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In Europa nel 2012 ci sono stati più di 55.000 casi infezioni da alimenti e 41 morti. La campylobatteriosi è la patologia più segnalata

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La campylobatteriosi è tra le maggiori infezioni batteriche di tipo alimentare

Nel 2012, nell’Unione europea ci sono stati oltre 5.300 focolai di infezioni causate da alimenti, che hanno colpito  55.453 persone, con 5.118 ricoveri in ospedale e 41 morti. È quanto emerge dalla relazione annuale sulle zoonosi e sui focolai infettivi di origine alimentare, presentata dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Le zoonosi sono malattie trasmissibili, direttamente o indirettamente, dagli animali all’uomo, attraverso il consumo di alimenti contaminati o il contatto con animali infetti.

 

La campylobatteriosi si conferma la malattia più segnalata, responsabile di 214.000 casi di infezione. Tra i sintomi tipici ci sono diarrea, febbre e cefalea. Il batterio responsabile della malattia, Campylobacter, si trova principalmente nella carne di pollo. I casi segnalati di salmonellosi sono stati 91.034, in diminuzione per il settimo anno consecutivo, grazie soprattutto al successo dei programmi di controllo della Salmonella, che in genere causa febbre, crampi addominali e vomito, e che è stata riscontrata con maggiore frequenza nella carne di pollame.

 

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Tra i sintomi della campylobatteriosi troviamo febbre, cefalea e dissenteria

La listeriosi, in graduale aumento da cinque anni, è stata responsabile di 1.642 casi segnalati, il 10,5 % in più rispetto al 2011. Nelle persone infette i sintomi variano, da lievi sintomi simili a quelli influenzali a infezioni più gravi, quali meningite, setticemia e altre complicanze potenzialmente letali. Il monitoraggio dell’Unione europea è incentrato solo sui casi di infezioni gravi e quindi rappresenta una piccola percentuale di tutte le infezioni da Listeria nell’uomo. L’incidenza di listeriosi è particolarmente elevata nelle persone anziane, oltre i 74 anni di età. Altri gruppi a rischio comprendono le donne in gravidanza e le persone con sistema immunitario indebolito. Listeria monocytogenes, il batterio che causa la listeriosi nell’uomo e negli animali, è stato rilevato per lo più nel pesce e nei prodotti a base di carne pronti al consumo, come pesce affumicato e prosciutto a fette.

 

Beniamino Bonardi

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Foto: Thinkstockphotos.i

  Redazione Il Fatto Alimentare

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2 Commenti

  1. Per persone con sistema immunitario debole, più che cucinare perfettamente tutto e lavare molto bene frutta e verdura (prima di mangiarli), come ci si può difendere?
    Grazie

    • Valeria Nardi

      Le situazioni patologiche hanno bisogno di procedure che vanno oltre le buone prassi igieniche, le consiglio di porre la sua legittima domanda al medico di base