L’azienda spagnola non ha ancora presentato la valutazione d’impatto ambientale richiesta per l’impianto da un milione di polpi l’anno. CIWF chiede alle autorità di Las Palmas di respingere definitivamente la domanda.
Nel 2021, l’azienda spagnola Nueva Pescanova aveva annunciato l’intenzione di aprire sull’isola di Gran Canaria un allevamento intensivo di polpi, il primo del suo genere. Cinque anni dopo, tuttavia, non ha ancora presentato la valutazione d’impatto ambientale richiesta dalle autorità di Las Palmas, dove dovrebbe sorgere la struttura. Per questo, ora l’associazione Compassion in World Farming (CIWF) ha lanciato una campagna di pressione internazionale per chiedere alle autorità locali di respingere la richiesta.
Secondo l’associazione, la mancata presentazione di una dettagliata valutazione ambientale comporterebbe la decadenza della richiesta, ai sensi dell’articolo 95.1 della Legge dello stato spagnolo 39/2015. “Nueva Pescanova ha avuto anni per consegnare la valutazione d’impatto ambientale senza riuscirci. Ora le autorità spagnole devono chiudere la pratica.” ha dichiarato Annamaria Pisapia, direttrice di CIWF Italia.

Preoccpuazioni per ambiente e benessere animale
Il progetto di aprire il primo allevamento intensivo di polpi a scopo commerciale, capace di allevare e macellare circa un milione di animali l’anno, ha sollevato un allarme mondiale fin dal primo momento, sia per le ripercussioni ambientali di una tale struttura, sia per quelle sul benessere dei polpi. Secondo i calcoli del CIWF, l’impianto che Nueva Pescanova vorrebbe aprire a Gran Canaria potrebbe richiedere fino a 28mila tonnellate di pesci foraggio da usare come mangime, mettendo sotto ulteriore pressione stock ittici già sovrasfruttati. Inoltre, la costruzione dell’allevamento potrebbe avere un impatto diretto anche sull’area marina locale e aggravare ulteriormente la già scarsa qualità dell’acqua portuale, dovuta alla limitata circolazione.
Le preoccupazioni per il benessere dei polpi derivano dal fatto che questi cefalopodi sono riconosciuti come animali senzienti, caratterizzati da una natura solitaria, curiosa ed esploratrice. Le condizioni tipiche di un allevamento intensivo – sovraffollamento, assenza di arricchimenti ambientali e illuminazione artificiale – sarebbero in contrasto con le loro esigenze etologiche. I precedenti tentativi di allevare polpi hanno inoltre mostrato elevati tassi di mortalità, aggressività, cannibalismo e automutilazione causati da stress estremo e mancanza di stimoli.
Proprio per queste criticità, negli ultimi anni scienziati, associazioni animaliste e ambientaliste hanno chiesto di vietare l’allevamento intensivo dei polpi prima che diventi una pratica diffusa su scala commerciale. La decisione delle autorità di Las Palmas potrebbe quindi diventare un caso simbolico per il futuro dell’allevamento dei cefalopodi a livello globale.
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Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.



Il progetto di allevamento polpi di Nueva Pescanova deve essere fermato. Esiste già tanta sofferenza animale e umana nel mondo ..Non date la possibilità di crearne altra.
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Condivido pienamente
Sono perfettamente d’accordo con il non utilizzare l’allevamento di polpi inoltre vieterei la pesca a strascico che distrugge il fondare
Da pentito pescatore “amatoriale” di polpi posso dire che l’ idea di un allevamento intensivo a scopo alimentare di queste creature, estremamente intelligenti, mi sembra un’idea aberrante! Solo chi non ha mai visto un polpo in natura non può capire che si sta parlando di esseri sensibili e senzienti! Non sono vegano e neanche vegetariano ma l’essere umano con la scusante della catena alimentare crea lager in cui riproduce e macella esseri viventi!
Mi viene l,’angoscia solamente a pensare di questi progetti che vogliono realizzare.
Speriamo che vinciamo noi animalisti e non gli affari!
Allucinante. I polpi sono intelligenti, sensibili e innoqui. No, così proprio no.
Parlare col cuore senza collegare il cervello…
Sono animali intelligenti: ma tanti sono gli animali intelligenti dei quali ci nutriamo tipo il maiale, quindi questa affermazione la accetto solo dai vegetariani.
Sono animali sensibili: vedi sopra.
