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Agricoltura biologica: serve una legge. Appello delle associazioni che rappresentano il settore

All’agricoltura biologica serve una legge che valorizzi e orienti il settore cresciuto fortemente negli ultimi anni. Una normativa che spinga la ricerca, la formazione e il sistema dei controlli. Tutto ciò si rende necessario non solo perché il mercato è sempre più aperto verso prodotti puliti e buoni, ma anche perché cresce la consapevolezza dei cittadini sui danni apportati all’ambiente e alla salute dai decenni d’industrializzazione dell’agricoltura. Se il nostro Paese facesse altre scelte, perderebbe l’occasione offerta dal Green Deal europeo, che con la strategia Farm to Fork e il Piano d’azione Europeo per il biologico mira a una crescita consistente del settore e prevede un adeguato sostegno economico.

È questo il cuore dell’appello lanciato da Aiab, AssoBio e FederBio (le associazioni che rappresentano l’intero settore dell’agricoltura e della produzione biologica e biodinamica in Italia) a sostegno del disegno di legge approvato dal Senato lo scorso 20 maggio con 195 voti favorevoli, uno contrario e un astenuto. Ora la legge torna alla Camera, dove era stata approvata con un voto bipartisan due anni fa. Ma il via libera finale della norma potrebbe essere ostacolato a vari livelli, soprattutto dall’alzata di scudi di una parte del mondo scientifico sull’equiparazione del biologico con il biodinamico. Una polemica che ha pochi motivi di essere.

Agricoltura biologica
Agricoltura biologica: bisogna approvare una nuova legge

L’agricoltura biologica è normata e certificata nell’Unione europea ormai da 30 anni, così come l’agricoltura biodinamica, tanto è vero che le normative riconoscono le pratiche agronomiche e i preparati della biodinamica, e sono entrambe sottoposte al sistema di certificazione obbligatoria. Per questo motivo gli alimenti biodinamici riportano il logo europeo del bio “Tutti questi prodotti – precisano le associazioni – sono ottenuti sulla base di normative trasparenti e sono sottoposti a controlli e certificazione da parte di organismi accreditati, autorizzati da Autorità pubbliche. Questo non avviene per la maggior parte dell’agricoltura convenzionale. Gli stessi preparati biodinamici, descritti come pratiche esoteriche, sono in realtà mezzi tecnici iscritti nell’elenco dei prodotti ammessi per il biologico dai Regolamenti UE e regolarmente autorizzati al commercio dai decreti ministeriali in vigore in Italia”.

Il biologico italiano conta 80.000 aziende e una percentuale di terreni coltivati di quasi il 16% sul totale dei campi, ovvero il doppio rispetto alla media europea dell’8%. Ha una presenza maggiore di imprenditrici e di giovani, con un tasso di istruzione più elevato. Unici punti dolenti: la ricerca sul bio, che nel nostro Paese stenta a decollare, lo sviluppo di un consumo consapevole e di una cultura del cibo e dell’ambiente che sostenga le imprese bio. “Se l’Italia vuole mantenere una leadership a livello mondiale – concludono le associazioni – deve dotarsi di una legge quale quella votata al Senato lo scorso 20 maggio, strumento indispensabile per il futuro di un settore che entro il 2030 dovrà rappresentare almeno un quarto di tutta l’agricoltura dell’Unione europea”.

© Riproduzione riservata. Foto: Stock.adobe.com

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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23 Commenti

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    Serve una legge che porti non solo alla certificazione di sistema e metodo di coltivazione e/o allevamento ma che certifichi il risultato.
    Un buon 15-16% di ciò che è dichiarato bio non lo è, probabilmente per questioni di deriva o altro.
    Sarebbe utile che alcuni requisiti delle “coltivazioni controllate” quelle destinate alla produzione di baby food, venissero applicati alla filiera del bio.
    Questo comporterebbe anche una maggiore continuità e fidelizzazione del consumo bio.

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    La legge è ferma perché c’è chi pervicacemente si ostina a voler citare, in una Legge dello Stato, una pratica parareligiosa priva di qualunque utilità e fondamento scientifico.

    Il fatto che altri l’abbiano “riconosciuta” non significa nulla, è comunque una pratica filosofico-mistica che nulla aggiunge all’agricoltura biologica, se non degli orpelli inutili dal punto di vista produttivo e ambientale.

