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Attenzione alla liquirizia: una dose esagerata può causare convulsioni e pressione alta. La richiesta dei medici di indicazioni chiare in etichetta

Production steps of licorice, roots, pure blocks and candy.
Un eccesso di liquirizia, nei bambini, soprattutto se magri, può causare una crisi convulsiva

Un eccesso di liquirizia, nei bambini, soprattutto se magri, può causare una crisi convulsiva riconducibile a un innalzamento della pressione sanguigna, un fenomeno noto come sindrome da encefalopatia posteriore reversibile. Per questo sarebbe opportuno che le caramelle a base di liquirizia contenessero, sulle confezioni, una dicitura specifica sulla dose massima giornaliera consigliata.

La segnalazione giunge da Pediatric Neurology, la rivista dove i neurologi del Dipartimento di emergenza pediatrica dell’Ospedale Sant’Orsola Malpighi di Bologna hanno raccontato quanto accaduto a un bambino di dieci anni, portato dalla madre al Pronto Soccorso nel pieno di una crisi convulsiva. Né la TAC né la risonanza avevano mostrato nulla di insolito, ma le crisi erano state in totale 4, nell’arco di poche ore, e la pressione del bambino era insolitamente alta.

 

liquorice liquirizia
A tutela della salute di tutti, i produttori potrebbero indicare sulle confezioni le quantità consigliate

Dopo una settimana, il piccolo è stato riportato dagli stessi medici per un controllo, durante il quale è emerso che il bambino aveva i denti neri. Indagate le abitudini alimentari, i medici hanno scoperto che il ragazzo mangiava ogni giorno cica 20 caramelle alla liquirizia da non meno di quattro mesi. Questo spiegava l’innalzamento pressorio, dovuto a un valore medio di acido glicirrizico (il principio attivo) di 2,88 milligrammi per chilo di peso, quando la dose massima consigliata dall’OMS è di 2 milligrammi, e non nei bambini ma negli adulti.

Fortunatamente, avendo interrotto il consumo delle caramelle, la pressione è tornata nella norma, i farmaci sono stati sospesi e tutto è si è risolto con uno spavento. Ma qualche altro bambino potrebbe reagire peggio o, in caso di difetti cardiaci non noti, avere problemi seri. Per questo, a tutela della salute di tutti, ma soprattutto dei più giovani, gli autori chiedono che, anche in assenza di una legge specifica, i produttori indichino sulle confezioni le quantità consigliate.

 

Agnese Codignola

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Foto: iStockphoto.com

  Agnese Codignola

Agnese Codignola
giornalista scientifica

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Un commento

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    Mah, che la liquirizia alzi la pressione lo sanno anche i sassi..
    Più che mettere sulle caramelle un lapalissiano avvertimento sarebbe meglio far seguire al bambino ed ai genitori un corso intensivo sulle basi dell’alimentazione.
    Meno male che non gli è venuto in mente di bersi 20 tazzine di caffè, sennò ci scappava il morto e poi avremmo dovuto firmare una liberatoria al bar per poter bere un caffè.