Sono innocui (senza la q): visione antropocentrica. I polpi sono innocui per noi ma in realtà sono predatori carnivori e non la pensano così i crostacei, i molluschi bivalvi e i gasteropodi dei quali si nutre.
Tra l’altro se li mangia vivi, senza adottare le precauzioni imposte a noi umani per evitare le sofferenze prima di essere mangiati.
Infine, conoscete la biologia del polpo ed il suo ciclo vitale?
In natura ha un’aspettativa di vita di soli 12 mesi ed entrambi i sessi muoiono dopo essersi accoppiati per la loro prima ed unica volta.
Non c’è una petizione da poter firmare?
è una campagna, qui può inserire i sui dati: https://action.ciwf.it/page/191696/action/1?sfCampaignId=701Pz000012TdHFIA0&supporter.appealCode=CATWE_IT0526
Grazie!!! Fatto!
Petizione già firmata. Speriamo venga presa in considerazione. C’è tanta ignoranza e superficialità quando si tratta di aiutare le associazioni che si battono contro lo sfruttamento intensivo degli animali fatto delle industrie alimentari. E’ mai possibile che si debba mangiare carne/pesce tutti i giorni? Capisco che per gli spagnoli sia un piatto caratteristico di alcune loro regioni, ma arrivare a questi livelli per soddisfare le richieste è veramente vergognoso.
Sono d’accordo da VIETARE assolutamente!
Ci sarebbero molte considerazioni da fare; in estrema sintesi:
1) I polpi sono dotati di un sistema nervoso molto sviluppato, sono in grado di provare dolore, risolvere problemi complessi, provare noia in cattività e in spazi ristretti e sovraffollati da altri simili, creando stress , problemi di convivenza, aggressività fino al cannibalismo e all’autolesionismo.
2) Paradosso ecologico: sono carnivori e si nutrono di crostacei e piccoli pesci, per cui per nutrirli si stima che occorrano 3kg di pesce pescato per 1kg di polpo, aggravando il sovrasfruttamento degli oceani.
3) Gli scarti non consumati e le feci aumenterebbero enormemente i livelli di azoto e fosforo nelle acque circostanti l’acquacultura, favorendo l’eutrofizzazione e la creazione di zone morte prive di O2.
4) L’uso di antibiotici e il rischio di diffusione di parassiti e malattie nelle acque circostanti metterebbe a dura prova la fauna selvatica.
5) C’è invece largo consenso nell’allevare pochi esemplari di polpi a scopo etologico ed ecologico, per studiarne le interessanti caratteristiche cognitive e comportamentali, come la curiosità, la capacità di risolvere problemi complessi, la natura solitaria, in ambienti controllati e con stimoli adeguati, come si fa con i delfini.
6) Mi sembrerebbe molto più opportuno rinchiudere in ambienti controllati e sotto stimoli adeguati i sostenitori delle iniziative di allevamenti intensivi e non solo di polpi.
Argomenti tutti molto convincenti. Io ho già firmato e lei?
Basta con la strage di polpi, e basta con gli allevamenti intensivi! Non sono necessari per la sussistenza umana, sono solo l’ennesimo business.
Assolutamente da non fare!
Concordo con il CIWF e la sua richiesta di non consentire l’allevamento di polpi per le motivazioni riportate. Inoltre, fermo restando che il benessere animale dovrebbe essere assicurato per tutti gli animali allevati, per il polpo come in generale per tutti i cefalopodi è stato dimostrato scientificamente che hanno un sistema nervoso molto evoluto, sono animali intelligenti, per cui molto probabilmente hanno maggiori sensibilità e necessità etologiche rispetto ad altri organismi marini.
nel ringraziarvi per il Vostro importante lavoro di divulgazione, desidero far presente che sono d’accordo nel bloccare questa iniziativa , sopratutto per il motivo da Voi rilevato sulla capacità di questi animali di essere sensibili e sulle conseguenze dannose degli allevamenti intensivi come già oggi vediamo negli allevamenti di terra.
NO NO NO….all’allevamento di polpi…. rispetto agli esseri viventi e all’ambiente!
Follia pura. Sono assolutamente contrario.
I polpi sappiamo che sono animali senzienti, di grande intelligenza. Non vanno uccisi per farne cibo, tantomeno allevati per lo stesso scopo. Gli argomenti portati nell’articolo sono giusti e importanti.