    In soldoni:

    – un’azienda “biodinamica” produce rispettando i protocolli biologici?

    Benissimo, allora rientra già tra le coltivazioni biologiche e sarà finanziata come tutte le altre coltivazioni biologiche che li rispettano, NON SERVE CITARNE IL NOME in una Legge.

    – Non rispetta i protocolli biologici?

    E allora, che si chiami “biodinamica”, “olistica”, “sappoteltica”, “amish” o “baynedowiana”, NON sarà finanziata e pertanto NON SERVE CITARNE IL NOME nella Legge.

    Non è poi così difficile da capire, la Legge può occuparsi perfettamente dell’agricoltura biologica senza impelagarsi in definizioni fantasiose e superflue che creano solo confusione, polemiche, animosità e infiniti ritardi.

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      Finalmente qualcuno che lo dice !

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      Mi sembra corretto, Mauro. E aggiungerei che finanziare corsi di formazione a vari livelli, come previsto dal disegno di legge in questione non risponda ai principi, diciamo così, di laicità dello stato che certo può e deve lasciare libero chiunque di esercitare le pratiche lecite che crede, ma non può prescindere dall’assumere la scienza come parametro di riferimento sociale. Diversamente dovremmo pensare che lo stato finanzia scuole che trattano anche aspetti che hanno a che fare con la credenza quando non la credulità popolare, con effetti devastanti sulla salute dei singoli (vedi metodo Di Bella o Stamina)

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      secondo me è ferma per gl’interessi in gioco, e per tutto il sistema che non è pronto al passaggio (fino a qualche anno fa le associazioni dei coltivatori avevano molti pregiudizi e molti giudizi errati sull’agricoltura b.), compresi i controlli (sia degli enti certificatori che degli enti preposti ai controlli come i NAS). Mi aspetto di leggere qui sul FattoAlimentare un contributo che ne illustri i punti salienti … grazie

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      @Giova
      “secondo me è ferma per gl’interessi in gioco”
      Hai assolutamente ragione, è abbastanza ovvio che i proprietari del marchio commerciale registrato “biodinamica©” ( https://demeter.it/wp-content/uploads/2018/08/REGOLAMENTO-rev.-2018.pdf ) abbiano svolto una pesante attività lobbistica per far inserire il loro marchio nel testo di legge, una pubblicità senza prezzo.

      Questo ha suscitato la ferma opposizione di chi ritiene che lo Stato debba occuparsi solo di agricoltura biologica, e non favorire gli affari privati di un’azienda proprietaria del marchio biodinamica©, una sorta di filosofia animistico-esoterica senza fondamento scientifico.

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    Bravo Mauro, con questa tua acuta osservazione gli agricoltori non biologici possono affermare, poichè sono ammesse piccole quantità di erbicidi, pesticidi e fertilizzanti artificiali nelle coltivazioni biologiche, che non c’è alcune differenza con le loro coltivazioni. Perché impelagarsi in definizioni fantasiose? In fondo a vederle neanche si distinguono! Il mondo, caro Mauro non è bianco e nero, non te ne sei ancora accorto? Sei un esere umano, certo, ma hai la barba e gli occhiali e sei di razza bianca, non sai che ci sono altre razze, altri colori di capelli, uomini calvi? Il mondo è stupendo per chi sa coglierne le diversità. Sforzati un poco anche tu.

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      No, il tuo commento è il solito non sequitur tipico di chi non legge ciò che c’è scritto ma ciò che CREDE che ci sia scritto.

      In nessun punto del mio intervento dico che NON CI SONO differenze: dico chiaramente che SE ANCHE CI FOSSERO NON HANNO NESSUN MOTIVO DI ESSERE CITATE IN QUELLA LEGGE, e lo spiego abbastanza chiaramente.

      Già che ci sono, l’ho scoperto di recente guglando, “biodinamica” andrebbe correttamente scritto BIODINAMICA© (con il simbolo di copyright: https://demeter.it/wp-content/uploads/2018/08/REGOLAMENTO-rev.-2018.pdf ) in quanto si tratta di ****UN MARCHIO COMMERCIALE REGISTRATO****.

