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Coop, Barilla e Amadori vincono 3 premi europei per il benessere animale promossi dall’associazione inglese Compassion in world farming

Sono tre le aziende italiane che hanno ricevuto quest’anno il Premio Europeo Benessere Animale promosso da Compassion in world farming, l’associazione inglese nata per tutelare la qualità di vita degli animali di allevamento e assegnato due giorni fa a Londra.

Con questa iniziativa – da cui traggono beneficio ogni anno oltre 270 milioni di galline, polli, mucche da latte, vitelli e maiali – il gruppo vuole offrire un riconoscimento alle aziende che hanno autonomamente scelto di adottare standard più elevati di quelli imposti per legge.

Quest’anno tra i premiati ci sono tre aziende italiane: Barilla, premio Good Egg 2012 per aver scelto di utilizzare uova di galline allevate a terra per tutta la propria pasta all’uovo e in tutta Europa; Amadori, premio Good Chicken 2012 per aver migliorato la qualità di vita dei polli “10+” garantendo loro maggior libertà di movimento e l’uso della luce solare, di trespoli e balle di paglia per favorire comportamenti naturali.

Infine Coop Italia è stata premiata come leader europeo categoria supermercati per aver dimostrato di essere la catena di supermercati italiana che in questi anni ha contribuito maggiormente al benessere degli animali da allevamento.

«Migliorare le condizioni di allevamento – ha commentato Claudio Mazzini, Responsabile Sostenibilità, innovazione e valori di Coop Italia, – significa non solo garantire agli animali allevati una vita degna di essere vissuta, ma anche migliorare la loro salute con conseguente innalzamento della qualità del prodotto, sia dal punto di vista della sicurezza, sia della qualità organolettica e nutrizionale».

Proprio oggi Coop Italia ha confermato il proprio interesse per il benessere animale annunciando la decisione di non vendere più foie gras ottenuto attraverso l’alimentazione forzata di oche e anitre. Si tratta di metodiche dolorose che la FAO già da dieci anni ha condannato come “una pratica non consentita”. In Italia, come in molti altri paesi europei, è già stata vietata la produzione, ma non la vendita, di questo prodotto e dei suoi derivati. Anche in questo caso quindi Coop Italia – che ha già smesso di ordinare il foie gras e lo sta eliminando dai propri scaffali – ha preceduto i legislatori: al Parlamento di Strasburgo è infatti in discussione la proposta di vietare la produzione del fegato grasso con gli attuali sistemi su tutto il territorio europeo. Nell’attesa,  commentano in dirigenti di Compassion in World Farming, non c’è che da augurarsi che le altre catene di distribuzione, italiane e non, seguano l’esempio di Coop Italia.

«Le grandi aziende italiane che abbiamo premiato, – ha concluso Annamaria Pisapia, Direttrice Italia di Compassion in world farming, – hanno dimostrato che, a dispetto della crisi, è possibile portare avanti un impegno coerente per il miglioramento delle condizioni di vita degli animali allevati per produrre cibo.

Animali che ancora troppo spesso nel nostro paese vengono allevati in condizioni inenarrabili» Tra gli altri premiati del 2012, la catena Pret a manger, il famoso cuoco Jamie Oliver, Burger King UK, Macdonald Hotels&Resorts e il supermercato Sainsbury’s.

Per un’idea più precisa sulla produzione e i consumi degli allevamenti in Inghilterra è stata creata un’interessante infografica aggiornata in tempo reale (vedi infografica).

Foto: Ciwf.org.uk, Photos.com

  Paola Emilia Cicerone

Paola Emilia Cicerone
giornalista scientifica

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Un commento

  1. Un riconoscimento che discrimina fortemente il consumatore a rivolgersi verso produttori/distributori sostenibili. E’ auspicabile che anche altre grandi catene di distribuzione seguano la medesima strada.