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Biossido di titanio: ancora 6 mesi poi sarà vietato in tutti gli alimenti e nei mangimi per animali

cupcake glassaLa Commissione europea ha adottato ufficialmente il 14 gennaio 2022 il divieto di usare il biossido di titanio come additivo alimentare (E171), anche se il provvedimento si applicherà dopo un periodo transitorio di sei mesi. Ciò significa che, da questa estate, l’additivo non dovrà più essere aggiunto ai prodotti alimentari. La notizia era già stata diffusa l’anno scorso nel mese di ottobre. “Con questo divieto  – ha precisato commissario Stella Kyriakides, responsabile per la salute e la sicurezza alimentare – stiamo rimuovendo un additivo alimentare che non è più considerato sicuro. Conto sulle autorità degli Stati membri per la loro cooperazione nell’assicurare che gli operatori alimentari mettano fine all’uso dell’E171 negli alimenti”.

La questione è importante perché gli esperti dell’Efsa nell’ultimo aggiornamento sulla valutazione relativa alla sicurezza del biossido di titanio, pubblicato il 6 maggio 2021, non hanno escluso problemi di genotossicità. L’additivo viene utilizzato in alcuni prodotti da forno, nelle caramelle e si trova anche in minestre, brodi, salse e creme da spalmare. Di solito viene utilizzato per accentuare la colorazione bianca e migliorare l’aspetto. Trattandosi di prodotti consumati frequentemente da bambini, la classificazione di genotossicità è ancora più inquietante. Tra le altre cose, secondo quanto deciso dal gruppo di esperti dell’Efsa sugli additivi e le sostanze usate nei mangimi (Feedap), il biossido di titanio non può più essere ritenuto sicuro come additivo anche per i mangimi degli animali.

additivi alimentari
La Commissione europea ha ufficialmente adottato il divieto di utilizzo del biossido di titanio come additivo alimentare

Sabine Juelicher, direttrice per la Sicurezza degli alimenti e dei mangimi, innovazione alla UE, ha rilasciato una dichiarazione in cui spiega perché il biossido di titanio è stato utilizzato per anni nei prodotti alimentari e ora è stato vietato. “Il biossido di titanio è l’ossido di titanio presente in natura ed è utilizzato principalmente come colorante in un’ampia gamma di applicazioni diverse. È usato da decenni per conferire colore bianco a molti alimenti, dai prodotti cotti a zuppe, brodi, salse, condimenti per insalate e integratori alimentari. L’UE esamina la sicurezza di tutti i prodotti alimentari e di consumo e ripete periodicamente l’esame quando emergono nuovi elementi di prova, per questo motivo la sicurezza del biossido di titanio come additivo alimentare è stata sottoposta a riesame”.

Nel marzo 2020 la Commissione ha chiesto all’Autorità europea per la sicurezza alimentare di aggiornare il suo parere del 2016. Sebbene allora non abbia segnalato problemi di sicurezza, l’Efsa ha tuttavia individuato alcune lacune e incertezze nei dati, in particolare per quanto riguarda la dimensione delle particelle. Questo parametro può influire sulle proprietà tossicologiche. Sebbene non concluda che l’additivo costituisce un rischio certo per la salute, il nuovo parere dell’Efsa non esclude neppure tale possibilità. In particolare, non si escludono rischi di genotossicità, ciò significa che l’uso del biossido di titanio come additivo alimentare potrebbe causare danni al Dna o ai cromosomi. Nell’UE, l’impossibilità di confermare la sicurezza di un additivo alimentare è sufficiente a giustificare un divieto.

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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6 Commenti

  1. nell’articolo non si fa menzione dell’uso che se ne fa nei farmaci o parafarmaci. sarà sottoposto a divieto anche in questi casi? altrimenti non si spiegherebbe una eventuale differenza di trattamento…

  2. Mi associo alla domanda del Sig. luigiR, visto che utilizzo un farmaco contenente biossido di titanio.
    Perché i medicinali dovrebbero avere un trattamento privilegiato?
    Se è un additivo potenzialmente pericoloso, lo è in tutti i suoi usi.

  3. Giusto, quando leggo la lista degli ingredienti di un farmaco vedo che si fa largo uso di additivi che nell’industria alimentare non si usano più da anni; acido benzoico E211, aspartame anche in formulazioni per bambini.
    Non ho mai capito questa discrepanza tra i due settori, poi un individuo che deve prendere farmaci è più debole, il principio di precauzione dovrebbe valere di più.

  4. Valeria Balboni

    La normativa sugli alimenti si applica anche agli integratori, quindi nei prossimi mesi dovremmo aspettarci di veder sparire il biossido di titanio dagli integratori. Oggi si trova per esempio nelle capsule dell’integratore Supradyn e nelle capsule di fermenti 3X Yovis. I farmaci invece sono sottoposti a una normativa specifica quindi questa sostanza, presente in molte compresse, potrà continuare a essere impiegata. In effetti nei farmaci possono essere utilizzati coloranti e altri additivi guardati con sospetto e questa discrepanza rispetto agli alimenti non si spiega. Abbiamo chiesto un chiarimento all’Aifa. Se avremo risposta sarà pubblicata.

  5. Michela Rossi
    non potreste fare una petizione su change.org per chiedere il divieto dell’uso del biossido di titanio nei farmaci’ Sono troppi i farmaci che lo contengono e certi, come l’omeprazolo, molti lo assumono ogni giorno.

  6. Alcune forme di biossido di Titanio attivato sono usate nelle applicazIoni “green” per “distruggere l’inquinamento”: vernici bianche che dovrebbero “facilitare” la reazione dell’Ossigeno dell’aria con le molecole inquinanti prodotte dal traffico. SE questo meccanismo realmente funziona, non è inverosimile che le polveri di biossido di Titanio possano reagire in modo analogo all’interno dell’organismo, in modo eventualmente dannoso.