      A maggior ragione quindi non va citato in una Legge dello Stato, perché parlare di incentivi ad “agricoltura biologica e biodinamica©” equivale a scrivere “incentivi ad auto elettriche e Volkswagen©”

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    Mi presento.
    a) Sono un biologo.
    b) Da consigliere regionale (Verdi), ho proposto e la Regione Lazio ha approvato la legge sulla Agricoltura Biologica (anno 1989, 32 anni fa!), anticipando di anni i regolamenti europei e di decenni quella nazionale oggi in discussione in Parlamento.
    c) Sono stato per anni segretario della Associazione Radicale Ecologista, che ha proposto, e realizzato, iniziative per la tutela dell’ambiente (acqua, aria, suolo, fauna, energia, ecc.): una per tutte, la campagna per la protezione della fascia di Ozono, che ha portato alla eliminazione dei CFC dal mercato europeo.
    d) Sono segretario nazionale dell’Aduc, l’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori. Il sito http://www.aduc.it riporta le iniziative dell’associazione.

    Sulla Agricoltura Biologica e l’Agricoltura Biodinamica.

    Gli obiettivi dell’Agricoltura Biologica sono: uso dell’energia e delle risorse naturali in modo responsabile, mantenimento della biodiversità, conservazione degli equilibri biologici regionali, miglioramento della fertilità del terreno e mantenimento della qualità delle acque.
    L’Agricoltura Biodinamica segue, anche, le regole dell’Agricoltura Biologica (della quale sono un promotore ante litteram), ma ha pratiche colturali, di cui all’elenco steineriano.

    L’Agricoltura Biologica si basa su canoni misurabili, anche per la qualità dei prodotti (polifenoli, acidi grassi, vitamine), il che non è possibile per le pratiche biodinamiche sottocitate, le quali non sono misurabili né riproducibili e alle quali non può essere applicato il metodo scientifico, o sperimentale, che porta alla conoscenza della realtà, oggettiva, affidabile e verificabile.

    Vediamo alcune pratiche biodinamiche e le relative motivazioni.

    1) Il Cornoletame, ovvero preparato 500 (corno di vacca primipara, riempita di letame, sotterrato, diluito e distribuito nel terreno). 200 grammi per ettaro.

    La vacca ha le corna al fine di inviare dentro di sé le forze formative ETERICO-ASTRALI…, quindi, durante l’inverno l’energia ASTRALE si concentra nel letame lasciato nel corno sepolto e, dopo la diluizione, si spruzza il liquido sulla terra, così che le forze ASTRALI si ricongiungano con quelle terrene. Processa nel terreno e sull’apparato radicale le forze dei pianeti sottosolari (Luna, Mercurio e Venere).

    Ora, qualcuno può dimostrare come le “forze ASTRALI si ricongiungano a quelle terrene”, ammesso che le corna abbiano le forze ETERICO-ASTRALI?

    2) Cornosilice, ovvero preparato 501 (corno di vacca, silice, acqua).
    Il Cornosilice viene sepolto in primavera e riesumato in autunno. La silice processa la transustanziazione della luce in materia fisica e collega e processa le foglie della pianta e il frutto con le azioni dei pianeti esterni, Marte, Giove e Saturno (pianeti soprasolari), veicolando le FORZE FORMATIVE di luce e di calore.
    Ora, qualcuno può dimostrare come la silice processa la transustanziazione della luce e la collega alla pianta con le azioni dei pianeti?

    3) Preparato 502 (vescica di cervo e fiori). 15 grammi per ettaro.
    Il 502 prevede l’uso di fiori di Achillea, fermentati in una vescica di cervo. Si prendono una o due manciate di fiori di achillea, si pressa dentro la vescica di un cervo e la si cuce. Si appende per tutta l’estate in un luogo esposto alla luce del sole. Quando arriva l’autunno si sotterra e si riesuma in primavera. Si aggiunge al cumulo di letame che può anche essere grande come una casa,[…] perché la potenza RADIANTE è talmente forte che non è neanche necessario mescolarlo, e influenzerà l’intera massa di letame. L’achillea è legata ai processi dello zolfo, a Venere ed ai segni zodiacali del Toro e Bilancia. In questo modo si vivifica la terra per captare le sostanze che fluiscono dal cosmo.

