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Boccioni di acqua: una moda sempre più diffusa. Si risparmiano plastica e soldi

Bottigliette di plastica del distributore? L’alternativa sempre più diffusa sono i boccioni di acqua di sorgente o del sindaco collocato in uffici e aziende. La colonnina ormai presente in molti luoghi pubblici o di lavoro dà la possibilità alle persone di bere acqua fredda con o senza bollicine, oppure di scegliere quella a temperatura ambiente o calda per preparare tisane o tè. Il boccione suscita sempre di più l’interesse di aziende grandi e piccole e anche di enti pubblici disposti a offrire gratis un bicchiere di acqua a dipendenti e agli ospiti senza sprecare inutilmente plastica.

“Il sistema è arrivato in Italia nel 1998 – spiega Maria Mariotti presidente dell’associazione di categoria Watercoolers Italia – e ha avuto un grande successo, tanto che in molte situazioni veniva affiancato ai distributori automatici di cibi e bevande. I costi di ogni contenitore da 19 litri è di circa 7 euro (circa 0,35 €/l). La cifra comprende il servizio di consegna a domicilio e il ritiro del vuoto, mentre la manutenzione e la sanitizzazione dell’impianto sono incluse nel noleggio annuale (70 €)”.

Boccioni di acqua
Con i boccioni di acqua si possono usare bicchieri in carta, di plastica, oppure riempire la borraccia

Alcune aziende propongono contenitori monouso che vengono ritirati e smaltiti nel circuito della plastica, altre preferiscono quelli di plastica riutilizzabile fino a 30 cicli.

Negli ultimi anni c’è stata un’ulteriore crescita del settore degli erogatori d’acqua dovuta all’adozione di nuovi erogatori collegati alla rete idrica. In questo caso si usa l’acqua del rubinetto che viene raffreddata, addizionata di bollicine, oppure servita a temperatura ambiente o riscaldata. I costi sono inferiori (0,10 €/litro), mentre il noleggio dell’erogatore e la manutenzione costa in media 30 euro al mese. Resta la questione dei bicchieri che possono essere in carta oppure di plastica, anche se è sempre possibile riempire la borraccia. L’appuntamento per gli interessati è ad Acquafair in programma a Milano il 4 marzo.

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  Roberto La Pira

Roberto La Pira
Giornalista professionista, laurea in Scienze delle preparazioni alimentari

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7 Commenti

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    Anche noi in ufficio abbiamo finalmente messo il boccione! Peccato solo che gli stessi boccioni siano a perdere! Abbiamo fatto due conti e si risparmiano solo 500g di plastica ogni 18litri…. meglio di niente ma si può fare di più.

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    In azienda li abbiamo da alcuni anni; anche a me sconcerta il fatto che non vengano poi riutilizzati, ma sicuramente è meglio che usare bottiglie di plastica usa & getta, con il bonus che può erogare acqua fredda in estate (a chi piace, io la bevo a temperatura ambiente).

    Ora che c’è un solo dipendente, che peraltro non getta il bicchiere dopo ogni utilizzo, non vale la pena di acquistare altrove i bicchieri in materiale compostabile, come avevo intensione di fare.

    Per contro ora riempio una borraccia inox da 250 ml e “tappo-cannuccia” che tengo sulla scrivania, evitando il rischio di rovesciare il bicchiere sulla tastiera 😉 e, non ultimo, avendola a tiro, bevo di più.

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      Ah, dimenticavo una cosa fondamentale, abbiamo anche acquistato borracce per tutti i dipendenti!

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    Direi , che sia decisamente meglio un collegamento diretto alla rete idrica. Questa senz’altro è scelta Green, altrimenti si continua con la plastica ed il “ristagno”di acqua all’interno del contenitore plastico , dalla ditta fornitrice all’ utilizzo finale.

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    E’ un sistema che sposta solo il commercio da un produttore (concessionario) di acqua potabile a un altro, senza ridurre l’impatto ecologico né aumentare la sicurezza per i consumatori. Le fontanelle cabinate allacciate alla rete idrica esistevano già quarant’anni fa e funzionano a meraviglia senza bottiglie, bicchieri o boccioni: https://acqua.culligan.it/erogatore-bio-refresh-pantarei/

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    E non è vero che i boccioni siano sempre a rendere, sicuramente non lo sono per alcune grosse ditte e forse nella maggior parte dei casi (temo che alle aziende stesse convenga buttarli piuttosto che igenizzarli per ulteriori cicli quindi anche alla prima occasione annullano o accorciano i cicli di riuso)! Se poi insieme al boccione si usano i bicchieri di plastica comodamente serviti dall’annesso dispenser la frittata è ben servita.

    Dopo anni di battaglia abbiamo finalmente rimosso questi boccioni a perdere dalla nostra azienda e sostituiti con l’acqua del sindaco ed erogatori connessi direttamente alla rete idrica.