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Coca-Cola personalizza le lattine: in Australia è boom di vendite. La società pensa già di esportare il modello negli altri stati

La Coca-Cola Company con soli 8 dollari personalizza le lattine con il nome dei clienti. Dopo aver ottenuto dei risultati molto interessanti in Australia, dove le vendite hanno registrato un aumento dell’11%, l’iniziativa della Coca-Cola denominata “Share a coke” sta per sbarcare anche in Nuova Zelanda.

 

In un mercato molto competitivo come quello dei soft drink la multinazionale americana ha deciso di abbandonare le classiche campagne promozionali e di affidarsi alla versione moderna del passaparola: il marketing virale. In questo caso lo slogan da comunicare è come un virus che passa da una persona ad un’altra coinvolgendo un pubblico sempre più ampio. Vediamo come.

 

Il prodotto da vendere, in questo caso, sono delle bottiglie personalizzate dove il nome della Coca-Cola scompare e viene sostituito dai 150 nomi di persona scelti tra quelli più diffusi in Nuova Zelanda.

 

Le aspettative devono essere state molto alte, considerando che le 268 milioni di bottiglie pronte ad invadere gli scaffali dei supermercati durante il periodo natalizio che, nell’emisfero australe, è concomitante alla stagione estiva, rendendolo uno dei momenti chiave per le vendite.

 

Gli australiani hanno saputo di questa campagna promozionale grazie soprattutto agli esperti del marketing che avevano creato strumenti adatti per condividere una bottiglia di Coca-Cola sia nel mondo virtuale sia in quello reale.

 

Nella fase iniziale della campagna promozionale ci si è affidati alla carta stampata e alla televisione riuscendo a raggiungere circa il 30% della popolazione australiana.

Ma a fare la parte del leone sono stati i social network. La Coca Cola ha inviato ad alcune celebrità australiane con un considerevole seguito su facebook e twitter, una bottiglia virtuale con il loro nome chiedendo di condividerla con il loro network di fan, che a loro volta, dopo averla personalizzata, la potevano condividere con i contatti e così via.

 

Oltre alle bottiglie con i 150 nomi, è stata data la possibilità ai consumatori di personalizzare, nei maggiori centri commerciali, la propria lattina con un nome a piacimento, raggiungendo un totale di 378.000 stampe.

 

L’utilizzo di Facebook ha permesso un continuo dialogo con i fan della bibita, e dopo aver ascoltato 65.000 persone si è ampliata la lista dei nomi da utilizzare.

Il successo delle vendite ha avuto come conseguenza un incremento delle visite nella pagina della Coca-Cola dell’870% e anche il numero di fan è cresciuto di oltre il 40%. L’utilizzo delle nuove tecnologie e dei social network ha chiaramente l’obiettivo di coinvolgere i giovani e i risultati hanno premiato la multinazione delle bibite zuccherate che è pronta a replicare la campagna “Share a coke” su altri mercati.

 

Alessandro Tarentini da Hastings (Nuova Zelanda)    

Foto: Coke.co.nz, Coca-Cola.com.au

 

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