    Ora, qualcuno può dimostrare come la forza RADIANTE della vescica di cervo, riempita di fiori, si trasmette a un cumulo di letame e, quindi, alla terra per captare le sostanze che fluiscono dal cosmo, ammesso che la vescica abbia la forza RADIANTE?
    Potrei continuare. Mi fermo.
    A che cosa serve, dunque, aggiungere ai metodi colturali della Agricoltura Biologica le forze ETERICO-ASTRALI delle corna, connesse ai pianeti, le FORZE FORMATIVE della silice, connesse ai pianeti, o l’energia RADIANTE della vescica di cervo, sempre connessa ai pianeti?
    Il Senato della Repubblica ha approvato una testo di legge sulla Agricoltura Biologica nella quale è stata inserita l’equiparazione con l’Agricoltura Biodinamica.
    Il testo è alla Vs attenzione.
    Sono previsti contributi pubblici, cioè del contribuente, per l’Agricoltura Biodinamica, cioè per le pratiche agricola sopraelencate, basate su influenze astrali.
    Infine, la parola “biodinamico” è un marchio di proprietà di una multinazionale chiamata Demeter, che certifica la biodinamicità di una azienda agricola, ma non è una certificazione ufficiale regolamentata a livello europeo, come quella del biologico

    Primo Mastrantoni

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    https://www.verdeabiodinamica.com/#row-chi-siamo
    https://www.agribiodinamica.it/
    http://www.biodyvin.com/en/home.html e altri……
    Non importa se lo scranno da cui si parla è alto o basso ma bisognerebbe tacere se non si sa e/o non si riesce a fare una ricerca accurata, altrimenti i signori partecipanti ai suddetti link si butteranno dalla finestra scoprendo di non esistere…………….

    https://terraevita.edagricole.it/biologico/biodinamica-e-preparati-sono-riconosciuti-dalla-legge/
    I preparati biodinamici sono riconosciuti come propri della bioagricoltura fin dalla prima regolamentazione. Il reg. Cee 2092/91, All. 1. 2. B, definiva le preparazioni biodinamiche “appropriate” per l’attivazione del compost. Il successivo e vigente reg. Ue 834/07 confermò ciò all’articolo 1, comma 2, lettera C e negli allegati. Infine, il nuovo reg. Ue in materia di bioagricoltura 848, approvato il 30 maggio 2018 e in vigore dal 1 gennaio 2021, ha confermato la precedente giurisprudenza e contempla l’Agricoltura biodinamica insieme all’agricoltura biologica.
    I preparati biodinamici, nell’art. 3, “Definizioni”, sono indicati come sostanze “tradizionalmente utilizzate in agricoltura biodinamica”. Lo stesso regolamento include i preparati biodinamici nell’elenco delle sostanze ammesse (allegato 2). Rilevante il riferimento della normativa comunitaria alla “tradizione”, un termine peculiare, che ha PREGIO IN DIRITTO, e che il legislatore europeo ha inteso riconoscere.

    Devo ringraziare mio padre che quando ero in difficoltà mi aiutava con un generico consiglio ” allarga la tua visuale se non capisci, non restringerla al singolo particolare che ti sfugge, studia di più e capirai”…….
    Noi sia circondati da immense cose che non capiamo e nemmeno vediamo, il libri su cui abbiamo studiato riportano infinite volte la formula ” non è ancora conosciuta la genesi di questo o quest’altro ” ma voi non volete cambiare sussidiario e vi permettete da presuntuosi di dire questo si e questo no, in base a cosa se non lo studiamo ? , non per 5 minuti ma con umiltà e perseveranza come stanno facendo tante università nel mondo.
    Voi continuate pure gli studi su quanto fa bene un bicchiere di vino o una sigaretta riscaldata o tre cucchiai di zucchero nel caffè, una aspirata di pesticida, nessuno ve lo nega ma smettetela di pontificare cosa è giusto e cosa è sbagliato prima del tempo.

    Chiudo con una frase di Einstein che ci comprende tutti, io per primo ——-due cose sono infinite… l’ignoranza umana e l’Universo, ma sull’universo ho qualche dubbio———-
    Buon proseguimento.

