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Il Servizio sanitario nazionale inglese contro bevande zuccherate e junk food negli ospedali. Accordo con alcuni grandi rivenditori e nuovi obiettivi per i prossimi due anni

Il Servizio sanitario inglese contro la vendita di bevande zuccherate e junk food negli ospedali pubblici

Le bevande zuccherate e gli snack ad alto contenuto calorico saranno vietati negli ospedali e strutture sanitarie inglesi, a meno che i rivenditori si impegnino a rispettare i nuovi target decisi dal Servizio sanitario nazionale (NHS England), che ha già stipulato un accordo con alcune grandi rivenditori alimentari, come Marks & Spencer e Subway, nell’ambito della lotta all’obesità, al diabete e alle carie dentali. L’intesa prevede che entro un anno le vendite di bibite zuccherate costituiranno al massimo il 10% del totale delle bevande vendute da queste aziende negli ospedali. I rivenditori che non hanno sottoscritto l’accordo dovranno adeguarsi, comunque, entro un anno.

Inoltre, vengono stabiliti degli obiettivi per i bar e le rivendite, anche automatiche, degli ospedali: dall’aprile 2018, il 60% di dolci e caramelle non dovranno superare le 250 kcal, mentre il 60% dei panini e dei pasti preconfezionati dovrà contenere al massimo 400 kcal per porzione e non superare i cinque grammi di grassi saturi ogni 100 grammi. Dall’anno successivo, queste percentuali saliranno all’80% per dolci e caramelle e al 75% per panini e pasti preconfezionati.

I bar e le rivendite, anche automatiche, degli ospedali dovranno ridurre le proposte di snack e panini troppo calorici

Questi nuovi obiettivi indicati dal NHS England fanno seguito alle azioni avviate nell’anno passato, tese ad eliminare le pubblicità e le promozioni sui prezzi delle bevande zuccherate e degli alimenti ad alto contenuto di grassi, zucchero o sale, nei locali del Sevizio sanitario nazionale e la loro vendita in prossimità delle casse, oltre alla garanzia della disponibilità di opzioni alimentari sane in ogni momento, anche per coloro che lavorano nei turni notturni.

Il direttore del NHS England, Simon Stevens, sottolinea come il Servizio sanitario inglese abbia oltre 1,3 milioni di dipendenti, di cui quasi 700 mila sono obesi o in sovrappeso, il che ha un impatto sulle assenze per malattia e sulla capacità del Servizio di dare ai pazienti consigli credibili ed efficaci sulla loro salute. Oltre al personale, i nuovi standard alimentari avranno un impatto anche sui milioni di persone che si rivolgono ogni anno ai dipartimenti di emergenza e ai servizi ambulatoriali. Per questo il NHS è in una posizione ideale per combattere i danni causati da una dieta sbagliata alla salute della nazione e al sistema sanitario nel suo complesso. Stevens ricorda che è necessaria un’azione urgente, visto che il trattamento dell’obesità e del diabete costa ogni anno più della polizia, dei vigili del fuoco e del sistema giudiziario messi insieme.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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