Il paradosso del Kiwi: se il pesticida vietato diventa “prelibato” per battere la Grecia. Il commento di Roberto Pinton, esperto di produzioni alimentari
Le organizzazioni agricole che hanno bloccato Bruxelles, opponendosi all’accordo Mercosur e portando al suo rinvio, sostenendo il rischio per la salute dei consumatori insito nell’importazione di prodotti ottenuti con pesticidi vietati in Europa, sono le stesse che hanno sollecitato il nostro Ministero della Salute ad autorizzare l’uso del fitoregolatore vietato Dormex (a base di cianammide idrogenata) sul kiwi.
Per la sua elevata tossicità le autorità avevano bandito il Dormex nel 2008 in Italia e nell’intera UE nel 2022, ma rimaneva autorizzato in deroga dalla Grecia, il maggior concorrente dell’Italia per i kiwi. Dopo aver respinto per anni tutte le richieste di autorizzazione in deroga, ora il ministero ha concesso il via libera all’utilizzo nelle regioni meridionali (dove, peraltro, si era continuato a registrare un diffuso utilizzo clandestino, con un fiorente mercato sommerso di vendite illegali).

Cos’è il Dormex
Il Dormex non serve a difendere il kiwi da malattie o parassiti, serve a favorire la ripresa vegetativa dopo la dormienza invernale, consentendo una raccolta anticipata e garantendo a chi lo utilizza di arrivare sul mercato prima di chi non lo usa, spuntando così prezzi più elevati come primizia.
le autorità non avevano bandito il Dormex a caso. Queste le indicazioni di pericolo in etichetta:
- H301 Tossico se ingerito
- H312 Nocivo per contatto con la pelle
- H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari
- H317 Può provocare una reazione allergica cutanea
- H351 Sospettato di provocare il cancro
- H361fd Sospettato di nuocere alla fertilità. Sospettato di nuocere al feto
- H373 Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta
- H412 Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata
Chi lo utilizza deve indossare una tuta integrale per la protezione da sostanze chimiche, guanti protettivi resistenti a soluzioni acide, stivali resistenti contro agenti chimici, casco integrale con sistema a ventilazione assistita con filtro antipolvere oppure maschera intera omologata.
Kiwi e interessi
A conferma di questa deriva commerciale a scapito della sicurezza, l’articolo pubblicato su Il Punto Coldiretti ammette chiaramente le resistenze iniziali delle autorità: “Il Ministero della Salute, inizialmente, aveva dato parere sfavorevole all’autorizzazione del formulato in quanto la sostanza attiva idrogeno cianammide è stata revocata molti anni fa […] per gli aspetti tossicologici e i profili di sicurezza negativi per operatori e popolazione esposta“.
Nonostante l’allarme scientifico, la logica del profitto ha prevalso sulla salute pubblica. Il giornale di Coldiretti spiega infatti che il via libera è arrivato per evitare uno “svantaggio competitivo rispetto alla commercializzazione del kiwi” nei confronti della Grecia. È interessante notare come la rivista abbia persino sentito il bisogno di ritoccare il testo in corsa: quella che inizialmente era stata definita con enfasi come un’approvazione “senz’altro positiva e di grande supporto” è diventata, in una versione successiva e più cauta, un semplice “provvedimento di supporto per la produzione di kiwi”. Resta però un’ironica esclusione: sebbene il rischio tossicologico sia identico, il Dormex non è stato autorizzato per l’uva da tavola, nonostante fosse un’istanza fortemente auspicata dai produttori, lasciando intendere che la soglia di tolleranza verso i veleni vari a seconda della rilevanza economica della coltura.
Ma vuoi mettere, si azzera il vantaggio competitivo ai greci, arrivando sul mercato assieme a loro, spuntando prezzi migliori…
Non trovate singolare che si voglia far intendere ai consumatori che i pesticidi vietati nella UE sono temibili quando li usano gli argentini, mentre sono prelibati quando li si usa in Italia (e non per difendere le colture, ma per arrivare sul mercato due settimane prima)?
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… la logica del profitto ha prevalso sulla salute pubblica… se non fosse così di moda, mi scandalizzerei.