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      @Gianni
      Come sempre proponi un’alluvione di link e di discorsi magniloquenti totalmente fuori tema, ma eviti accuratamente di commentare il fatto (lo so, i fatti sono fastidiosi) che Biodinamica© è un marchio registrato di proprietà della multinazionale “Demeter”, esattamente come Roundup© lo è della multinazionale Monsanto, ma a differenza di questo non ha (nel bene e nel male) alcun riconoscimento scientifico nè effetto pratico.

      Quanto al resto è la solita tiritera autoreferenziale (A che cita B che cita C che cita A, il tutto senza prove ma con tanta spocchia parolaia), e che qualcuno ritenga valido un procedimento stregonesco dimostra solo che a tutti i livelli ci sono persone facili da abbindolare (o magari da corrompere, visto che il giro di denaro intorno a questa fuffa è enorme), e che i nostri politici stanno cadendo nello stesso tranello.

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      Il fatto che “I preparati biodinamici sono riconosciuti come propri della bioagricoltura”, “I preparati biodinamici (…) sono indicati come sostanze “tradizionalmente utilizzate in agricoltura biodinamica”.”, NON SIGNIFICA AFFATTO che la biodinamica “SIA RICONOSCIUTA IN QUANTO TALE”… un perfetto esempio di bias cognitivo, o forse di semplice analfabetismo funzionale.

      Infatti significa soltanto che I MATERIALI usati in biodinamica©… sono adatti ALL’USO IN biodinamica©.

      E grazie àrca, direbbero a Roma: è come “riconoscere” che bambole di paglia e spilloni sono adatti al Voodoo, o che la croce rovesciata è adatta alle Messe Nere.

      NON SONO riconoscimenti DELLA VALIDITA’ della biodinamica© (o del vudù, o dei riti satanici).

      “due cose sono infinite… l’ignoranza umana e l’Universo”: vero, e ti si adatta perfettamente in quanto ignori (ossia non tieni in alcun conto, come da definizione del verbo “ignorare”) le prove scientifiche e ti adagi pigramente su mille richiami a fuffa varia “pro domo sua” (ossia: continui a citare a supporto della tua acquetta legioni di osti che dicono che il vino che ti vendono è buono).

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    Leggo bene che nel 2021 ancora si citano le teorie steineriane?!?

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    Io vorrei dimostrare che un sistema funziona, e voi DOVETE dimostrare che il sistema non funziona prima di vomitare sentenze.
    Dietro le parole di Steiner, che si esprime come un uomo del suo tempo, ci sono principi di funzionamento naturali che ivostri sponsor cercano inutilmente di scimiottare, fino ad ora con pillole molto amare da ingerire.
    Non abbiamo bisogno della vostra compiacenza per andare avanti perché gli stessi scienziati che cercate di citare a vostro credito ogni giorno riscrivono i libri di studio, fatevene una ragione e studiate di più.
    Per voi più di così non posso fare.

    • Avatar

      Gianni, ma stai scherzando, vero?

      Se TU affermi che una certa attività fa crescere meglio il grano SEI TU CHE DEVI DIMOSTRARE CHE E’ VERO, con misurazioni oggettive e ripetibili da altri, NON PUOI RIBALTARE L’ONERE DELLA PROVA SUGLI ALTRI come fa il bambino che dice “io conosco un pulsante segreto che se lo premo scoppia il mondo, dimostrami che non è vero!”.

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    Infatti signor Mario io vorrei provare di spiegare che i terreni coltivati migliorano i parametri vitali e nel tempo possono produrre meglio senza inquinare, ci sono già esempi pratici in quantità ma la teoria richiede studi approfonditi e costosi…. che potranno dimostrare o smentire le nostre aspettative, per favore smettete di fare la parte di quelli che non capiscono l’italiano……….
    Ma se stiamo ai vostri discorsi, che nemmeno possiamo respirare senza essere accusati di stregoneria come faccio a dimostrarvelo?
    E invece dimostratemi voi che per le coltivazioni convenzionali non avete bisogno di sempre maggiori supplementi e interventi esterni, oggi dovreste essere allegri e felici perchè alcuni signori tentenna europei probabilmente chiederanno il rinnovo dei permessi per il glifosato…
    spiegherete voi tra 10 anni ai vostri figli e nipoti perchè succederanno qui le stesse cose successe negli Usa, il gap temporale è più o meno quello, intendo le centinaia di migliaia di cause per altrettanti casi di tumori vari.
    E sapete il perchè si continua con prodotti pericolosi? perchè nonostante le vie avveniristiche sbandierate da Cattaneo ed altri la dura realtà è che esistono praticamente solo prodotti resistenti ad uno, due o tre pesticidi in arrivo, questo è il punto su cui restate inchiodati.
    Faccio a lei come ho fatto altre volte una pietosa richiesta—-mi indichi un sistema di coltivazione applicato in campo ( non sulla carta o in ambiente controllato ), uno qualsiasi e poi ne discutiamo, va bene cosi, giochiamo nel vostro campo ………

