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Le uova alla diossina tedesche non sono vendute in Italia. Lo dice il Ministero, che però non avvisa quando l`allerta riguarda prodotti presenti sul nostro territorio

In Germania il 5 aprile 2012 è stata lanciata un’allerta alimentare per la presenza di uova biologiche contaminate da diossina e Pcb vendute anche in Austria. Un aggiornamento della situazione è datato 12 aprile 2012 e la notizia è apparsa regolarmente sul sito del Sistema di allerta europeo (Rasff).

 

Per motivi poco comprensibili il Ministero della salute ha diramato un comunicato stampa in cui  dice che in Italia queste uova non ci sono. Anche Coldiretti ha fatto un comunicato analogo.

 

Tranquillizzare i consumatori è importante, ma per quale motivo il Ministero della salute avvisa i cittadini per un problema che non esiste, visto che in Italia queste uova non ci sono? Dall’inizio dell’anno il sistema Rasff ha segnalato ben 7 casi di contaminazione di alimenti con diossina venduti in altri Paesi, si trattava di spezie, carne di pollo, grassi. Come mai il Ministero non ha pensato di avvisare i consumatori italiani visto che questi alimenti, come le uova biologiche tedesche, non erano arrivate sul nostro territorio? 

 

Perché manca questa attenzione nei confronti dei 10-12 prodotti alimentari che ogni settimana vengono ritirati dagli scaffali dei nostri supermercati, e che il Ministero segnala al sistema di allerta europeo? Per questi prodotti non ci sono comunicati stampa  anche se forse le notizie interesserebbero di più i consumatori.

 

Ecco l’elenco dei 12 prodotti segnalati al sistema di allerta europeo (Rasff) dal Ministero della salute italiano la scorsa settimana.

La lista comprende un’allerta riguardante la presenza di sodio nitrito commercializzato come sorbitolo proveniente dalla Gran Bretagna. I respingimenti alle frontiere e le informative che non implicano un intervento urgente riguardano: frammenti di metallo in una partita di dolci al cioccolato della Danimarca, Anisakis in code di rospo spagnole, migrazione di manganese in forni elettrici turchi, Salmonella in semi di sesamo del Burkina Faso, acetamiprid in meloni della Tunisia, Salmonella in due partite di seppie congelate indonesiane, trattamento con monossido di carbonio in filetti di tonno spagnolo, presenza di riso Ogm non autorizzato in vermicelli di riso cinese, Steptococchi fecali in farina di cocco dello Sri Lanka, riso Ogm in torta di riso cinese.

 

Roberto La Pira

foto: Photos.com

 

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Un commento

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    Benito Mantovani

    Negare, negare, negare sempre, questo è il moto in voga tra i nostri politici. Si è negato che il morbo â