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Coca-Cola pubblica i finanziamenti alle organizzazioni mediche e sociali statunitensi. 120 milioni di dollari dal 2010

Coca-cola
Alcune personalità negavano l’importanza della dieta per combattere l’obesità

Un mese fa, un articolo del New York Times aveva svelato come, nel 2014, Coca-Cola avesse finanziato occultamente, con 1,5 milioni di dollari, il Global Energy Balance Network, un’organizzazione no profit molto popolare negli Stati Uniti, il cui vice-presidente, Steven N. Blair, è finito sotto accusa per un video in cui invitava a concentrarsi solo sull’attività fisica, negando l’importanza della dieta per combattere l’obesità. Le polemiche che ne erano seguite avevano indotto l’amministratore delegato di Coca-Cola, Kuhtar Kent, a promettere maggiore trasparenza sui finanziamenti che vengono concessi a organizzazioni ed esperti accademici nel campo della salute.

La promessa è stata mantenuta e sul sito della compagnia sono stati pubblicati i destinatari di circa 120 milioni di dollari di finanziamenti concessi da Coca-Cola a varie organizzazioni mediche e del campo sociale statunitensi dal 2010. Nell’elenco si trovano l’Academy of Pediatrics con quasi tre milioni, l’American College of Cardiology con 3,1 milioni, l’American Academy of Family Physicians con più di 3,5 milioni, l’American Cancer Society con due milioni e l’Academy Nutrition and Dietetics con 1,7 milioni.

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La Coca-cola ha elargito 120 milioni di dollari dal 2010

Coca-Cola ha sponsorizzato in modo visibile diverse conferenze dell’Academy of Pediatrics negli ultimi anni, sollevando numerose contestazioni da parte di medici aderenti all’Accademia, che ha anche un sito dedicato alla salute di bambini e ragazzi, HealthyChildren.org, di cui la compagnia di Atlanta è l’unico “Gold Sponsor” (tra i “Silver Sponsor” c’è Kellogg). Come riferisce il New York Times, il presidente dell’Academy of Pediatrics ha detto che il rapporto con Coca-Cola non ha condizionato le loro informazioni e che la partnership cesserà alla fine dell’anno, perché non condividono più gli stessi valori. Anche l’Academy of Nutrition and Dietetics, la più grande organizzazioni di nutrizionisti degli Usa, ha comunicato che la sponsorizzazione di Coca-Cola terminerà alla fine dell’anno.

Tra le organizzazioni finanziate da Coca-Cola ci sono anche quelle rappresentanti le minoranze etniche, come l’Associazione nazionale per la promozione delle persone di colore (NAACP), che ha ricevuto mezzo milione di dollari dal 2010, e l’Hispanic Federation, che ne ha avuti 325.000. Entrambe le organizzazioni, nel 2013, si sono schierate a fianco di Coca-Cola nella causa legale contro la proposta dell’allora sindaco di New York, Michael Bloomberg, che voleva vietare le maxi lattine di bevande zuccherate. Come osserva il New York Times, questa posizione delle due organizzazioni fu particolarmente sorprendente, perché è proprio tra le minoranze che si trovano i più alti tassi di obesità e sono loro che potrebbero trarre i maggiori benefici da restrizioni sulle bibite zuccherate.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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Un commento

  1. Avatar

    coca-cola tenta in questi modi di presentarsi al pubblico come una multinazionale pulita, ma visto che molti dei beneficiati hanno posto un termine alle sponsorizzazioni, credo che la cosa non deponga bene per la casa regina delle bevande. si tace sul fatto che abbia anche sponsorizzato la principale associazione industriale alimentare statunitense, per affossare tutti i tentativi di obbligare per legge la dichiarazione, sulle etichette dei cibi, di ingredienti di provenienza ogm…
    coca-cola! …e sai cosa bevi…???