Home / Nutrizione / Aglio, amarene, carciofi: quali sostanze contengono e perché fanno bene? Il gioco di Coop Sole per scoprirlo

Aglio, amarene, carciofi: quali sostanze contengono e perché fanno bene? Il gioco di Coop Sole per scoprirlo

Coop Sole è una cooperativa di oltre 100 soci che opera per lo più in Campania nel settore ortofrutticolo bio. La cooperativa ha messo a punto un gioco interattivo il Foody Game Green, con l’intento di educare e catturare l’attenzione dei consumatori per favorire l’incremento del consumo di frutta e verdura.

Il gioco, presente nell’home page del sito aziendale, è pensato per fornire informazioni e contenuti su oltre 132 prodotti ortofrutticoli, tra frutta, verdura e frutta secca, abbinando una sorta di puzzle con le informazioni nutrizionali correlate alle caratteristiche salutistiche dei prodotti e alle sostanze benefiche contenute.

sostanze beneficheIl gioco dà due strade percorribili, la prima è costruita in modo tale da partire dai principali nutrienti (calcio, acido linoleico, ferro…) passando per i benefici nutrizionali e salutistici fino a risalire ai prodotti che ne contengono di più. L’alternativa è individuare un prodotto ortofrutticolo (pesca, fragola, aglio, cipolla…) e scoprire cosa contiene.

Per il momento Foody Game Green è diffuso attraverso i canali social anche se è in programma la distribuzione nelle scuole.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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Un commento

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    Educare con le generalizzazioni non serve, anzi serve a creare false credenze …. in una delle caselle leggo che: l’acido linoleico contribuisce principalmente a controllare il colesterolo nel sangue, poi in una casella dei prodotti leggo: questa sostanza è contenuta principalmente nei fagioli, e ancora ceci e lenticchie. Che risultato percettivo potrà avere un ragazzo o un adulto con nessuna esperienza di scienza dell’alimentazione? Una potrebbe essere che mangiando legumi si controlla il colesterolo nel sangue, affermazione scientificamente azzardata. Certo mangiando legumi secondo la frequenza e quantità corretta si può contribuire a tante funzioni metaboliche grazie all’alto contenuto di fibre. Ma l’acido linoleico cosa ha a che fare con i legumi? In 100 g di borlotti freschi ci sono 0,8 g di lipidi (fonte CREA) e quanto linoleico ci sarà? Credo che il “gioco” dovrebbe limitare il numero degli alimenti contenenti una certa sostanza, in questo caso sarebbe stato sufficiente mettere la frutta secca a guscio, e nella parte che riguarda i benefici aggiungere molti condizionali e parole come: può aiutare … etc..
    Buona l’idea del gioco, carente sul piano educativo e poco utile a dipanare la già enorme confusione attorno alla nutrizione. Oltre a ciò sarebbe stato carino dichiarare chi lo ha realizzato per dar modo al consumatore di sapere chi si assumere la responsabilità di quanto si legge.