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Ciliegie giapponesi vendute al prezzo record di 230 € l’una. Le stranezze del paese del Sol Levante

ciliegie

Mentre Pecetto, paesino in provincia di Torino, guadagna un posto nel guinness dei primati per una ciliegia dal peso record di  33 g, in Giappone una confezione composta da 15 ciliegie di prima qualità è stata venduta all’asta al prezzo di 450.000 yen, pari a circa 3.400 euro (230 € a pezzo). Il frutto della varietà più ricercata, conosciuta per il sapore dolce e la gradevolezza ha una larghezza minima di 31 millimetri ed è venduta con il nome di “Aomori Heartbeat”, i “Battiti del cuore di Aomori”. L’attenzione su questo tipo di prodotti è aumentata nel 2021 e le richieste da parte del mercato sono sempre più numerose. In Giappone questa varietà di ciliegie è molto famosa, e il Paese spera di sfruttarne la popolarità per esportare il frutto e farlo conoscere nei ristoranti locali di alto livello e nei negozi di Hong Kong per i clienti più esigenti.

La difficoltà della commercializzazione è dovuta soprattutto alla scarsità di materia prima che fa salire enormemente il prezzo. Va però detto che in Giappone i listini degli ortofrutticoli sono stratosferici. Nel Paese del Sol Levante mele, pere e arance possono essere vendute a 10-15 euro a pezzo. Per questo motivo la frutta è considerata dai cittadini come un regalo da consumare in occasioni speciali.

I motivi sono da ricercare nella scarsità di terreno agricolo e dalla presenza di piccole aziende il più delle volte a gestione familiare che non sono in grado di produrre grandi quantità di frutta. C’è poi la Japan Agricultural Cooperative che supervisiona il settore e predispone capitolati molto rigidi, selezionando la frutta oltre che per calibro e colore anche per il sapore. Per questo motivo i frutti in vendita al dettaglio sono assolutamente privi di imperfezioni ed esteticamente perfetti. 

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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