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Antibiotici: una follia a stelle e strisce. Con l’amministrazione Trump torna a salire l’uso degli antimicrobici in agricoltura e allevamento

Piglet vaccinationMentre l’Oms e tutte le principali autorità sanitarie mondiali lanciano continui appelli per un utilizzo molto più razionale degli antibiotici, verso i quali i batteri stanno diventando sempre più resistenti in tutto il mondo, gli Stati Uniti sembrano andare in direzione opposta con il sostegno dell’amministrazione Trump, che ha nettamente invertito la rotta rispetto a quella di Obama.

Per cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica, il New York Times sta raccontando alcune delle storie più clamorose, che rivelano quanto grave sia la situazione. Poche settimane fa è stata la volta degli agrumi, colpiti da un parassita arrivato in Florida dalla Cina nel 2005 e diventato una vera e propria piaga, al punto che oggi il 90% degli alberi di agrumi dello stato è malato, e l’infezione si sta diffondendo ovunque. Per contrastarlo, l’Environmental Protection Agency (Epa) ha esteso l’autorizzazione all’utilizzo di due antibiotici fondamentali per l’uso umano, la streptomicina e l’oxitetraciclina, inizialmente concessa solo in Florida, anche al Texas e alla California, per un totale di oltre 309 mila ettari da irrorare. La Fda ha cercato per settimane di impedire che questo avvenisse, ma non è riuscita a fermare in alcun modo la decisione.

Risultato: nei prossimi anni quasi 300 mila chilogrammi delle due preziose molecole saranno sparse per migliaia di chilometri; per fare un confronto, basti pensare che gli Stati Uniti ogni anno per curare gli uomini ne consumano 6.350 kg. Tutto ciò è motivato dall’esigenza di tutelare un’industria che muove oltre 7,2 miliardi di dollari e impiega 50 mila addetti (40 mila in meno rispetto a vent’anni fa), ma sembra una politica a dir poco miope. Gli americani deceduti in seguito a un’infezione resistente sono ogni anno non meno di 23 mila, e si pensa che anche l’aumento di morti dovute a infezioni da funghi (soprattutto aspergillosi) e la nuova temibile epidemia di Candida auris siano collegati all’uso scriteriato degli antimicrobici.

La seconda storia, pubblicata nei giorni scorsi, riguarda gli allevamenti di maiali. Contro l’aumento delle infezioni alcune aziende, come la Elanco, stanno proponendo la loro personalissima terapia preventiva: la somministrazione quotidiana degli antibiotici clorotetraciclina (usata anche nell’uomo) e di tiamulina (farmaco ad uso solo veterinario). Un approccio che non pochi hanno definito semplicemente suicida, per le ricadute sulla salute umana, e che si sta cercando di fermare prima che sia troppo tardi. 

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Nonostante l’OMS raccomandi di diminuire l’uso di antibiotici a cui i batteri sono sempre più resistenti, con Trump negli Stati Uniti l’impiego è aumentato

In entrambi i casi, i produttori accampano giustificazioni di vario tipo, proclamano di voler somministrare antibiotici solo fino alla fine delle crisi e di lavorare attivamente per trovare alternative. Ma i fatti ci dicono che se con l’amministrazione Obama la somministrazione di antibiotici negli animali, vietata in assenza di malattie conclamate, era scesa del 33% nel solo 2017, sotto Trump sta aumentando. Infatti, le normative sono state allentate e diversi esponenti del governo, in parte ex-dirigenti di aziende che producono antibiotici, affermano che è il momento di pensare più ai posti di lavoro e ai guadagni che all’ambiente.

L’80% degli antibiotici prodotti nel mondo è utilizzato per usi diversi da quelli umani. I decessi per infezioni resistenti solo in Italia, stato maglia nera dell’Ue, sono 10 mila ogni anno, mentre in Europa sono 33 mila. Nel 2050, secondo l’Oms, le infezioni non sensibili agli antibiotici uccideranno più di 10 milioni di persone nel mondo, ovvero più del cancro. I batteri viaggiano, e anche se in Europa la somministrazione di antibiotici è molto più ristretta tanto negli animali quanto nelle persone, le notizie che giungono da oltreoceano non sono buone per nessuno.

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  Agnese Codignola

Agnese Codignola
giornalista scientifica

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Un commento

  1. Avatar

    Salve, sarebbe utile poter individuare di quale fatto si stia parlando all’inizio dell’articolo