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Deliveroo, il Garante della privacy ha deciso una multa di 2,5 milioni di € per violazione della normativa

Deliveroo Italy viola la normativa sulla privacy, lo Statuto dei lavoratori e le norme a tutela dei lavoratori delle piattaforme digitali. Per questi motivi e per aver trattato in modo illecito i dati personali di circa 8000 ride,  il Garante della privacy ha ingiunto a Deliveroo Italy il pagamento di una sanzione di 2 milioni e 500 mila euro. Per mettersi in regola, la società dovrà modificare il trattamento dei dati dei lavoratori. Dagli accertamenti effettuati anche presso la sede della società, che svolge attività di consegna di cibo e prodotti per mezzo di una piattaforma digitale, sono emerse numerose e gravi violazioni della normativa privacy europea e nazionale, dello Statuto dei lavoratori e della recente normativa a tutela di chi lavora con le piattaforme digitali. Gli illeciti riguardavano tra l’altro la mancata trasparenza degli algoritmi utilizzati per la gestione dei rider, sia per l’assegnazione degli ordini sia per la prenotazione dei turni di lavoro.

Dalle verifiche è inoltre emerso che Deliveroo effettua anche un minuzioso controllo sulla prestazione lavorativa dei rider – attraverso la continua geolocalizzazione del loro dispositivo, che va ben oltre quanto necessario per assegnare l’ordine (ad es. rilevazione ogni 12 secondi della posizione, conservazione di tutti i percorsi per 6 mesi). Il sistema raccoglie infatti dati relativi a scostamenti di pochi minuti rispetto ai tempi stimati (ad es. ritiro dal cibo dal ristorante o consegna al cliente). Tutto ciò in violazione dello Statuto dei lavoratori che, per l’utilizzo di dispositivi dai quali possa derivare anche il controllo a distanza del lavoratore, richiede, prima dell’installazione, la sussistenza di esigenze determinate (sicurezza del lavoro, tutela del patrimonio aziendale) e comunque la stipula di un accordo sindacale o l’autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro. L’Autorità ha concesso a Deliveroo 60 giorni di tempo per correggere le violazioni riscontrate e ulteriori 90 giorni per completare gli interventi sugli algoritmi.

© Riproduzione riservata Foto: stock.adobe.com

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Roberto La Pira

  Roberto La Pira

Roberto La Pira
Giornalista professionista, laurea in Scienze delle preparazioni alimentari

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Un commento

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    a fronte di fatti di questa gravità, lesivi della dignità dei lavoratori, mi chiedo se potranno mai avere un risarcimento … oppure nel mondo del lavoro le leggi sono “sospese”?