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Caos mascherine: obbligo totale in alcune regioni, solo nei supermercati in altre. Quando e come indossarle

Alla fine di marzo, per limitare la diffusione del coronavirus l’Austria ha reso obbligatorio indossare le mascherine, ma solo nei supermercati. In Italia, invece, la confusione continua a regnare sovrana: la Lombardia, seguita a ruota dalla Toscana, ha deciso di renderne obbligatorio l’uso quando si esce di casa, mentre Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia, come il governo austriaco, impongono mascherina e guanti per fare la spesa. Tutto questo nonostante le linee guida dell’Oms e dello stesso ministero della Salute italiano dicano qualcosa di diverso, come spiega Altroconsumo.

L’Organizzazione mondiale della sanità, dall’inizio dell’epidemia, ha sostenuto che le mascherine dovrebbero essere utilizzate solo in casi specifici e da particolari categorie. Nella lista troviamo il personale sanitario e chi è a stretto contatto con persone infette (famigliari e non), oltre ai malati stessi per proteggere gli altri. La stessa cosa vale per chi ha sintomi, anche molto leggeri, compatibili con l’infezione da coronavirus, ma non ha ancora una diagnosi. Questo perché le evidenze scientifiche raccolte finora dicono che il contagio avviene prevalentemente attraverso le goccioline emesse in seguito a tosse, starnuti e, in minore quantità, parlando e respirando. Nonostante quello che possono far pensare alcune recenti notizie, per ora non ci sono prove che il Sars-CoV-2 sia trasmissibile per via aerea.

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L’Oms sostiene che le mascherine dovrebbero essere usate da medici e chi assiste i malati e da chi ha sintomi compatibili con l’infezione da coronavirus

Quindi cosa devono fare i cittadini? Può aver senso, soprattutto se ci si trova in un’area ad alta circolazione del coronavirus, indossare le mascherine in quei contesti in cui potremmo trovarci a contatto con una quantità rilevante di persone e non possiamo essere sicuri di riuscire a mantenere sempre le distanze di sicurezza. La cosa può accadere, ad esempio, nei supermercati e nei negozi. Su queste basi si poggia la decisione austriaca e di alcune regioni italiane. Ha invece meno senso usare la mascherina quando siamo all’aperto da soli, con le strade deserte, come impongono invece di fare Lombardia e Toscana. Inoltre, indossare la mascherina quando non ci serve veramente può infonderci un falso senso di sicurezza e spingerci a ignorare le più importanti misure di sicurezza: mantenere la distanza dalle altre persone, non toccare la faccia e lavare o igienizzare spesso e bene le mani.

A questo proposito, occorre sapere come indossarla correttamente: una mascherina messa male può non garantire una protezione adeguata e spingerci a toccare la faccia per aggiustarla, facendo insomma più danno che guadagno. Per prima cosa è necessario lavare o igienizzare le mani prima di indossarla. Poi bisogna prenderla dall’elastico o dai lacci, evitando il più possibile di toccarla, e sistemarla a coprire naso e bocca. Lo stesso procedimento vale anche per la rimozione: prima si lavano le mani e poi si toglie prendendola sempre dall’elastico. La gran parte delle mascherine in vendita sono monouso, quindi dopo averla indossata andrebbe buttata nell’indifferenziato. Questo si deve fare quando la mascherina viene usata per un turno di lavoro di 6 ore o risulta molto umida. La penuria di dispositivi di protezione e il costo lievitato fanno sì che quando viene usata per poco tempo (1-2 ore) si possa riutilizzare. Il consiglio è di appenderla e lasciarla asciugare per qualche giorno prima di indossarla nuovamente. In questo modo, l’eventuale carica virale dovrebbe azzerarsi. Se la mascherina è di stoffa si può stirare con il ferro da stiro o con vapore ed eliminare virus e batteri, che non resistono al calore elevato.

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Può avere senso indossare le mascherine nei supermercati, perché sono ambienti dove si radunano molte persone e non sempre è possibile mantenere le distanze

Inoltre, non tutte le mascherine hanno la stessa efficacia. Le più popolari sono le mascherine chirurgiche, che fanno da barriera dalle goccioline di maggiori dimensione, ma non è detto che fermino l’aerosol prodotto da una persona contagiata. Inoltre, idealmente dovrebbero essere cambiate circa ogni quattro ore, o comunque quando sono bagnate. Quelle con maggiore capacità filtrante per i virus sono le mascherine FFP2 e le FFP3, che però proprio perché sono le più indicate a proteggersi dai virus dovrebbero essere riservate al personale sanitario.

