Il Ministero della Salute ha pubblicato un avviso di sicurezza relativo a paté di maiale provenienti dalla Repubblica Ceca per la possibile presenza di botulino. La segnalazione è giunta alle autorità italiane attraverso il Sistema di allerta rapido RASFF (notifica 2026.6845). A causa dell’insufficiente identificazione dei singoli lotti, sono interessati tutti i barattoli da 130 grammi di paté di maiale alle mandorle (Naše vepřová paštika s mandlemi) e quello al pepe verde (Naše vepřová paštika se zeleným pepřem) prodotti dall’hotel Litovel a Luhačovice.
L’allerta è scattata in seguito alla segnalazione da parte di un consumatore che ha manifestato problemi di salute dopo il consumo del prodotto. Gli accertamenti delle autorità ceche hanno rivelato la presenza di Clostridium botulinum tipo A nel prodotto. Le indagini hanno anche determinato che i paté oggetto di allerta sembrerebbero avere una distribuzione esclusivamente locale. Tuttavia, è possibile che turisti provenienti da altri Stati membri dell’UE, compresa l’Italia, abbiano acquistato i prodotti in questione durante un soggiorno presso l’hotel Litovel.
Il Ministero della Salute raccomanda a chi fosse in possesso dei paté di maiale segnalati per rischio botulino di non consumarli né cederli ad altri, ma smaltirli direttamente in confezione integra.
L’intossicazione causata dalle tossine prodotte dal batterio Clostridium botulinum, è detta botulismo alimentare. La tossina botulinica agisce sul sistema nervoso bloccando la trasmissione degli impulsi ai muscoli: i primi sintomi comprendono vista offuscata o doppia, difficoltà a parlare e deglutire, secchezza della bocca e debolezza muscolare; possono comparire anche nausea, vomito, dolori addominali e stipsi. Nei casi più gravi la paralisi può estendersi progressivamente ai muscoli respiratori, rendendo necessaria la ventilazione assistita.
© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos (copertina), Ministero della Salute
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.





