza di tempo, tutti sono tornati al peso precedente l’inizio della dieta. Piuttosto sarebbe interessante sottolineare le caratteristche delle persone affascinate dalle diete miracolose; in genere sono riluttanti a muoversi e a fare attività fisica costante, al limite fanno qualche attività solo in un periodo iniziale, poi smettono. Poi se è pericolosa non saprei, a breve termine nessuno che conosco si è ammalato…di fatto comunque, a parte il discorso salutistico, non può dare risultati a lungo termine.

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    Sono d’accordo con Simone : la mia esperienza di dietista è sovrapponibile alla sua, ma non conta nulla statisticamente……Quella che conta è la seria ricerca in campo nutrizionale e dietetico che produce "prove" che confermano le nostre esperienze.
    Concordo anche sull’osservazione delle caratteristiche "culturali" e psicologiche delle persone che si accaniscono con diete"miracolose" invece di riattivare la loro vita affettiva e sociale…….

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    Anzitutto vorrei chiedere ai dietisti che hanno lasciato commenti la loro % di successo reale a 1-2-5 anni di distanza.
    Poi vorrei far notare che questo articolo è largamente impreciso, evidentemente l’autore non si è nemmeno curato di leggere un pò di pagine del libro (non dico tutte).
    Infine, la dieta Dukan non ha NIENTE di miracoloso, e ovviamente gli effetti "a lungo termine" dipendono dal modo in cui le persone cambiano il loro rapporto col cibo durante il lungo percorso dimagrante e di stabilizzazione.