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    Le chiacchiere comunque rimangono chiacchiere, qui non siamo nel Medioevo dove la Santa Inquisizione condannava le streghe che curavano la salute con le erbe senza processo perchè la salute era materia divina, se uno si ammalava era perchè era peccatore e nessuno doveva permettersi si impicciarsi.
    Ora la coltivazione della terra è affare della nuova Santa Inquisizione e se una sostanza non ha un bugiardino lungo almeno tre pagine non può aspirare ad essere utilizzato nei campi.
    Le aziende biodinamiche esportano prodotti ovunque e non hanno rivali in sicurezza e bontà senza additivi salvo quelli che gli scienziati hanno sparso nei campi convenzionali e si sono dispersi ovunque e rimangono per decenni sterminando il substrato vivo dei terreni, punto.
    Vi rode ma non condannerete qualcuno o qualcosa prima di aver fatto il processo ed aver permesso a decine di università nel mondo di completare studi al riguardo, io non ho mai venduto certezze ma non accetto che qualcuno mi condanni prima del tempo.
    Avete studiato ma non avete capito ancora come funzionano le cose nell’equilibrio dei miliardi di attori che recitano nel film della produzione agricola che salvaguardi prodotto, substrato e alleati.
    Nel nostro campo nessuno si adagia su nulla, solo lavoro diffuso, sudore e studio, i nostri prodotti sono soggetti a tutti i controlli, quindi nessuno si può ragionevolmente permettere di affermare qualcosa di diverso.
    La mia richiesta riguarda anche lei signor Alessio, parliamo di qualcosa di solido sul campo, ho la sensazione di perdere tempo e non mi piace, a proposito di bias e fuffa semmai siete voi a soffiarla negli occhi dei consumatori per giustificare la caduta degli idoli pesticidi che crollano ad uno ad uno, ma ci rimanete avvinghiati mani e piedi perchè siete rimasti ancorati ad interessi brevettuali che ci guadagnano avvelenandoci lentamente.

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      gianni
      “Le chiacchiere comunque rimangono chiacchiere”
      Bravo, quindi puoi chiacchierare all’infinito ma le tue rimangono solo parole, e tirare in questa discussione i pesticidi (che non c’entrano col biologico, per dirne una) dimostra proprio che chiaccheri a vuoto e non sai di cosa stai cianciando.

      I FATTI sono che la Biodinamica è un MARCHIO COMMERCIALE registrato, che NON HA ALCUNA EFFICACIA dimostrata (dimostrare, parolina magica…), che si basa sulle fantasie DI UN OPPIOMANE, che fa riferimento a collegamenti assurdi TRA GLI ASTRI E LE CORNA DEGLI ANIMALI, e tutti gli altri riportati sopra.

      Porta nella discussione FATTI e NON CHIACCHIERE (no, “tuocuggino dice che” o “tutti sanno che” “c’è l’Inquisizione” NON sono fatti) e allora si potrà riparlare nuovamente del marchio commerciale che ti piace tanto.

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      gianni
      “Infatti signor Mario io vorrei provare di spiegare che i terreni coltivati migliorano i parametri vitali”

      Sarei lietissimo di leggere le tue spiegazioni, basta che si basino su FATTI, ad esempio:

      quanti quintali/ettaro si PRODUCONO di più con la biodinamica rispetto al biologico senza marchi commerciali?

      Quanti milligrammi/chilo si MISURANO in meno nei prodotti ottenuti con la biodinamica rispetto al biologico senza marchi commerciali?

      Che cosa sono, e come li MISURI, quelli che chiami “parametri vitali”? E di QUANTO si differenziano, coltivando con la biodinamica rispetto al biologico senza marchi commerciali?

