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I ristoratori possono esporre volontariamente il risultato dell’ispezione

Il governo francese ha pubblicato la mappa interattiva sui controlli effettuati dallo scorso 1° marzo in: ristoranti, negozi alimentari e altre strutture lungo la filiera agroalimentare. Il sistema, denominato Alim’confiance, utilizza quattro faccine per indicare il risultato che può essere: molto buono, soddisfacente, da migliorare, da correggere urgentemente. I gestori possono liberamente decidere di esporre al pubblico l’esito del controllo.

Il giudizio “molto buono” indica che non sono state rilevate difformità significative. “Soddisfacente” significa che le criticità riscontrate sono tali da non giustificare misure amministrative ma solo l’invio di una lettera che richiama le norme del regolamento, invitando il gestore a provvedere per un miglioramento della situazione. Il giudizio “Da migliorare” significa che i controllori hanno ordinato al gestore di realizzare misure correttive entro un tempo determinato, programmando un nuovo controllo di verifica. “Da correggere urgentemente” indica una situazione critica, per via di gravi non conformità in grado di mettere in pericolo la salute dei consumatori. In questi casi i controllori decidono di chiudere l’esercizio o di sospendere l’autorizzazione sanitaria.

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Il sistema Alim’confiance utilizza quattro faccine per esprimere un giudizio sull’igiene dei ristoranti

La pubblicazione online della mappa con i risultati delle prime ispezioni ha sollevato critiche da parte degli operatori del settore. Ad esempio, il sindacato CFDT contesta l’operazione perché, a causa dello scarso numero di ispettori, si determina uno svantaggio concorrenziale tra i locali controllati e gli altri. Inoltre, viene contestata la durata del giudizio valido per un anno, e che i ristoratori non possano richiedere una seconda ispezione in grado di certificare l’eliminazione delle lacune riscontrate. Il sindacato evidenzia che il giudizio riguarda solo l’igiene e non la qualità degli alimenti serviti. Questo aspetto non è così evidente per il consumatore che tende a sovrapporre il giudizio sull’igiene con quello sulla qualità del cibo. Per questo la CFDT parla di “smile fuorvianti” e chiede la sospensione dell’operazione e invita a concentrare gli sforzi su controlli di carattere più generale.

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La mappa interattiva con i giudizi ottenuti dai ristoranti è pubblicata online

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