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Antiparassitari, più controlli e meno residui in Europa

Tra i passi avanti dell’Unione Europea sulla sicurezza alimentare c’è la legislazione sui livelli massimi di residui di antiparassitari negli alimenti (reg. CE n. 396/05 e successive modifiche): è la più severa a livello mondiale, e ha portato negli ultimi anni al ritiro dal mercato di 700 sostanze su 1000. E il regime sarà ulteriormente inasprito a giugno 2011, con l’applicazione delle ultime regole sull’approvazione di determinati “pesticides”.

I controlli sono eseguiti sulle merci alimentari prodotte in Europa, ma anche su quelle di provenienza extra-europea. Da gennaio di quest’anno i controlli alle dogane UE sono stati rafforzati con apposite misure sui prodotti di origine vegetale identificati come a rischio (reg. CE n. 669/09).

I controlli sono eseguiti nei Punti d’ispezione doganale, sotto la responsabilità dei Paesi membri e la supervisione della Commissione europea. L’elenco dei vegetali “a rischio” – in base ai risultati di ispezioni, allerte e attività investigative della Commissione e degli Stati – viene rivisto periodicamente, ogni trimestre.

Tra gennaio e agosto 2010 sono state controllati circa 13.600 carichi di frutta e verdure d’importazione extra-UE. Di questi, il 10 per cento è stato sottoposto ad analisi e il 10 per cento dei prodotti analizzati è risultato non in regola.

Per maggiori informazioni: http://ec.europa.eu/food/plant/protection/pesticides/index_en.htm

Dario Dongo

foto: Photos.com

© Il Fatto Alimentare 2010 – Riproduzione riservata

Dario Dongo

 

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