      Ecco,questa sarebbe una buona base su cui discutere, invece di continuare a infelicitarci con interminabili sbrodolate propagandistiche, che se proprio vogliamo possiamo tranquillamente leggerci sul sito della multinazionale DEMETER.

  10. Avatar

    E’ bastato sottolineare tre parole e subito a criticare….in realtà il punto centrale era nella prima riga, il biodinamico è parte integrante della bioagricoltura, e se ne riceve accertamento dagli enti preposti è una stupidaggine manifesta parlarne male, io ho ricevuto decine di ispezioni di autorità varie nel mio lavoro ma quelle dell’ente di controllo bio erano le uniche di cui avevo veramente paura per pignoleria e severità di giudizio.
    A proposito di fuffa invece, ho sentito al telefono un amico che ancora lavora ad Apofruit e quando gli ho riferito cosa si dice di loro e del sostegno che danno al biologico e al biodinamico ( per cui hanno costituito un sistema di codifica che non entra nel dominio Demeter ) si è messo a ridere e non smetteva più , temevo si sentisse male…………..
    Ma ora devo andare, la civetta nella mia grotta stà richiamando la mia attenzione per andare a rimescolare il paiolo contenente acido umico e fulvico, non posso farlo andare a male perchè la prossima settimana c’è il plenilunio o io sono incaricato delle bevande fatte in casa………
    In quanto allo stendersi sul divano, effettivamente il sig.Alessio mi ha colto in castagna, dopo giornate passate ad aiutare un ex collega che possiede una azienda agricola mi sdraio volentieri dopo aver riposto il miei strumenti, pardon attrezzi ( di cui ho una discreta scorta e che vi offro volentieri in caso vogliate provare l’emozione).
    Io posso essere affetto da tante patologie, forse pure quella del bias cognitivo, ma quelle che mi danno più noia sono i calli alle mani e il mal di schiena.
    Di pregiudizi ne ho già abbastanza, se dobbiamo discutere di effettivo amore per la terra e tutte le sue creature e di sostenibilità sono qui a disposizione, per altro no.

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      Gianni, non si capisce a chi rispondi, ma se rispondi a me come al solito sei partito male, non sto criticando le “prime tre righe” ma IL TUO MODO DI VOLER FAR PASSARE DELLE FANTASIE PER FATTI.

      Lo stai facendo da sempre, ogni volta che qualcuno si permette di criticare una delle fantasie del giorno, il marchio commerciale “biodinamica” è solo l’ultimo esempio, tu neppure leggi i commenti ma parti deciso con interminabili post che riassumendo dicono: “io ho ragione e voi torto, dimostratemi il contrario”.

      Ebbene NO, non funziona così, se qualcuno afferma che la Luna è fatta di formaggio ***TOCCA A LUI*** dimostrare che è così, non tocca agli altri prendere l’astronave e andarne a raccogliere un pezzo (ossia LE PROVE), se credi che nell’armadio ci sia un mostro tocca a te aprire l’armadio e farcelo vedere, non puoi chiamare papà per dimostrarti che non c’è.

      Lo so che è duro da ammettere, ma finché fai solo chiacchiere più o meno indignate o attacchi personalmente le persone che cercano di spiegare RAZIONALMENTE come si conduce un’analisi crei solo confusione e noia perché non fai che ripetere inutili fantasie.

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    Arrivo tardi e ho fatto fatica a seguire tutti gli interventi, ragazzi ma quanto scrivete! comunque ho letto tutto e molte spiegazioni mi hanno aperto gli occhi, non avevo idea che la biodinamica si basasse sulle radiazioni stellari captate dalle antenne delle mucche, nè che per fare il vino biodinamico si dovesse spellare un povero topino e incenerirlo e la cosa francamente mi ha un poco inquietata.

    Ma soppratutto non sapevo che biodinamica è un marchio registrato, lo sapevo del Kamut che è un brevetto e invece viene venduto come grano antico, ma adesso leggerò con maggiore attenzione le etichette e non comprerò mai più roba marchiata biodinamica, non vedo perchè pagare di più per farmi prendere in giro da una multinazionale, un vino è biologico anche senza topi arrosto, devo spiegarlo alle amiche animaliste!

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    Però scusa, caro Gianni, scrivi scrivi ma ancora non hai portato dei dati numerici misurabili, quantificabili, confrontsbili.

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