Ma, come ben sappiamo, ormai sono praticamente introvabili e in tanti decidono di arrangiarsi confezionandole in casa, oppure avvolgendosi una sciarpa intorno al volto, come chiede esplicitamente di fare la Regione Lombardia in mancanza di mascherine certificate. Rimedi fai da te che non garantiscono un’adeguata protezione. Per questo l’Istituto superiore di sanità ha già autorizzato 40 aziende a produrre mascherine di tipo chirurgico, che potranno essere commercializzate non appena saranno conclusi i test che dimostrino la loro efficacia. In realtà, l’Iss ha già ricevuto più di 800 richieste di autorizzazione alla produzione di mascherine, ma la maggior parte di queste non rispettavano i requisiti stabiliti dalla legge.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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Con l’emergenza Covid-19 le mascherine sono al centro dell’attenzione da settimane e probabilmente ci resteranno …

10 Commenti

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    In Veneto guanti e mascherina sono obbligatori per entrare nei negozi e per salire sui mezzi pubblici !

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    Indossarle all’esterno non avrà senso per l’articolista, ma se la regione lo impone è dovere di ogni cittadino rispettare le ordinanze. E mi auguro che lo facciamo tutti per rispetto verso se stessi e gli altri. Rammento che ci sono attualmente infetti asintomatici e che il Covid-19 permane per lungo tempo sulle superfici rigide. Se fosse colorato e visibile, probabilmente tutti sarebbero più sensibili.

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      Maiorani Arnaldo

      Mi permetta ma lei cara Lauretta è in grado di produrre documentazione scientifica e argomentazioni sufficienti per validare quanto afferma, se l’ha a disposizione la potrebbe rendere disponibile, così che noi si possa colmare la nostra involontaria ignoranza.

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      Gent. Sig. Maiorani Arnaldo, condivido il suo bisogno, che è anche il mio e, suppongo, di molti, di conoscere, di capire e di agire di conseguenza per difendersi dalla possibilità di contrarre il covid 19, ma mi permetto di consigliarle di adottare da subito il principio di precauzione che al di là delle evidenze transitorie, delle prove in itinere e delle mutevoli argomentazioni di improvvisati “opinion leader”, è sempre infallibile! Se con il senno di poi lei avrà abusato di precauzioni nessuno la biasimerà; se lei attende inconfutabili verità scientifiche per adottare le utili, corrette precauzioni potrebbe essere troppo tardi. Del covid 19 si conosce poco; l’unica evidenza che è molto, molto contagioso (dato osservazionale apodittico). A lei la deduzione. Grazie

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      Caro Maiorani Arnaldo, trova facilmente molte interviste e dichiarazioni rilasciate da medici, virologi compresi. Se non si vuol documentare, piena libertà. Mi permetta di chiudere qui ulteriori polemiche verso la mia persona.

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      Se si protegge lei , perché poi ha paura?

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      OMS e il ministero della salute italiana dicono il contrario.
      Allora questi esperti alla fine non dicono la stessa cosa .
      Proteggetevi e lasciate gli altri lavarsi bene le mani e boostare la loro immunità …

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    Non condivido il fatto che non sia obbligatorio indossare mascherina e guanti nei supermercati, secondo me luogo molto frequentato da ogni tipo di persone. Mi hanno risposto, alla mia richiesta di non far entrare nei supermercati persone prive di mascherine e guanti, che non potevano perché non era stato disposto questo divieto. La cosa mi ha lasciato molto perplessa.

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      Secondo me è il buon senso e l’intelligenza che dovrebbe prevalere. Come potete pensare che la mascherina possa bloccare il passaggio del virus? Non è perfettamente aderente alla pelle del viso! Quindi è solo uno schermo parziale. Limita, ma non del tutto. Quindi è logico che ha senso usarla solo dove c’è gente, tipo al super mercato o se ti avvicini a qualcuno. In auto da solo non ha senso anzi si spreca poiché ha una durata e sono carenti e costose. Quindi non sprechiamole, ma teniamole per quando non si può mantenere la distanza.

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    non so cosa fare e sono molto confuso. Il Consiglio della Sanità dovrebbe dare informazioni più precise sulla tenuta e consevazione delle mascherine.