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Coccodrilli: il ministero della Salute dà il via libera alla commercializzazione della carne proveniente da animali allevati

carne di coccodrilloIn Europa c’è un interesse crescente nei confronti di alimenti nuovi ed esotici come le carni di coccodrillo, alligatore, lucertole, serpenti o tartarughe la cui vendita fino ad ora è stata sempre vietata. Qualcosa è cambiato con la pubblicazione di una nota del ministero della Salute datata 05/11/2021 che ha dato il via libera alla commercializzazione della carne di coccodrillo, anche se per il momento si tratta solo di quelli allevati nel Nilo.

Si tratta di una norma UE, quindi valida anche per il nostro Paese, che autorizza la vendita di rettili di allevamento appartenenti alla specie “Crocodylus nilotikus”. La commercializzazione è permessa per la carne d’importazione da Paesi terzi, o anche proveniente da  scambi intra-UE da altri Paesi europei. La nota precisa che, al fine di garantire un elevato livello di protezione dei consumatori, si prescrive che le partite di carni di rettili destinate al consumo umano siano autorizzate ad entrare nell’Unione solo se provengono da Svizzera, Botswana, Vietnam, Sud Africa o Zimbabwe. L’altro fattore importante è che la carne deve essere affiancate da uno specifico certificato sanitario. A questo punto si intendono superate le circolari diffuse dal ministero della Salute che vietavano, l’introduzione e la commercializzazione in Italia delle carni di rettile di allevamento trasformate o non trasformate.

© Riproduzione riservata Foto: depositphotos.com

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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6 Commenti

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    Quindi, le carni che siamo abituati a mangiare non vanno bene, sono pericolose per la salute (il cuore! la pressione!), gli animali che la forniscono contribuiscono ad aumentare il “riscaldamento globale”, ma per i rettili tutto bene?
    Sono allibita! Ma considerando che il via libera è stato dato dal ministero della salute (minuscolo voluto) non capisco perché mi sono stupita.
    Solo una domanda: posto che sono fermamente contraria agli allevamenti intensivi, che considero una vera e propria crudeltà di cui il ministero della salute dovrebbe seriamente occuparsi, questi poveri coccodrilli e gli altri rettili come sono allevati? Come sono uccisi?
    Botswana, Sudafrica, Vietnam, Zimbabwe, paesi che certo non brillano per essere all’avanguardia nella tutela del benessere degli animali.
    La Svizzera? Posso dare il beneficio del dubbio, ma niente di più.

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    in Australia li mangiano (e li ho mangiati) da sempre

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    Fino a poco tempo fa mi risulta che il pezzo pregiato dell’animale fosse la pelle per il mercato del lusso, e dato che del coccodrillo non si butta via niente anche la carne ha un mercato in molti angoli della terra.
    Ricordo che alla Expo di Milano qualche anno fa uno stand africano che offriva la carne finì in un batter d’occhio tutta la mercanzia, evidentemente deve essere appetitosa anche se non per tutti.

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    Se prima ci poteva essere il beneficio del dubbio, con questa decisione il ministero della salute ha perso tutta la sua credibilità..

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    sa di pollo meno saporito, in Australia si mangia soprattutto la coda…poi se si sa cucinare…

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    MARIA ANTONIA BIDOIA

    Sono d’accordo con Francesca anche per il fatto che nelle mense scolastiche si offrono quasi esclusivamente carni bianche (polli, tacchini) demonizzando il bovino favorendo legumi in quantità industriale. Poi ci lamentiamo dei rifiuti nelle mense,…. il Ministero fa progetti scoordinati di promozioni alimentari…..(proporranno così il coccodrillo come carne rossa).
    L’esagerazione da una parte o dall’altra non migliora la conoscenza, il rispetto del cibo, degli animali e offende la dignità dell’uomo.

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