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Cristiano Ronaldo “contro” Coca-Cola: il calciatore invita a bere acqua al posto delle bibite sponsor degli Europei

Cristiano Ronaldo contro Coca-Cola? Il celebre calciatore portoghese ha fatto parlare di sé per un fatto curioso accaduto durante una conferenza stampa, organizzata in occasione della partita di esordio del Portogallo agli Europei di calcio contro la nazionale ungherese. Sedendosi di fronte a telecamere e giornalisti, Ronaldo, evidentemente stizzito, ha allontanato dalla sua postazione due bottigliette di Coca-Cola piazzate in bella mostra sul tavolo. Il calciatore ha poi invitato i presenti a bere acqua al posto delle bevande zuccherate. E per sottolineare il messaggio ha mostrato a tutti una bottiglia d’acqua.

Il gesto non sarà piaciuto particolarmente all’organizzazione del torneo, dato che la multinazionale americana è uno degli sponsor ufficiali di Uefa Euro 2020 (che come le Olimpiadi di Tokyo doveva svolgersi un anno fa ma è stato rimandato a causa della pandemia).

Tuttavia non dovrebbe stupire tanto, considerando che il campione è ben noto tra i calciatori e il pubblico per le sue abitudini alimentari rigorose e l’attenzione per la forma fisica. Lo stesso Ronaldo aveva anche rimproverato pubblicamente il figlio, lamentandosi perché, a suo dire, mangia troppe patatine fritte e beve bibite zuccherate. Eppure le rigide abitudini del calciatore in passato non gli hanno impedito di fare da testimonial alla catena di fast food KFC e prima ancora proprio alla stessa Coca-Cola…

© Riproduzione riservata Foto: iStock, Uefa

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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11 Commenti

  1. Avatar

    beh, ognuno può sempre ricredersi nel corso della propria vita e cambiare abitudini e preferenze. quello che ha fatto alla conferenza stampa lo approvo in pieno…

    • Avatar

      Non c’è dubbio, ma dubito fortemente che Ronaldo fosse un consumatore di Coca Cola anche quando ne era il testimonial.
      Così come Pogba si esprime contro la birra in quanto musulmano ma ha giocato senza problemi nello United che ha tra gli sponsor due produttori di bibite alcoliche.
      Lamentarsi selettivamente di qualcosa solo quando non contribuisce a pagarti lo stipendio denota una certa ipocrisia, poi personalmente mi tengo alla larga dalla Coca Cola che lo dica Ronaldo o meno.

  2. Avatar

    Approvo e condivido in toto il commento di LuigiR..

  3. Avatar

    Fossi AD della Coca Cola, ritirerei la sponsorizzazione…

    Forse questi campioni non si ricordano quanti soldi intascano dalle sponsorizzazioni.
    Dubito che controllino l’etica di ciascuna azienda della quale portano in giro il marchietto.

    • Avatar

      Ritirare la sponsorizzazione? Al limite gli faccia causa, se ritiene di essere stata (l’azienda) danneggiata.
      P.s. può dirci, il buon Ronaldo, quale acqua beve? Così, magari riesco a migliorare come attaccante.

  4. Avatar

    qui non si discute se bere coca cola faccia bene o no, ognuno ha le proprie idee alimentari e prosegue con quelle fino a quando per motivi medici decide di cambiare le abitudini, ma si discute sul gesto. Se non ti piace uno sponsor che finanzia una manifestazione hai due sole possibilità:
    1) partecipare anche non utilizzando il materiale di quello sponsor ma tacendo il tuo dissenso
    2) non partecipare motivandolo in quanto contro alle attività dello sponsor scelto
    Quel gesto quindi è totalmente fuori luogo e lo può portare soltanto contro una causa milionaria che non credo possa vincere.

    • Avatar

      Non è fuori luogo.

      1) libertà di esprimere liberamente la propria opinione
      2) partecipare e motivare il proprio dissenso

      Tacere o non partecipare sono azioni vili.

      Liberissima la coca cola di sponsorizzare una manifestazione, ma piazzare due prodotti davanti al viso equivale a sfruttare subdolamente l’immagine del personaggio per promuovere il proprio prodotto.

  5. Avatar

    scusami Claudio ma se uno sponsor mette soldi (e tanti) nella manifestazione pretende a contratto di esporre il loro prodotto o immagine. Il tacere se accetti di partecipare alla manifestazione è obbligatoria perché partecipando accetti i contratti fatti dagli organizzatori, mentre non partecipare è un tuo diritto se non concordi. Non puoi invece partecipare e togliere lo sponsor perché violi il contratto firmato (sponsor-organizzazione) e può portare a richieste di danni: la Coca cola potrebbe imputare a Ronaldo della perdita economica in borsa del giorno successivo specie se i giorni precedenti la quotazione era in salita oppure costante. quindi la libertà di esprimere la propria opinione in questo caso di riduce ad un semplice partecipo (e quindi accetto) o non partecipo

  6. Avatar
    Massimiliano Turini

    La verità e la giustizia sono interpretabili ma un fatto è che, sia la coca cola che Ronaldo saranno ancora più famosi. La nota azienda non avrà conseguenze negative, perché la platea dei consumatori dei suoi prodotti nel mondo è enorme, e per qualche cliente perso ne aquisterà tra quelli che vogliono ridicolizzare i supposti malefici delle bibite in discussione, con sorriso e grinta da campioni

  7. Avatar

    Quando penso ad un uomo o ad una donna sportiva penso ad un essere umano che con grandi sacrifici e sudore segue un certo tipo di alimentazione, che non beve alcol, birra anche se analcolica o bibite gassate, e non fuma. Forse gli sponsor non sono proprio quelli più giusti per essere piazzati davanti ai visi degli sportivi in conferenza stampa..!! La prossima volta magari un po’ più di accortezza nello scegliere meglio non guasterebbe ..sperando che esista ancora una “libertà di scelta.” .

  8. Avatar

    Non posso che ripetere quello che già ho scritto in altri articolo analoghi, ne esce uno al giorno, io non seguo il calcio quindi questa cosa la apprendo dai media, ma se Ronaldo e Pogba si sono levati da davanti le bottiglie di bibita non hanno violato alcuna regola, le hanno messe lì per loro, se hanno deciso di usarle come fermacarte o metterle nello zaino invece di berle erano nel loro pienissimo diritto.

    Oltre tutto le bibite erano sponsor degli eventi, non il loro sponsor personale, nessun contratto quindi li vincolava a sostenere quei marchi, magari concorrenti del loro sponsor, si è già visto in altri sport un campione girare al contrario un cappellino avuto in omaggio per non mostrare il marchio che c’era sopra, o spostare un regalo ricevuto coprendone il marchio.

    Che poi la gente smetta di bere cocacola o birra o chinotto perché un tale in tv (sportivo, attore, politico, “influencer”…) non le beve è una cosa di uno squallore indicibile e che dimostra quanto poco la gente usi il cervello, visto che si lascia condizionare fino a questo punto, e spiega perché tanti caschino nelle trappole molto più elaborate e pericolose dei novax e degli altri ciarlatani.