Sicurezza agroalimentare: la tecnologia di intelligenza artificiale TraceMap è ora in uso presso le autorità UE
La Commissione Europea, il 10 marzo scorso, ha ufficialmente introdotto TraceMap, una piattaforma avanzata basata sull’intelligenza artificiale progettata per centralizzare e velocizzare il monitoraggio della catena di approvvigionamento agroalimentare nell’UE. L’obiettivo dello strumento è automatizzare l’analisi dei dati per facilitare l’identificazione di irregolarità in un sistema complesso e frammentato.
Fino ad oggi, tracciare prodotti e operatori lungo la filiera richiedeva un enorme dispendio di tempo e risorse, basandosi su controlli manuali e scambi diretti tra le autorità nazionali. TraceMap supera tali limiti grazie all’automazione: il sistema è in grado di elaborare, strutturare e interpretare in pochi minuti enormi moli di dati provenienti dalle principali piattaforme di sicurezza alimentare dell’UE, inclusi il sistema TRACES (Trade Control and Expert System), la rete ACN (Alert and Cooperation Network) e il sistema di allerta rapida RASFF.

Le capacità di TraceMap permettono alle autorità di visualizzare le complesse catene di fornitura come reti interconnesse, individuando rapidamente legami tra operatori, prodotti e spedizioni attraverso i confini nazionali. Il sistema consente inoltre di identificare operatori ad alto rischio e di rilevare pattern sospetti nei flussi commerciali che potrebbero indicare attività fraudolente.
Le frodi alimentari
Secondo la Commissione, l’implementazione del sistema risponde alla necessità di migliorare l’accuratezza nelle attività di screening. Olivér Várhelyi, Commissario per la Salute e il Benessere Animale, ha dichiarato: “TraceMap è una svolta che rivoluzionerà la capacità dell’UE di reagire alle crisi di sicurezza alimentare e di reprimere le frodi alimentari, garantendo una protezione più forte sia per gli agricoltori che per i consumatori europei”.
Il sistema, già testato durante una fase pilota nel caso del latte formula per neonati prodotto con olio ARA contaminato proveniente dalla Cina, mira a ottimizzare l’azione ispettiva delle autorità nazionali senza l’impiego di personale aggiuntivo.
Possibili criticità di TraceMap
Nonostante i benefici, l’implementazione di un sistema basato sull’IA presenta sfide intrinseche. L’efficacia di TraceMap dipende strettamente dalla qualità dei dati inseriti nei database originali: se le informazioni risultano incomplete o non uniformi tra i diversi Stati, l’IA potrebbe generare analisi imprecise (sulle criticità del sistema italiano ne abbiamo parlato qui). Inoltre, la complessità degli algoritmi solleva questioni sulla trasparenza dei processi decisionali, rendendo essenziale che le segnalazioni dell’IA restino soggette a una rigorosa supervisione umana.
La piattaforma elabora e incrocia dati provenienti dai sistemi di controllo ufficiali, che contengono informazioni dettagliate, spesso riservate, sugli operatori del settore, flussi commerciali e indagini in corso. L’accesso a queste informazioni deve essere limitato alle autorità competenti degli Stati membri, per garantire la conformità alle normative sulla privacy e per non compromettere indagini ufficiali in atto.
Infine, permane la sfida di una costante evoluzione dei modelli di frode, che impone al sistema un aggiornamento continuo per contrastare attori che tentano di eludere i controlli adattando costantemente le proprie tattiche illecite.
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Giornalista, redattrice de Il Fatto Alimentare, con un master in Storia e Cultura dell’Alimentazione


